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Madre

Sabato 12 Luglio 2008

Sposarsi ed avere figli, cioé crearsi una famiglia propria, non è una cosa semplice come potrebbe apparire. Non per i gesti stessi, ma per quanto è importante il senso della famiglia.
Io sono una che, per vari motivi, è sempre stata contraria al matrimonio, e fino a ventun anni ero una di quelle che piuttosto di sposarsi si sarebbe buttata nel fuoco… Un anno dopo, stringevo al mio seno un maschietto, e come l’ho cercato, desiderato ed amato oltre ogni limite dal momento stesso in cui ho saputo di essere incinta.
Quasi dodici anni dopo, il cielo mi ha posato tra le mani un’altra stella, ed io ho creduto di toccare lo stesso cielo con le mani e mai, nemmeno per un istante, ho avuto rimpianti o me ne sono pentita.
Ho affrontato a testa alta prove durissime, ho toccato il fondo più volte rialzandomi comunque, sapendo di avere loro che, per quanto mi possano essere tenuti lontani, amo oggi più di ieri, e domani il mio amore sarà ancora più grande. I figli sono la cosa più preziosa che esista, ed importa poco se sei degli anni Sessanta o meno, arrivano quando è il momento giusto per te. Ma a 38 anni non sei di certo da rottamare, o io e le altre persone che hanno superato gli “anta” si devono davvero buttare nel cassonetto…
Su, dai, forza e coraggio che non sei solo, ed intorno a te vivono tante donne che di certo non aspettano altro che un 38enne dolce e tenero come te incroci la loro strada e, poi, se son rose fioriranno.

Un bacione. Alina

Tempo di vacanze

Martedì 1 Luglio 2008

Il tempo scorre inesorabilmente ed un’altra stagione è passata lasciando posto all’estate che stimola pensieri di vacanze… serate trascorse in divertimenti ed un liberarsi la mente da preoccupazioni di ogni genere per quanto possibile lasciando spazio all’assoluto relax.
Beh dove si va quest’anno? Io ancora qua nell’Hotel “Millefinestre” con vista sulla catena del Monte Rosa e quattro passi nell’aria torrida della zona “passeggi”. Due chiacchiere in compagnia, qualche risata per “evadere” con la mente, due calci ad un pallone ed un po’ di tintarella se il tempo permette.
Lascio spazio a voi nel raccontarmi progetti estivi e magari se vi va accetto qualche invito per una vacanza più …trend (si dice così?), dai siamo in Italia, usiamo la nostra adorata lingua, quindi vediamo quale sarà l’invito più intrigante per dimenticare la realtà in questa lunga estate.

Un bacione.
Alina

Io vorrei

Mercoledì 25 Giugno 2008

Varie dimensioni di pensiero costruiscono la nostra essenza, questi pensieri vagano per il mondo rimbalzando in ogni dove alla ricerca di quanto può essere affine a noi in un insieme di “Io vorrei”. Oggi io vorrei essere un’aquila che si libra in altitudini impossibili alla ricerca del silenzio assoluto e della perfezione totale, la fantasia non ha limiti, ci si immedesima in più personaggi e si creano situazioni che hanno un unico scopo, estraniarci dalla quotidianità e dalla noia.
Chi di voi, anche all’età attuale, non ha mai fantasticato? A tempo perso amo inventare favole con esseri strani ma simpatici, dove anche il cattivo ha comunque un cuore e la principessa di turno ha le sue imperfezioni come cellulite o smagliature. Anche un mondo a nostra misura non puà essere perfetto. Questo per riuscire a tenere almeno in parte i piedi a terra. Bisogna mescolare il mondo della fantasia con quello della realtà in un equilibrio adatto a far si che alla fine si riesca ad accettare ef amare anche quanto ci circonda.
Difficile si, ma non impossibile. E quando, distaccandoci dalle nostre fantasie, rientreremo nella nostra vita, scopriremo che il nostro incredibile ed odiato mondo, forse non è poi così male.
Un bacione. Alina.

Non mollare mai

Giovedì 19 Giugno 2008

Innanzitutto un saluto caloroso a voi per essermi vicini, non avrei davvero mai immaginato di andare così lontano e il ritrovarmi ogni volta i vostri commenti mi da una soddisfazione non indifferente. In questi giorni di pioggia, la malinconia cresce automaticamente e intristisce ulteriormente situazioni già critiche. Le vostre risposte sono un raggio di sole che riflette una carica di ottimismo contro i muri tetri del nostro habitat attuale…. E da forza! Ogni creatura, che sia uomo o animale, è unico e speciale e la normalità non esiste. L’importante è amare se stessi. Anche quando si compiono gli stessi gesti giorno dopo giorno seguendo lavoro, casa e famiglia, in ogni più piccola sfumatura, siamo particolari e distinti. Se si è lupi o cerbiatti non conta quando si è coscienti di valere e di avere un posto nel mondo. Purtroppo a volte la monotonia, il ripetersi delle giornate da un senso di inutilità che diventa pesante se non si hanno persone accanto che sanno dare il proprio appoggio e gli stimoli giusti per fare meglio. In un’amicizia o in un qualsiasi altro genere di rapporto, si cerca quel qualcosa che manca in noi stessi. E’ difficile trovare una persona di assoluta fiducia a cui si possano confidare le cose più intime, le gioie, le sofferenze, ed è qua che scatta il concetto di forza. Si è soli, si è coscienti di esserlo, ma aggrappandosi anche agli specchi si va avanti con il coraggio incosciente di un lupo azzoppato, o la disperazione pari a quella di una tigre a cui sono stati strappati i cuccioli. Basta credere in se stessi e non mollare mai, per quanto duro, doloroso o difficoltoso sia.
Un abbraccio
Alina

Uomini e no

Mercoledì 11 Giugno 2008

“Certo, il mondo non lo cambia nessuno, ma con piccoli mattoni si costruiscono castelli e città. Allora perché non è possibile migliorare poco alla volta il sistema di pensiero che ci circonda?”

Buongiorno a tutti. E’ con un pizzico di nostalgia che saluto il mondo oggi. Il senso di inutilità che ti prende automaticamente restando in carcere per lungo tempo smorza ogni entusiasmo, e diventa difficile trovare nuovi stimoli. Alla fine anche la voglia di fare svanisce tra le spire di fumo di una sigaretta…
Non sono un mito, anzi, non sono nessuno. Se sto qua dentro è perché non sono stata più in grado di controllare i miei istinti e le mie emozioni, ed è una cosa grave perdere il proprio autocontrollo, soprattutto quando si finisce per fare del male alle persone che più ami. Una cosa l’ho imparata sulla mia pelle, mai dire mai. E’ una frase veritiera perchéper via di molti motivi si può arrivare a commettere gesti che mai si avrebbe immaginato. Il problema più grosso, però, è fare i conti con la propria coscienza dopo, quando l’impatto con lo sbaglio fatto ti entra dentro, devastandoti, e ti rendi conto che cosa si è arrivati a fare.
Non siamo dunque simili ad una tigre che attacca o ad un lupo che bracca una preda? Gli animali agiscono istintivamente, senza controllare le proprie emozioni, e noi essere umani in fondo siamo così simili a loro, nonostante la nostra egoistica convinzione di essere superiori. Ma alla fine chi è meglio tra noi e loro?
Salutissimi a tutti. Alina