Spesso quando un uomo…

"Spesso quando un uomo..." scrive Michele, detenuto al carcere di Torino

Spesso quando un uomo affonda negli abissi degli inferi, passando tra l'impotenza, disperazione e frustrazione, una volta toccato il fondo, ha due possibilità: una è quella di perire per l'eternità, mentre l'altra è quella di risalire fino a riemergere inaspettatamente, riproponendosi agli occhi degli altri; ma per ricorrere a quest'ultima pratica, anche prima di incamminarsi verso il ritorno, deve fare un atto di scambio; lasciando una parte di anima, portando con sé un pezzo d'inferno, a riprova del suo viaggio, consapevole di non essere più quello di prima. Questo si denota una volta tornato, dalla presenza di alcune emozioni che man mano vanno a crescere ed il totale inaridimento di altre che solo a ragion di memoria, si ha la prova che nel passato abbiamo abitato lì.

Michele


 

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