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Lavarsi l’anima

Lunedì 1 Dicembre 2008

A tutt’oggi, non so ancora se le mie due ultime lettere sono state pubblicate, data l’importanza e la particolarità degli argomenti. Comunque sia, io conservo le brutte copie che amo rileggere come tutte le altre stampate finora. Mi sono resa conto oggi di che genere di impulso siete voi per noi che stiamo qua, oltre a chiacchierare di molte cose, si finisce per sfogarsi e confidarsi gli uni con gli altri ed anche se quella che userò ora è una parola grossa, io oserei definirla amicizia. Grazie a voi che mi date tanto ed un messaggio a Miky. Ora sono pronta a riallacciare i contatti… Scrivimi!
In genere le persone che vengono scarcerate spariscono o quando va bene scrivono una lettera tanto per lavarsi l’anima e potersi dire: “io il mio l’ho fatto”. Ma non è così che dovrebbe funzionare, anche se capisco che una volta fuori si vuole solo mettersi alle spalle il brutto periodp trascorso qua dentro in compagnia di persone che con te non hanno nulla a che fare, di agenti accompagnati dal tintinnio delle chiavi e da tutto il niente che ci accompagna nelle lunghe ore che formano le settimane, i mesi… Gli anni.
Concludo inviando un saluto caloroso a tutti gli ex-detenuti che come me hanno vissuto questo niente, ed un altro a tutte le persone che ci sono vicine con gli affetti, con la mente e con questo blog.
Ciao.
Alina.

Una perla

Martedì 18 Novembre 2008

“Mi dispiace immensamente per le persone che tifano granata ma… il derby è nostro”
Con questo do il buongiorno a tutti.
Oggi è il compleanno del mio figlio più grande… ventuno splendidi anni che si rispecchiano nei suoi occhi luminosi… già così uomo ma anche bambino nello stesso tempo. Con infinito orgoglio affermo di avere una perla che, nonostante i miei anni di carcerazione, ha saputo cavarsela evitando di finire nei guai e per quanto sia stato solo ad affrontare il mondo intero non ha mai smesso di credere in se stesso e nelle sue capacità.
Fare il genitore da dietro le sbarre non è affatto facile… è di per se stesso un compito duro quando si è in libertà e, credetemi, trascorrere le poche ore concesse per i colloqui a rimbrottare il proprio figlio su cosa e come lo dovrebbe fare è quasi un’impresa, soprattutto perché si avrebbe solo voglia di stringerlo e coccolarlo… ma l’ho fatto. L’ho sgridato, spronato e consigliato ed ho pure litigato con lui soffrendone molto, ma la mia testardaggine è servita a qualcosa se poi un giorno ti senti dire: “se non avessi avuto te, mamma…” In quelle parole è nascosto il segreto del mondo… il perchè mi alzo ogni mattina sicura di avere un vero motivo per cui andare avanti, aspettando il giorno in cui i cancelli si apriranno anche per me.
A tutte le mamme del mondo, in qualsiasi difficoltà si trovino, dedico le mie parole perché non c’è nulla per cui valga di più la pena e perché i problemi passano lasciando solo ciò che è veramente importante.

Un bacio
Alina

Una stella del cielo

Mercoledì 5 Novembre 2008

A tutte le persone che si occupano di affidamenti… Ai giudici che valutano se una madre può essere cancellata dalla vita dei propri figli… A chi ti strappa una bambina dalle braccia sapendo che le stai togliendo il cuore… A chi crede di sapere quanto è profonda la sofferenza altrui… A chi ti ride in faccia mentre ti ricorda che non sei più una madre e a chi si arroga il diritto di sapere cosa provi…

“Ciao Principessa, da un tempo infinito non ho più tue notizie e per quanto possa piangere, arrabbiarmi od implorare, le cose nel corso degli anni non sono cambiate… anzi, stanno peggiorando ed il vuoto che sento a causa del tuo distacco sta facendo morire lentamente la speranza di rivederti presto.
Ho scritto in questi anni centinaia di lettere che ora ho la certezza non ti sono mai state date e sicuramente sono finite a far compagnia alla carta straccia. Questo vuoto tra noi però è solo una parentesi che prima o poi potremo colmare ed anche se vi saranno molte difficoltà so che ce la faremo perché il mio amore per te è senza fine e non ha limiti di tempo.
Poco meno di dieci anni fa ti misero tra le mie braccia, un batuffolino roseo con due occhi stupendi e da allora hai continuato a restarvi anche se in questi ultimi anni solo con il pensiero, ma non ho mai smesso di coccolarti ed amarti come in quel primo giorno in cui il cielo ti ha donata a me, permettendomi di prendermi cura di una delle sue stelle più belle.
Ti voglio bene stellina e nessuno potrà mai impedirmi di farlo e se lassù qualcuno mi sente, con un soffio di vento porterà queste parole direttamente nel tuo cuore.
A presto.
La mamma

A mia figlia ed a tutte le persone che conoscono il mio stesso dolore.
Alina

Meglio Chicco

Domenica 19 Ottobre 2008

“L’amore ti si posa addosso come un fiocco di neve ed un attimo dopo si è già sciolto”
Forse questa è un po’ acida ma è un po’ più positiva della variante del pezzo di Ferrandini: “Prendi un uomo trattalo male e vedrai che striscerà ai tuoi piedi”… carina no? Scusate tanto ma così sono e la sit-com “Belli dentro” si rispecchia molto in me, qualcuno a volte si prende ancora il disturbo di chiedermi: “Ma quando ti decidi a crescere?” Il fatto è che in questo mondo troppo serio un po’ di follia non guasta ed un tantino di esaurimento psichico aiuta a sfogliare con più allegria il libro della nostra vita.
Mi piace molto il modo di vedere l’amore di Coccinella, ma chi ha dato troppo in un rapporto totalitario frena prima di lasciarsi ancora travolgere e, da esperienza, alla vigilia del secondo matrimonio ho fatto marcia indietro preferendo le amicizie piuttosto di rischiare un secondo flop!
Sarà vigliaccheria la mia ma preferisco Chicco (il mio panda) invece di un essere che si para dietro la scusante dell’amare troppo per usare violenza, e poi in questi anni di detenzione ho imparato che valgo e mi amo abbastanza da non buttarmi via per la paura di restare sola.
In questo momento ho voi che mi regalate molto ed al futuro ci penserò domani, e come disse Rossella O’Hara: “Domani è un altro giorno”
Ciao a tutti e per Maurizio un coro solo: Abbasso il Toro! Forever Juve!
Alina

Single

Sabato 4 Ottobre 2008

Innanzi tutto, grazie a Miky per le sue parole e il suo incitamento. Ce la farò di certo, la mia ormai è una sfida ad arrivare alla fine di questa esperienza, e sono quasi a metà del mio cammino. Ho ancora tanto da fare e da dare, ma non intendo fermarmi in questa valle di lacrime. Di stimoli ne ho due, che valgono un po’ più del tutto, e poi non sono una che si arrende, ma lotto fino ad arrivare ad aggrapparsi sugli specchi, se necessario. Piuttosto di cedere, scivolo fino allo sfinimento, ma poi rialzo la testa e riparto.
Sono un acquario, quindi testarda come nessuno, e poi nata nel mitico ‘65, perciò… il top. E perché no, sono anche single, forse non infelicemente come Maurizio, ma preferisco essere sola che abbinarmi con persone che sono più simili a bestie che ad esseri umani. Senza offese per le bestie, naturalmente.
Ma poi scusa, Maurizio, vuoi levarti il piacere di lasciare i calzini sporchi in giro, o rimandare i piatti a domani, o vedere la partita della tua squadra del cuore? (Forza Juve, naturalmente). Se però alla sera, quando vai a nanna, ti senti troppo solo, procurati un orsacchiotto - il mio si chiama Chicco - e stringilo forte, ti darà forse più calore lui di un rapporto sbagliato e, soprattutto, non romperà le scatole.
Vedi che alla fine essere single non è poi così spiacevole. E non scatena gelosie se ora sei incollato al pc a rispondere a una detenuta.
Baci, baci a tutti.
Alina