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Per la Trisoglio

Sabato 25 Aprile 2009

Ciao a tutti voi, ospiti della Casa di Riposo Trisoglio, ben ritrovati. Posso dirvi che sono molto contenta di scrivere a tutti voi. Vado avanti con le forse di Dio, che mi dà forza e coraggio ogni giorno.
Mi avete sempre scritto e vi ringrazio, siete delle persone meravigliose, vi ammiro moltissimo. Una cosa ve la voglio promettere, quando sarò fuori di qui, verrò a farvi visita. Voglio conoscere tutti voi, e ringraziarvi di persona, uno per uno, perché mi avete aiutato tantissimo e mi avete regalato il sorriso. Vi voglio bene tanto, a tutti. Che dio vi benedica.
Un abbraccio e un bacione a Fiorentina, Antonia, Rosaria, Gina, Francesca, Giuseppina, Rosa, Carlo, Piero, Valeria, Elia, Caterina, Ulisse, Verina, Angiolina, margerita, Giale, Irma, Suor Anna, Lidia, Olga, Margherita, Giuseppina, Carolina, Rita, Giulia, Teresa, Celeste, Maria, Michele, Giovanna.
La vostra amica Sonia. Ciao e a presto.

Le persone che capiscono

Martedì 7 Aprile 2009

Ciao Maurizio,
grazie di tutto cuore per le belle parole che mi hai scritto. Tu scrivi sempre parole che riescono a dare forza, coraggio, tranquillità, serenità. Oggi giorno trovare delle persone buone che capiscono tante situazioni è molto difficile, credimi. Nella vita ci sono più persone che non capiscono e poche persone che capiscono la situazione. Ti ringrazio per le condoglianze. Stai tranquillo, io sono forte e vado avanti. Ho la fede in dio, la mia famiglia, il mio compagno, le persone che mi vogliono bene, la mia cagnoglina e le persone del blog, come te. Spero che la nostra amicizia continuerà anche fuori di qua. Tu come stai? Spero bene, ti mando tanta serenità, tranquillità, salute. Un grosso abbraccio e un bacione. Grazie, ciao amico mio. Alla prossima.
Ciao ciao.

Sonia.

Cercasi filastrocca

Lunedì 16 Marzo 2009

Scrivetemi, e se avete qualche poesia o filastrocca mandatemela, così io la mando alla mia cara dolce mamma, a mia sorella e a mio fratello, a cui voglio un mondo di bene. Il mio pensiero e le mie preoccupazioni sono sempre vicine a loro, e vorrei essere là.
Adesso lavoro, e ringrazio dio, perché il pensiero si concentra su altre responsabilità, e non si sta chiuse troppo in cella. Poi il giovedì vado a scuola di attività creative. Facciamo fiori di carta, cestini, biglietti di auguri. E’ bello e interessante, serve per un futuro fuori, e il tempo passa più in fretta.
Poi, un giorno, tutta questa sofferenza finirà, e tornerò dalla mia famiglia.
Vi abbraccio tutti. Abbracci pieni di affetto, e bacioni. Siete nel mio pensiero.

Barzellette sulla crisi

Domenica 8 Marzo 2009

Per tutti voi del blog.

Crisi
Un uomo passeggia per le vie del centro città con la moglie. Si ferma davanti a una vetrina e le dice: “Guarda, amore mio, guarda qua, pantaloni 20 euro, camica 17 euro, giubbotto in pelle 55 euro… vedi? Non sono prezzi alti! E poi parlano di crisi. Ma quale crisi?”
“Tesoro”, gli fa lei, “questo non è un negozio di abbigliamento, è una lavanderia.

Avarizia
Un giovane noto per la sua avarizia è stato ospite da un amico per oltre un mese, vivendo a sbafo. Arriva il giorno della partenza e l’amico lo accompagna alla stazione. Entrano in un bar per fare l’ultimo brindisi e, quando l’amico fa il gesto di pagare, l’avaro lo trattiene e dice: ah no, per un mese ho vissuto alle tue spalle… questa volta tiriamo a sorte.

Indovinello
Qual è il massimo dello spreco? Fotografare una zebra con una pellicola a colori.

Nostalgia di belle parole

Lunedì 23 Febbraio 2009

Ciao a tutti voi del blog. Un saluto particolare va a tutti voi della casa di riposo Trisoglio, un abbraccio e bacioni, siete sempre nei miei pensieri e nel mio cuore. Mi mancate: non ho più ricevuto le vostre filastrocche, poesie, consigli e belle parole, mi date tanta forza e coraggio, e mi regalate sempre un sorriso, anche quando altrimenti non ne ho voglia.
Ho passato due settimane tristi, tanto che non avevo più voglia di scrivere. Ho perso una zia molto cara, che mi ha cresciuto quando mia madre era in ospedale, e non riesco ancora a credere che non la vedrò più. Appena esco andrò al cimitero a trovarla, e le porterò un bel mazzo di fiori. Spero che mi abbia perdonata perché io non ero al suo funerale, ma lei sapeva che ero qui. Sono io però che non riesco a perdonarmi il fatto di non avere potuto vederla, e darle l’ultimo saluto.
Ora vi abbraccio tutti, e vi mando baci con tanto affetto.