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Buonanotte

Sabato 28 Giugno 2008

Ciao a tutti voi che leggete questo blog.
E’ una fortuna che esista. Donate conforto a noi detenuti, sia al femminile che al maschile.
Mi fa molto male pensare che adesso abbia tutto sulle spalle mia sorella, che già lavora in fabbrica e che ha una famiglia. Almeno prima era più tranquilla e riposata, perché sapeva che tutte le mattine andavo da mia madre e l’aiutavo a fare dei lavori che lei non può più fare, e poi le tenevo compagnia fino alle 15.
Mia sorello ora va da lei quando finisce di lavorare, mia mamma prima è sola, ma per fortuna è una persona forte. Non ci ha fatto mai mancare niente, finché non ha avuto quel maledetto incidente. Quando è guarita ha ripreso a dare, a me che avevo tre figlie mi ha aiutato tantissimo.
Allora io la penso ogni giorno da quando sono al mattino fino a quando mi metto a letto, e col pensiero le do la buonanotte.

Per Carla, per Stefania, per tutti

Domenica 22 Giugno 2008

Sono sempre contenta di rispondere a chi mi scrive.
Ciao Stefania, sei una carissima persona. Hai fatto bene ad andare a visitare i bambini che soffrono, sono soli e ammalati, hanno bisogno di tanto affetto, così si dimenticano il loro dolore. Farli sorridere e giocare è giusto. Io sto soffrendo, ma sono adulta, e poi riesco a lottare, loro sono piccoli e hanno più bisogno di me.
Ciao Carla, ti ringrazio delle belle parole che mi hai scritto. L’amore che ho per il mio compagno è forte, e non siamo mai stati lontani. Mi manca anche la mia cagnolina. Spero solo di poter tornare presto a casa loro, e dalla mia dolce mamma.
Mando a tutti un forte abbraccio, con tanto affetto. Grazie a voi che mi scrivete, con il vostro aiuto sto riacquistando la fiducia.
Scrivetemi ancora!

Incroci

Sabato 14 Giugno 2008

Ciao a tutti voi del blog, sono Sonia, vi voglio far conoscere la mia cagnolina.
Si chiama Siria, è stupenda, un incrocio. La madre è un pastore tedesco, il papà un bassotto. Lei il muso lo ha preso dalla mamma e il corpo dal papà. E’ bassotta. Il suo pelo è corto e strigliato come quello di un boxer.
E’ molto intelligente e ubbidiente, fin da quando l’ho presa non ha mai combinato guai. L’ho presa che aveva trentacinque giorni, e fin dal primo giorno ha imparato a fare i suoi bisogni, a farsi portare con il guinzaglio.
Io mi ci sono subito affezionata, e per me fa parte della famiglia. Da quando sono qui, la penso sempre. Lei mi cerca, quando suonano il campanello comincia a piangere, pensando che possa essere io.
Per fortuna c’è il mio compagno, anche lui le vuole molto bene. Non le fa mai mancare niente, ad aprile le ha fatto il bagno, che era una cosa di cui mi occupavo sempre io. Ogni mese va dal veterinario, per controlli, e per fortuna sta bene. Soltanto, è un po’ cicciottella, e così non va bene. Fa una dieta, ma purtroppo il mio compagno al mattino, prima di andare al lavoro, le dà sempre un biscotto per cani. Me lei non dovrebbe mangiarli.
Alla sera guarda il mio compagno con occhi tristi, perché sente la mia mancanza.
Io non vedo l’ora di poterla vedere, e stare con lei e con il mio compagno.
E’ proprio vero il detto che gli animali sono fedeli. Alla mia piccola Siria manca solo la parola. Oggi come oggi, meglio essere amici con gli animali, almeno io la penso così.
Odio chi maltratta gli animali. Un detto dice che chi non ama gli animali non ama se stesso.
Ecco, vi ho presentato la mia piccola Siria, di cui sono fiera. Ho solo le sue foto qui con me, e poi i racconti del mio compagno quando mi viene a vedere. Le fa sempre nuove foto, così la sento vicina a me.

La mia vita tra le sbarre

Giovedì 29 Maggio 2008

Ciao a tutti voi del blog. Sono Sonia, alcuni mi conoscono già altri di voi mi conosceranno e spero che mi scriverete, sarò lieta di rispondervi.
Il tempo qui dentro cerco di passarlo scrivendo, disegnando, leggendo. Le giornate sono lunghe e le ore non passano mai. Al mattino mi alzo alle 7,30 faccio colazione, pulisco la cella e poi ci sono i giorni in cui faccio il colloquio con i miei famigliari. Ma quello cui tengo tanto è quando viene il mio convivente, io non l’ho mai lasciato solo e stare lontano da lui è molto triste e soffriamo entrambi. L’amore nostro è troppo forte, ci manchiamo a vicenda e poi un’ora passa veloce, e quando devo lasciarlo piango sempre. Così con la mia famiglia; mi mancano tantissimo, mi faccio coraggio e lotto contro la mia sofferenza.
Purtroppo ho capito solo adesso che c’è gente che può fare del male, perché c’è troppa cattiveria e invidia nel mondo. Io sono una ragazza che ha sempre solo fatto del bene e aiutato sempre chi ne aveva bisogno, adesso ho capito che bisogna stare attenti a dare fiducia e credere nell’amicizia vera, oggi come oggi non esiste più la vera amicizia e questo me lo ha dimostrato sicuramente la ferita del mio cuore che non si rimarginerà più.
La forza di andare avanti me la dà Dio, la mia grande famiglia e tutte le persone che mi conoscono.
Questa mia sofferenza e esperienza mi ha segnato per tutta la vita!

Colloqui

Venerdì 23 Maggio 2008

Ciao a tutti voi che mi scrivete.
Voglio condividere la grande gioia che ho provato due sabati fa, quando mi è venuta a trovare la mia cara sorellina e la mia dolcissima mamma. Ho pianto tanto con lei, ma lacrime di gioia. Non volevo che andasse via, un’ora passa in fretta, ma quel momento non lo dimentico, lo porto ogni giorno nel pensiero e nel cuore.
Lei mi ha scritto in una lettera che cosa ha provato nel vedermi. Mi ha visto dimagrita e sciupata. Si è stancata moltissimo, è arrivata a casa alle tre di pomeriggio. Qui si fanno tre ore di coda, aspettare aspettare, lei a stare troppo in piedi le fanno male le gambe. Però è stata molto contenta, perché doveva vedermi a tutti i costi.
E’ una mamma favolosa, e io credetemi non vedo l’ora di poter andare tra le sue braccia e stare con lei.
Scrivetemi ancora, io sarò lieta di rispondervi.
Ne approfitto per qualche saluto personale.
Ciao carissima Carla, grazie per avermi scritto. Spero che non incontrerai mai persone con la cattiveria e l’invidia, anche perché possono fare veramente del male, come è capitato a me. Ti mando un abbraccio.
Carissima Stefania, grazie di vero cuore per le parole che mi hai scritto. Ti ringrazio anche da parte delle due ragazze con cui faccio socialità e parlo insieme. Non posso fare a meno di soffrire, è molto dura stare qua tra le sbarre.
Per Alfredo e gli ospiti della casa di riposo Trisoglio. Buon giorno a tutti voi, siete delle persone meravigliose, non vi dimenticherò mai. Appena sarò fuori dal carcere, se vi fa piacere vi farò visita, così vi potrò conoscere di persona e mi potrete conoscere anche voi. Vi auguro di vero cuore di stare bene e di essere sereni. Pregate anche per me, come io prego per tutti voi. Grazie per le belle parole e grazie anche per l’angelo custode, ma anche voi siete i miei angeli, mi state vicino. Scrivetemi presto.
Ciao da Sonia