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Incroci

Sabato 14 Giugno 2008

Ciao a tutti voi del blog, sono Sonia, vi voglio far conoscere la mia cagnolina.
Si chiama Siria, è stupenda, un incrocio. La madre è un pastore tedesco, il papà un bassotto. Lei il muso lo ha preso dalla mamma e il corpo dal papà. E’ bassotta. Il suo pelo è corto e strigliato come quello di un boxer.
E’ molto intelligente e ubbidiente, fin da quando l’ho presa non ha mai combinato guai. L’ho presa che aveva trentacinque giorni, e fin dal primo giorno ha imparato a fare i suoi bisogni, a farsi portare con il guinzaglio.
Io mi ci sono subito affezionata, e per me fa parte della famiglia. Da quando sono qui, la penso sempre. Lei mi cerca, quando suonano il campanello comincia a piangere, pensando che possa essere io.
Per fortuna c’è il mio compagno, anche lui le vuole molto bene. Non le fa mai mancare niente, ad aprile le ha fatto il bagno, che era una cosa di cui mi occupavo sempre io. Ogni mese va dal veterinario, per controlli, e per fortuna sta bene. Soltanto, è un po’ cicciottella, e così non va bene. Fa una dieta, ma purtroppo il mio compagno al mattino, prima di andare al lavoro, le dà sempre un biscotto per cani. Me lei non dovrebbe mangiarli.
Alla sera guarda il mio compagno con occhi tristi, perché sente la mia mancanza.
Io non vedo l’ora di poterla vedere, e stare con lei e con il mio compagno.
E’ proprio vero il detto che gli animali sono fedeli. Alla mia piccola Siria manca solo la parola. Oggi come oggi, meglio essere amici con gli animali, almeno io la penso così.
Odio chi maltratta gli animali. Un detto dice che chi non ama gli animali non ama se stesso.
Ecco, vi ho presentato la mia piccola Siria, di cui sono fiera. Ho solo le sue foto qui con me, e poi i racconti del mio compagno quando mi viene a vedere. Le fa sempre nuove foto, così la sento vicina a me.

La mia vita tra le sbarre

Giovedì 29 Maggio 2008

Ciao a tutti voi del blog. Sono Sonia, alcuni mi conoscono già altri di voi mi conosceranno e spero che mi scriverete, sarò lieta di rispondervi.
Il tempo qui dentro cerco di passarlo scrivendo, disegnando, leggendo. Le giornate sono lunghe e le ore non passano mai. Al mattino mi alzo alle 7,30 faccio colazione, pulisco la cella e poi ci sono i giorni in cui faccio il colloquio con i miei famigliari. Ma quello cui tengo tanto è quando viene il mio convivente, io non l’ho mai lasciato solo e stare lontano da lui è molto triste e soffriamo entrambi. L’amore nostro è troppo forte, ci manchiamo a vicenda e poi un’ora passa veloce, e quando devo lasciarlo piango sempre. Così con la mia famiglia; mi mancano tantissimo, mi faccio coraggio e lotto contro la mia sofferenza.
Purtroppo ho capito solo adesso che c’è gente che può fare del male, perché c’è troppa cattiveria e invidia nel mondo. Io sono una ragazza che ha sempre solo fatto del bene e aiutato sempre chi ne aveva bisogno, adesso ho capito che bisogna stare attenti a dare fiducia e credere nell’amicizia vera, oggi come oggi non esiste più la vera amicizia e questo me lo ha dimostrato sicuramente la ferita del mio cuore che non si rimarginerà più.
La forza di andare avanti me la dà Dio, la mia grande famiglia e tutte le persone che mi conoscono.
Questa mia sofferenza e esperienza mi ha segnato per tutta la vita!

Colloqui

Venerdì 23 Maggio 2008

Ciao a tutti voi che mi scrivete.
Voglio condividere la grande gioia che ho provato due sabati fa, quando mi è venuta a trovare la mia cara sorellina e la mia dolcissima mamma. Ho pianto tanto con lei, ma lacrime di gioia. Non volevo che andasse via, un’ora passa in fretta, ma quel momento non lo dimentico, lo porto ogni giorno nel pensiero e nel cuore.
Lei mi ha scritto in una lettera che cosa ha provato nel vedermi. Mi ha visto dimagrita e sciupata. Si è stancata moltissimo, è arrivata a casa alle tre di pomeriggio. Qui si fanno tre ore di coda, aspettare aspettare, lei a stare troppo in piedi le fanno male le gambe. Però è stata molto contenta, perché doveva vedermi a tutti i costi.
E’ una mamma favolosa, e io credetemi non vedo l’ora di poter andare tra le sue braccia e stare con lei.
Scrivetemi ancora, io sarò lieta di rispondervi.
Ne approfitto per qualche saluto personale.
Ciao carissima Carla, grazie per avermi scritto. Spero che non incontrerai mai persone con la cattiveria e l’invidia, anche perché possono fare veramente del male, come è capitato a me. Ti mando un abbraccio.
Carissima Stefania, grazie di vero cuore per le parole che mi hai scritto. Ti ringrazio anche da parte delle due ragazze con cui faccio socialità e parlo insieme. Non posso fare a meno di soffrire, è molto dura stare qua tra le sbarre.
Per Alfredo e gli ospiti della casa di riposo Trisoglio. Buon giorno a tutti voi, siete delle persone meravigliose, non vi dimenticherò mai. Appena sarò fuori dal carcere, se vi fa piacere vi farò visita, così vi potrò conoscere di persona e mi potrete conoscere anche voi. Vi auguro di vero cuore di stare bene e di essere sereni. Pregate anche per me, come io prego per tutti voi. Grazie per le belle parole e grazie anche per l’angelo custode, ma anche voi siete i miei angeli, mi state vicino. Scrivetemi presto.
Ciao da Sonia

Quattro giorni di sofferenza

Sabato 17 Maggio 2008

Ciao a tutti voi, che mi scrivete e conoscete la mia storia.
Vi voglio raccontare che ho passato quattro giorni di grande sofferenza, dolore, rabbia. Lunedì cinque maggio ho ricevuto la lettera della mia cara mamma, che mi scrive che andava in ospedale e dovevano di nuovo intervenire. Io sono scoppiata a piangere, non riuscivo a calmarmi.
Credetemi, avevo paura per lei. Qui dentro, senza poterle stare vicino, l’unica cosa che ho potuto fare è pregare, e chiedere a dio aiutala, stalle vicino, e fammela abbracciare al più presto.
Lui mi ha ascoltato, ed è andato tutto bene. Giovedì mattina ho parlato con mio marito e mi ha rassicurata. Sono contenta che lei sia già a casa.
Colgo l’occasione per fare gli auguri per la festa della mamma, anche se è già passata da un po’. Auguri a tutte le mamme del mondo.
E ciao a tutti voi, siete grandi, tanti abbracci e grazie per la compagnia che mi date. Siete persone meravigliose, scrivete presto.
Un saluto anche a tutte le mamme della casa di riposo di Trofarello. Vi penso e vi voglio bene, auguri sinceri.
Sonia

Le mie giornate

Domenica 11 Maggio 2008

Ciao a tutti voi che ci scrivete e ci state vicini i questa sofferenza e dolore.
Ho la forza di lottare e di andare avanti per dimostrare la mia innocenza, ho la fede in Dio e poi ho la mia famiglia e tutte le persone che mi conoscono e sanno chi sono veramente.
Vi voglio raccontare come passo il tempo qui dentro. Al mattino mi alzo alle 7,30, faccio colazione, pulisco la cella, apro le finestre, faccio il letto. Poi dipende dal mio stato d’animo, scrivo ai miei famigliari, alle mie amiche, a voi, magari leggo o disegno e intanto aspetto se mi arriva la posta. Verso le 10 ci portano pane e frutta, alle 11/11,10 ci portano il mangiare. Alle 13 si può andare o in doccia oppure prendere due ore di aria; se è una bella giornata vado a prendere aria e sole, altrimenti vado in doccia anche se preferisco scendere due ore sotto. Nel pomeriggio leggo o chiacchiero con le ragazze oppure mi metto nel letto e dormo fino alle 17/17,30 quando arriva la cena, alle 18 qui abbiamo la socialità e due ore volano in fretta e poi si torna ognuno alla propria cella e si aspettano le 21 quando chiudono i blindi.
La giornata è passata, il tempo non passa mai, e io penso sempre alla mia mamma che mi manca da morire, poi ho la fede che mi aiuta a superare tanti ostacoli, momenti tristi e mi rende serena e tranquilla, prego sempre e spero che questa tempesta passi in fretta e che le cose si risolvano nei migliori modi.
Spero che la verità venga a galla perché stare in carcere quando sai di non aver commesso nessun reato è brutto e non si accetta, io voglio dimostrare a tutti i costi la mia innocenza, perché non sono quella persona che dicono, io sono Sonia e ho solo sempre aiutato. Sono ingenua e scema ed è ora che impari a crescere, e adesso lo farò.
Sonia