Passa tutto nella vita
di Esmeralda, 8 Marzo 2008Mi chiamo Esmeralda. Nella vita ho passato tante cose e la mia scelta fu di andare a rubare e vivere di portafogli. Non mi ha costretto nessuno, è stata una mia scelta, per guadagnare di più. Poi mi sono comprata tante cose belle, ma non mi andava mai bene. La polizia mi prende e mi mette in carcere. Io mi pento per quello che ho fatto alle persone. Se tornassi al passato non lo rifarei mai, perché la vita è molto bella ma noi non sappiamo viverla quando siamo fuori da queste mura. Solo adesso mi rendo conto che sono da un anno in carcere. Mio figlio non vede le sue sorelle da sei mesi. Quel che ho fatto io lo sto pagando con mio figlio. Ma non fa niente, passa tutto nella vita.


10 Marzo 2008 alle 12:49
un blog a nome delle donne detenute del carcere di Torino. credo sia una opportunità che in pochi istituti hasnno anche perché molti non hanno neppuire il sito web.
sono felice che possiate così scambiarvi con l’esterno.
anch’io sono una mamma di un bimbo di 4 anni e sono una ex detenuta che ne ha mangiati di istituti ordinari eccetera.
cerca di non perdere la forza del tuo sorriso per tuo figlio e ti auguro una soluzione veloce alla tua situazione soprattutto per il piccolo. e’ già un anno che sei dentro. utilizza questo tempo per pensare ad un altro stile di vita.
si può fare sai?. anch’io tossicodipendente vecchia maniera non ci credevo. oggi sono felice di svegliarmi la mattina e guardare quello che di bello ho intorno. poi la vita è fatica, è fatta di difficoltà. ma tutto viene affrontato con un altro spirito.
un abbraccio a tutte voi donne ed un bacio al tuo piccolo tesoro patrizia
11 Marzo 2008 alle 08:44
ciao Esmeralda, che bel nome che hai. Sono felice che ci sia uno spazio anche per le donne e hai ragione, nella vita tutto passa. L’importante è che non passi inutilmente, cioè che riusciamo ad imparare qualcosa dalle nostre esperienze.
un bacio a te e al tuo bambino.
11 Marzo 2008 alle 11:22
Tutto passa prima o poi, come ha detto Monica l’importante è prendere “coscienza” dalle proprie esperienze…
Un caro saluto!
20 Marzo 2008 alle 19:52
Non c’è nulla di eterno: perchè dovrebbe esserlo il dolore?
25 Marzo 2008 alle 12:20
Cara Esmeralda,
siamo gli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio di Trofarello,
siamo circa un’ottantina di persone con varie origini e culture.
Le inviamo una poesia scritta da una nostra amica:
LA CIOCCOLATA
Può succedere a tutti
di avere momenti di tristezza
e spesso anche senza un valido motivo.
In questi casi ho una forte tentazione,
accontentar la gola
per allentare la tensione.
Ricorro allora ad una tazza di cioccolata
golosa, calda,fumante,deliziosa,
la rimesto con cura dolcemente
poi la gusto con gioia, lentamente.
Mi rilassa, mi fa sentire bene.
Non sarà senz’altro un toccasana
per il colesterolo ed il mio diabete
anche se addolcita con il dolcificante.
Ma è comunque…
un momento gioioso ed allettante.
Augurandole di bere tante tazze di cioccolato le mandiamo un saluto
sperando di continuare il nostro dialogo telematico.
Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio
Gina, Francesca,Giuseppina,Elvira, Erminia,Rosetta, Carletto,Piero,Verina,Margherita,Caterina,Ulisse,Ellia, Teresa,Nicolina,Angiolina,
Margherita,Giaele,Irma,Suor Anna,Lidia,Olga,Cati,Rosa, Margherita,Giuseppina, Carolina,Rita,Giulia,Nicolina,Teresa,Celeste, Maggiorina,Maria,Rosaria.