di Sonia,
11 Maggio 2008
Ciao a tutti voi che ci scrivete e ci state vicini i questa sofferenza e dolore.
Ho la forza di lottare e di andare avanti per dimostrare la mia innocenza, ho la fede in Dio e poi ho la mia famiglia e tutte le persone che mi conoscono e sanno chi sono veramente.
Vi voglio raccontare come passo il tempo qui dentro. Al mattino mi alzo alle 7,30, faccio colazione, pulisco la cella, apro le finestre, faccio il letto. Poi dipende dal mio stato d’animo, scrivo ai miei famigliari, alle mie amiche, a voi, magari leggo o disegno e intanto aspetto se mi arriva la posta. Verso le 10 ci portano pane e frutta, alle 11/11,10 ci portano il mangiare. Alle 13 si può andare o in doccia oppure prendere due ore di aria; se è una bella giornata vado a prendere aria e sole, altrimenti vado in doccia anche se preferisco scendere due ore sotto. Nel pomeriggio leggo o chiacchiero con le ragazze oppure mi metto nel letto e dormo fino alle 17/17,30 quando arriva la cena, alle 18 qui abbiamo la socialità e due ore volano in fretta e poi si torna ognuno alla propria cella e si aspettano le 21 quando chiudono i blindi.
La giornata è passata, il tempo non passa mai, e io penso sempre alla mia mamma che mi manca da morire, poi ho la fede che mi aiuta a superare tanti ostacoli, momenti tristi e mi rende serena e tranquilla, prego sempre e spero che questa tempesta passi in fretta e che le cose si risolvano nei migliori modi.
Spero che la verità venga a galla perché stare in carcere quando sai di non aver commesso nessun reato è brutto e non si accetta, io voglio dimostrare a tutti i costi la mia innocenza, perché non sono quella persona che dicono, io sono Sonia e ho solo sempre aiutato. Sono ingenua e scema ed è ora che impari a crescere, e adesso lo farò.
Sonia
di Alina,
6 Maggio 2008
Ciao a tutti.
Inizio con il precisare che la mia non è acredine ma semplicemente delusione per non essere stata all’altezza di valutare le persone in cui ho riposto la mia fiducia ma soprattutto con cui ho creduto di poter costruire un’amicizia… bella parola vero?… amicizia. Può significare “tutto” quando ci si crede in e sulla base di questo “tutto” si apre il cuore, si rivelano i pensieri più nascosti… i segreti più involabili della propria vita e della propria anima e, non per ultimo, ci si culla credendo di aver trovato un tesoro inestimabile, poi un bel giorno…puff, tra le dita ci si trova il fumo e lealtà e correttezza e sincerità svaniscono tra le spire dell’amarezza certi di essere usati per non si sa quale fine. Che sia dentro o fuori non ha molta importanza, sono cose che capitano continuamente anche a chi come me o come Eugenio non ha commesso reati e forse fa più male ancora perché in qualche modo la galera fa smaliziare e diventare coscienti che sì siamo esseri umani, ma anche semplicemente dei numeri in un mondo in cui le persone vengono valutate in base a quello che commettono e sentimenti ed emozioni non esistono più per noi che abbiamo vissuto al di là delle regole o commesso per una sola volta un errore che cancella tutto il valore della vita vissuta fino ad allora e fatto pagare a volte molto duramente.
“Errare humanum est”…, ma perdonare è divino, quindi se si ha la possibilità di infierire è più tenero e simpatico oltrepassare gli errori altrui e costruire, invece che distruggere, quei pochi sentimenti buoni che ancora sopravvivono in questa società.
Immagino sia più che dura ricominciare a vivere dopo la detenzione, io stessa non so cosa ne sarà di me un domani, ma penso che se si riuscisse a tirare fuori la parte migliore di noi nei confronti di ex detenuti o di altre persone con problemi o disagi non indifferenti e dare un briciolo di fiducia a chi ha voglia di costruire, forse queste stesse persone avrebbero una possibilità in più di rimediare a quanto di sbagliato hanno fatto, migliorando la propria vita presente e futura.
E per concludere, come dice Maurizio, “siamo tutti sotto lo stesso cielo” ed io aggiungo che “anche dietro le sbarre vediamo la stessa luna”… però la nostra è a quadretti ed in ogni quadretto ogni sera ci infiliamo una “dolce notte” alle persone che più amiamo, sperando di poterle un giorno raggiungere…
Nel frattempo ringrazio voi che chiacchierate con me e mi regalate momenti da ricordare.
Ciao a tutti.
Alina
di Sonia,
28 Aprile 2008
Io pensavo che nel mondo esistessero solo cattiverie, invece mi sono sbagliata.
Ognuno di voi che mi ha scritto mi ha dato la forza e il coraggio di non arrendermi, e voglio dirvi grazie di cuore, davvero. E allora ho capito che mi sono sbagliata, ci sono persone buone come voi, che ci state vicine e ci date aiuto morale.
Questa settimana vorrei salutare in particolare gli ospiti della casa di riposo. Siete persone meravigliose, invece di essere noi a dare compagnia siete voi che ci fate forza, coraggio e serenità, che state vicini alla mia sofferenza e al mio dolore. Vi prometto che appena sarò fuori di qui vi verrò a trovare, comunque vi ringrazio di vero cuore ad una ad una per i vostri consigli, per le vostre belle parole.
A presto, scrivetemi ancora quando potete, io sarò felice di rispondervi.
Sonia
di Alina,
24 Aprile 2008
Ciao a tutti. Sono rimasta colpita dalla sensibilità e dall’attenzione di Mstatus, Gio e degli altri che mi hanno scritto. Voglio continuare il mio discorso toccando un argomento che, essendone stata protagonista, conosco bene…
L’audience.
Sarà anche vero che un caso brutto o una disgrazia fanno salire gli indici di ascolto o la tiratura di un giornale, ma è possibile che non venga mai preso in considerazione il fatto che chi ci è dentro può non essere felice di tanta popolarità. E, soprattutto, non essere come si viene descritti da giornalisti che di te conoscono soltanto il viso.
Vi garantisco che essere giudicati e valutati pubblicamente in base a cose riportate da pettegolezzi, che nel 99 per cento dei casi sono solo invenzioni belle e buone, fa molto male.
Inoltre, persone da sempre considerate amiche mantengono ancora i contatti con l’unico scopo di sapere in prima persona cosa succede o come si vive in galera.
Io sono una persona versatile, che accetta molte cose senza battere ciglio ed eventualmente ne discute, ma l’unica cosa che rifiuto da sempre è essere giudicata o presa in giro. Queste due cose vanno oltre, ed è a questo punto che il cristallo inizia a mostrare segni di cedimento.
Io sono qua, ma nel corso degli anni non sono cambiata. Mi è stato dato il giusto appoggio per crescere ed imparare a riflettere, prendendo come base l’errore che ho fatto e che ha distrutto tutta la mia vita, allontanandomi definitivamente dalla mia famiglia e dai miei figli. Non cerco nulla di particolare da voi o da chi altro avrà voglia di rispondermi, ma amo confrontarmi con più persone, e capire cosa sono in grado di dare io.
Un’amicizia, seppur virtuale, può regalare tanto quando è vera. Ad essere onesti, anche in questo mondo difficile non sempre ci si rimette, perciò io sono pronta a continuare questa esperienza del blog, un po’… così, ma che al primo impatto mi piace molto.
Per chiudere: forse qualcuno penserà che io sia un po’ psicopatica, quindi un caldo saluto a tutte le psyco del mondo.
Alina
di Sonia,
17 Aprile 2008
Ciao Carla, ti ringrazio di vero cuore per la poesia che mi hai scritto, è molto bella e, credimi, mi ha tirato su di morale quando ero triste.
Sai, penso sempre ai miei cari, specialmente la domenica e vorrei essere li con loro, invece sono chiusa in questa cella. La forza di lottare me la danno i miei famigliari e voi che scrivete ma quello che mi aiuta più di tutto è la Fede in Dio; prego tutte le sere e chiedo sempre di starmi vicino, darmi la forza e proteggere la mia mamma, cui sono molto legata e voglio un mondo di bene.
Ora vi saluto e mando un grosso abbraccio. Scrivetemi ancora, mi fa molto piacere e compagnia. Carla, la tua poesia la porterò a casa e mi ricorderò di chi mi è stato vicino nel dolore, ancora grazie.
Ciao, a presto.
Sonia