Archivio Autore

Forza e coraggio

Giovedì 20 Marzo 2008

Da quando sono in questo posto, non ho più visto un posto bello per me. E’ sempre la stessa cosa. Vedo tutto nero e il mondo mi è crollato addosso. Ho capito che la cosa più brutta che mi sia successa è questa. Soffrire d’amore per i figli e per il mio dolce amato, l’unico grande amore.
Ciao, suocera mia, tu sia benedetta, stai attenta ai miei cuccioli.
Non ho più visto sorgere il sole, da quando sono lontana da mio marito e specialmente dai miei figli. Per questo ho disegnato il mio cuore, che è reso grande dalla sofferenza. Ma dico forza, coraggio, perché la galera è solo un passaggio.

Jagoda

Lettera al giudice

Martedì 11 Marzo 2008

Signor giudice,

mi rendo conto dei reati che ho commesso, le conseguenze e i problemi che ho causato a tutta la società e alla mia famiglia, specialmente alla piccola Deborah, che a causa mia non ha potuto crescere con i suoi fratellini e sorelline. So anche che la piccola ha un solo diritto, quello di fare una vita di piena serenità e di scoprire il mondo, e che a causa mia non le è stato possibile. Questo non riuscirò mai a perdonarmelo. Io vorrei dire che ho riflettuto moltissimo in queto tempo e a distanza di un anno, io vi posso dire sinceramente e decisamente che sono cambiata in meglio e che mi dispiace tantissimo. Sono veramente pentita e chiedo scusa. Con queste parole non voglio indimidirvi, signor giudice, ma vorrei solo dire il peso che ho nel cuore. Infine voglio dire che se anche voi voleste darmi il differimento o la libertà, io la rifiuterei, perché non voglio la libertà, ma solo stare vicino ai miei figli per recuperare quello che ho perso. Mi riferisco all’affetto e alla educazione che avrei dovuto dare ai miei figli. Accetterei anche di essere controllata ventiquattro ore su ventiquattro, così potrei darvi modo di fidarvi un po’ di me, facendovi conoscere il mio lato positivo.