Lavarsi l’anima
Lunedì 1 Dicembre 2008A tutt’oggi, non so ancora se le mie due ultime lettere sono state pubblicate, data l’importanza e la particolarità degli argomenti. Comunque sia, io conservo le brutte copie che amo rileggere come tutte le altre stampate finora. Mi sono resa conto oggi di che genere di impulso siete voi per noi che stiamo qua, oltre a chiacchierare di molte cose, si finisce per sfogarsi e confidarsi gli uni con gli altri ed anche se quella che userò ora è una parola grossa, io oserei definirla amicizia. Grazie a voi che mi date tanto ed un messaggio a Miky. Ora sono pronta a riallacciare i contatti… Scrivimi!
In genere le persone che vengono scarcerate spariscono o quando va bene scrivono una lettera tanto per lavarsi l’anima e potersi dire: “io il mio l’ho fatto”. Ma non è così che dovrebbe funzionare, anche se capisco che una volta fuori si vuole solo mettersi alle spalle il brutto periodp trascorso qua dentro in compagnia di persone che con te non hanno nulla a che fare, di agenti accompagnati dal tintinnio delle chiavi e da tutto il niente che ci accompagna nelle lunghe ore che formano le settimane, i mesi… Gli anni.
Concludo inviando un saluto caloroso a tutti gli ex-detenuti che come me hanno vissuto questo niente, ed un altro a tutte le persone che ci sono vicine con gli affetti, con la mente e con questo blog.
Ciao.
Alina.

