Avviso
Mercoledì 29 Giugno 2011Lo staff di dentro&Fuori comunica ai propri utenti che l’attività sul blog è sospesa fino a settembre: il progetto sta infatti subendo una revisione che porterà alla ripresa delle attività nell’autunno.
Lo staff di dentro&Fuori comunica ai propri utenti che l’attività sul blog è sospesa fino a settembre: il progetto sta infatti subendo una revisione che porterà alla ripresa delle attività nell’autunno.
Il Contesto e Dentroefuori hanno collaborato all’organizzazione di una serata del C-Lab, la community della Fondazione CRT, presso il carcere di Torino. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’associazione CAST.
Ecco il programma dell’iniziativa:
Il ciclo de I giovedì del C-Lab prosegue con un nuovo appuntamento in programma il 19 maggio 2011.
Il C-Lab, in collaborazione con C.A.S.T. (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali) e con l’Associazione il Contesto Onlus, organizza una serata sui temi dell’incontro e della riconciliazione che si terrà all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino (Carcere Le Vallette).
Momenti teatrali messi in scena dai detenuti si alterneranno a momenti di approfondimento e dialogo tra detenuti e spettatori.
La serata nasce grazie all’incontro con il progetto Dentro e Fuori dell’Associazione Il Contesto e grazie all’esperienza decennale di formazione teatrale sviluppata da C.A.S.T. all’interno della casa circondariale.
Dentro e Fuori è, in Italia, il primo blog scritto da persone attualmente detenute nelle carceri. Per motivi di sicurezza, infatti, Internet è ancora interdetto nelle carceri italiane; dal 2005 la redazione della rivista tematica torinese Il Contesto ha creato un progetto sperimentale che consente ai detenuti di una sezione della Casa Circondariale di Torino, di dialogare attivamente con l’esterno scrivendo testi o messaggi che, vistati dalla Direzione del carcere, vengono copiati sul blog dai referenti de Il Contesto. Le risposte degli utenti del blog vengono portate in carcere e, dopo il benestare della Direzione, consegante ai detenuti. Il progetto permette così di portare Internet dove tale mezzo non può entrare alimentando un dialogo tanto utile quanto necessario.
C.A.S.T. e Claudio Montagna, svolgono, all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, un lavoro che prevede, per mezzo di interventi diversi, la ricerca in un dialogo e di una riflessione comune tra detenuti e cittadini torinesi sui temi del carcere, della criminalità e della devianza, del rapporto carcere-città, del reinserimento nella società dopo il periodo detentivo.
Qui trovate altre informazioni sull’Iniziativa.
Dentroefuori si prende un momento di pausa durante le vacanze di Natale: da oggi al 6 gennaio 2009 il blog rimarrà sospeso. I commenti inseriti dai visitatori in questo periodo verranno però regolarmente recapitati ai destinatari.
La redazione di dentroefuori e della rivista Il Contesto approfitta per augurare a tutti buone feste e felice anno nuovo.
In questi giorni, alla Fiera del Libro di Torino, si è celebrata la premiazione della terza edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, ideato da Daniela Finocchi, promosso da Regione Piemonte e Fiera del Libro, destinato alle donne straniere residenti in Italia che utilizzando la nuova lingua d’arrivo (cioè l’italiano), vogliano approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”.
Quest’anno il terzo premio è andato a una donna detenuta, Herrety Kessiwaah, autrice del racconto Nanà. Harrety è in Italia dal 1990, e dal 2003 è detenuta nel carcere di Trapani. Pubblichiamo qui di seguito l’incipit del suo racconto.
Voglio, mi piace, sogno un mondo fatto di allegria. Amo essere allegra, sono Nanà, Hedrety, Kessiwaah e molto altro. Sono il Ghana, sono di Kumasi, sono i miei 40 anni sono i miei 5 figli. Adoro la musica, la vita, il canto.
Bambini per me, alberi e foreste, libertà di essere.
Sono i colori della mia bandiera, sono una Ashanti.
Il mio stoll è bellissimo, è fatto con legno di un albero, mi ci sono seduta diverse volte, crescendo. E’ un sedile bianco e sacro. Il Ghana… il Ghana è per me la mamma, la terra che accoglie, che nutre. E’ una terra ricca e fertile. E’ una terra magica. Si respira la natura, e le cose belle che Dio ha creato. Alberi, uomini, animali tutti insieme, caffè , mango, ferro. I bianchi nelle nostre terre si sono arricchiti. Amo viaggiare, i ghanesi amano viaggiare. C’è un re per ogni villaggio. Quando muore un re lo si ricopre d’oro e resta seduto sul suo stool. Amo questa cultura del rispetto.