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	<title>Dentro e Fuori - Femminile</title>
	<link>http://www.dentroefuori.org/femminile</link>
	<description>Il blog delle detenute del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:08:22 +0000</pubDate>
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		<title>Avviso</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:08:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo staff di dentro&#38;Fuori comunica ai propri utenti che l’attività sul blog è sospesa fino a settembre: il progetto sta infatti subendo una revisione che porterà alla ripresa delle attività nell’autunno.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff di dentro&amp;Fuori comunica ai propri utenti che l’attività sul blog è sospesa fino a settembre: il progetto sta infatti subendo una revisione che porterà alla ripresa delle attività nell’autunno.</p>
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		<title>Una serata del C-Lab in carcere</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 13:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dentroefuori.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Contesto e Dentroefuori hanno collaborato all&#8217;organizzazione di una serata del C-Lab, la community della Fondazione CRT, presso il carcere di Torino. La serata è stata organizzata in collaborazione con l&#8217;associazione CAST.
Ecco il programma dell&#8217;iniziativa:
Il ciclo de I giovedì del C-Lab prosegue con un nuovo appuntamento in programma il 19 maggio 2011.
Il C-Lab, in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.ilcontesto.org">Il Contesto</a> e <a href="http://www.dentroefuori.org">Dentroefuori</a> hanno collaborato all&#8217;organizzazione di una serata del <a href="http://www.clab.fondazionecrt.it">C-Lab</a>, la community della Fondazione CRT, presso il carcere di Torino. La serata è stata organizzata in collaborazione con l&#8217;associazione <a href="http://www.cast-torino.it/">CAST</a>.<br />
Ecco il programma dell&#8217;iniziativa:</em></p>
<p>Il ciclo de I giovedì del C-Lab prosegue con un nuovo appuntamento in programma il 19 maggio 2011.</p>
<p>Il C-Lab, in collaborazione con C.A.S.T. (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali) e con l&#8217;Associazione il Contesto Onlus, organizza una serata sui temi dell&#8217;incontro e della riconciliazione che si terrà all&#8217;interno della Casa Circondariale &#8220;Lorusso e Cutugno&#8221; di Torino (Carcere Le Vallette).<br />
Momenti teatrali messi in scena dai detenuti si alterneranno a momenti di approfondimento e dialogo tra detenuti e spettatori.</p>
<p>La serata nasce grazie all&#8217;incontro con il progetto Dentro e Fuori dell&#8217;Associazione Il Contesto e grazie all&#8217;esperienza decennale di formazione teatrale sviluppata da C.A.S.T. all&#8217;interno della casa circondariale.</p>
<p><a href="http://www.dentroefuori.org">Dentro e Fuori</a> è, in Italia, il primo blog scritto da persone attualmente detenute nelle carceri. Per motivi di sicurezza, infatti, Internet è ancora interdetto nelle carceri italiane; dal 2005 la redazione della rivista tematica torinese Il Contesto ha creato un progetto sperimentale che consente ai detenuti di una sezione della Casa Circondariale di Torino, di dialogare attivamente con l&#8217;esterno scrivendo testi o messaggi che, vistati dalla Direzione del carcere, vengono copiati sul blog dai referenti de Il Contesto. Le risposte degli utenti del blog vengono portate in carcere e, dopo il benestare della Direzione, consegante ai detenuti. Il progetto permette così di portare Internet dove tale mezzo non può entrare alimentando un dialogo tanto utile quanto necessario.</p>
<p>C.A.S.T. e Claudio Montagna, svolgono, all&#8217;interno della Casa Circondariale &#8220;Lorusso e Cutugno&#8221;, un lavoro che prevede, per mezzo di interventi diversi, la ricerca in un dialogo e di una riflessione comune tra detenuti e cittadini torinesi sui temi del carcere, della criminalità e della devianza, del rapporto carcere-città, del reinserimento nella società dopo il periodo detentivo.</p>
<p><a href="http://www.clab.fondazionecrt.it/news/i-gioved%C3%AC-del-c-lab-entrano-carcere">Qui</a> trovate altre informazioni sull&#8217;Iniziativa.</p>
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		<title>Desiderio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Discorsi liberi]]></category>

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Predicono la fine del mondo nel 2012, se fosse vero e mi chiedessero di esprimere un desiderio non chiederei né libertà né soldi, amore no, chiederei semplicemente di capire se per la costituzione italiana ogni cittadino è uguale all&#8217;altro, se tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri perchè ho l&#8217;impressione, no, veramente ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /><meta name="ProgId" content="Word.Document" /><meta name="Generator" content="Microsoft Word 11" /><meta name="Originator" content="Microsoft Word 11" /></p>
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L&#8217; Italia è fortemente penalizzata dalla Corte di Strasburgo per violazione dei diritti umani. Sono anni che sento dire che i detenuti vivono in condizioni inumane, ogni tanto per sfoltire danno un indulto o amnistia però di concreto per ovviare a questi trattamenti non fanno niente.<br />
Dicono, ed è vero, che i detenuti conoscono il codice penale a memoria e corrisponde a verità, infatti me lo sono letto tutto come fosse un libro di avventure perchè di questo tratta l&#8217;ordinamento penitenziario che è stato scritto tantissimo tempo fa, infatti si parla ancora di divise per detenuti, prescrive sia le misure delle celle che i diritti e doveri dei detenuti eppure le carceri che sono state costruite dopo hanno continuato a farle sullo schema delle precedenti.<br />
Hanno aperto le frontiere a tutti senza pensare che entravano anche potenziali delinquenti, non hanno pensato che  lavoro sufficiente per tutti non c&#8217;era. E la fame fa fare delle brutte cose ed ecco che scatta l&#8217;arresto e la detenzione poi tuonano sul sovraffollamento, promettono e mantengono solo per chi è un pezzo grosso.<br />
Ma allora a cosa serve il codice penale se non vale per chi di soldi non ne ha? Se poi gli altri non vengono perseguiti dalla legge?<br />
Ecco cosa vorrei capire, perchè non siamo tutti eguali; che si tratti anche di questo razzismo, non per il colore di pelle o per la nazionalità ma tra chi ha soldi e chi non ne ha.<br />
Ecco il mio desiderio.</p>
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		<title>Gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Discorsi liberi]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Dio le feste natalizie sono finite. Perchè si dice buone feste ancora non so, visto i tempi che viviamo, che un buon Natale significhi dare il via alle violenze? Sembra quasi che queste feste istighino alla crudeltà, sopraffazione, malvagità. Durante queste solennità non si sente altro che un continuo stillicidio di furore, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Dio le feste natalizie sono finite. Perchè si dice buone feste ancora non so, visto i tempi che viviamo, che un buon Natale significhi dare il via alle violenze? Sembra quasi che queste feste istighino alla crudeltà, sopraffazione, malvagità. Durante queste solennità non si sente altro che un continuo stillicidio di furore, dove sono finiti i Natali di una volta in cui si girava con un bel sorriso stampato sulla faccia e dove l&#8217;augurio del buon Natale lo era, siamo diventati tanti Mister Scrubbs? Solo che se vedessimo i fantasmi dei Natali come minimo gli rubiamo il lenzuolo.</p>
<p>Una volta si stava vicino alle persone anziane e ascoltavamo le loro storie, adesso devono girare con il poratfoglio ben stretto al petto, nemmeno in casa possono stare tranquilli perchè li derubiamo pure lì. I bambini non credono nemmeno più a Babbo Natale anche se durante le festività trasmettono film su Babbo Natale di continuo, tutti presi dall&#8217;ultimo gioco elettronico, così come gli anziani anche loro vengono messi in disparte, si corre al consumismo per l&#8217;albero più bello, finto naturalmente.</p>
<p>Le corone di pop-corn, le palle di vetro, i regali fatti alla sera mentre i bambini dormono, sfido a trovareun padre o una madre che lo faccia ancora, ancorandosi alle scuse che &#8220;lavoriamo&#8221; ma i nostri genitori, nonni, non lavoravano forse? e anche più duramente di ora! I valori insegnatici dai nostri genitori dove sono stati scaricati? Probabilmente in qualche file e poi si dice perchè mio figlio è finito in carcere.<br />
Sembra un paradosso sentirlo dire da una detenuta ma è proprio per questo che ci penso, se avessi ascoltato e preso esempio non sarei qui, se solo&#8230;</p>
<p>Ma con il senno del poi non si conclude molto, posso dire questo: che cercherò di ricordare questi Natali in carcere, non dimenticherò la solitudine,, l&#8217;amarezza di essere lontano dai tuoi, e nel prossimo futuro che si avvicina farò tesoro delle emozionalità sentite qui dentro e cambierò. Questo augurio lo faccio a tutti, pensate più al significato del Natale e non al prezzo di quel regalo o al costo del pranzo di natalizio.<br />
A volte è più meritevole offrire un panino ad un mendicante che spendere euro su euro in regali inutili.</p>
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		<title>Rieducazione?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 01:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Discorsi liberi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei poter capire perchè noi come popolazione detenuta veniamo considerati da tutti come cittadini non di serie B ma di serie Z, come fossimo il rifiuto di una società che stando alle notizie che ci vengono date è corrotta piu&#8217; che mai. Noi poveracci, in carcere per avere magari rubato pochi euro in beni materiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei poter capire perchè noi come popolazione detenuta veniamo considerati da tutti come cittadini non di serie B ma di serie Z, come fossimo il rifiuto di una società che stando alle notizie che ci vengono date è corrotta piu&#8217; che mai. Noi poveracci, in carcere per avere magari rubato pochi euro in beni materiali per fame o semplicemente per cercare di sopravvivere, certamente tra noi ci sono personaggi che del trasgredire la legge hanno fatto il loro credo, ma grazie a Dio non siamo tutti uguali. Viene fatta di tutta l&#8217;erba un fascio. Mentre al governo si litiga sul processo breve per salvare il capo di qualcuno, la riforma della giustizia e carceraria slitta all&#8217;infinito. Che importa loro se per avere una condanna definitiva occorrono 7-8-10 anni?<br />
Abbiamo commesso un errore e siamo ben consapevoli di questo. Cerchiamo di intraprendere una vita retta, ce la ricostruiamo onestamente. Ma la mano pesante della giustizia è implacabile (per noi). Arriva sstrappandoci a questa vita ricostruita con fatica dopo quell&#8217;unico sbaglio.<br />
Una volta un avvocato mi disse: &#8220;<em>si ricordi che non conta niente ciò che ha fatto per non ripetere l&#8217;errore commesso, conta solo il reato. La mettono in carcere, contano solo l&#8217;inizio e la fine della pena. Ciò che c&#8217;è in mezzo a nessuno interessa.&#8221;</em><br />
Allora l&#8217;opera di rieducazione a che serve?<br />
Che poi, chiamarla &#8220;rieducazione&#8221; mi sembra un sottile eufemismo visto il risultato. Mettono in libertà chi per fame o altri motivi tornerà a prostituirsi, a rubare, a spacciare. Chi invece ha una famiglia in grado di aiutarli o una vita retta da riprendere, quelli vengono lasciati in carcere<br />
Non dico che sia giusto riprendere a delinquere, anzi è sbagliatissimo. Ma, a parte che di lavoro non ce n&#8217;è nemmeno per chi non ha commesso reati o non si è fatto scoprire nel commetterl, per un ex detenuto proprio il lavoro non esiste. Cosa fare se sei costretto? Ci sono pensionati che per non morire di fame rubano alimentari e poi piangendo confessano e restituiscono il mal tolt, dicendo: &#8220;avevamo fame&#8221;.<br />
Questa sarebbe la societàpreposta alla nostra rieducazione? Che esempio abbiamo davanti agli occhi? Potenti che rubano, sottraggono miliardi. Loro non pagano. Noi sì.</p>
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