Io vorrei

di Alina, 25 Giugno 2008

Varie dimensioni di pensiero costruiscono la nostra essenza, questi pensieri vagano per il mondo rimbalzando in ogni dove alla ricerca di quanto può essere affine a noi in un insieme di “Io vorrei”. Oggi io vorrei essere un’aquila che si libra in altitudini impossibili alla ricerca del silenzio assoluto e della perfezione totale, la fantasia non ha limiti, ci si immedesima in più personaggi e si creano situazioni che hanno un unico scopo, estraniarci dalla quotidianità e dalla noia.
Chi di voi, anche all’età attuale, non ha mai fantasticato? A tempo perso amo inventare favole con esseri strani ma simpatici, dove anche il cattivo ha comunque un cuore e la principessa di turno ha le sue imperfezioni come cellulite o smagliature. Anche un mondo a nostra misura non puà essere perfetto. Questo per riuscire a tenere almeno in parte i piedi a terra. Bisogna mescolare il mondo della fantasia con quello della realtà in un equilibrio adatto a far si che alla fine si riesca ad accettare ef amare anche quanto ci circonda.
Difficile si, ma non impossibile. E quando, distaccandoci dalle nostre fantasie, rientreremo nella nostra vita, scopriremo che il nostro incredibile ed odiato mondo, forse non è poi così male.
Un bacione. Alina.

Per Carla, per Stefania, per tutti

di Sonia, 22 Giugno 2008

Sono sempre contenta di rispondere a chi mi scrive.
Ciao Stefania, sei una carissima persona. Hai fatto bene ad andare a visitare i bambini che soffrono, sono soli e ammalati, hanno bisogno di tanto affetto, così si dimenticano il loro dolore. Farli sorridere e giocare è giusto. Io sto soffrendo, ma sono adulta, e poi riesco a lottare, loro sono piccoli e hanno più bisogno di me.
Ciao Carla, ti ringrazio delle belle parole che mi hai scritto. L’amore che ho per il mio compagno è forte, e non siamo mai stati lontani. Mi manca anche la mia cagnolina. Spero solo di poter tornare presto a casa loro, e dalla mia dolce mamma.
Mando a tutti un forte abbraccio, con tanto affetto. Grazie a voi che mi scrivete, con il vostro aiuto sto riacquistando la fiducia.
Scrivetemi ancora!

Non mollare mai

di Alina, 19 Giugno 2008

Innanzitutto un saluto caloroso a voi per essermi vicini, non avrei davvero mai immaginato di andare così lontano e il ritrovarmi ogni volta i vostri commenti mi da una soddisfazione non indifferente. In questi giorni di pioggia, la malinconia cresce automaticamente e intristisce ulteriormente situazioni già critiche. Le vostre risposte sono un raggio di sole che riflette una carica di ottimismo contro i muri tetri del nostro habitat attuale…. E da forza! Ogni creatura, che sia uomo o animale, è unico e speciale e la normalità non esiste. L’importante è amare se stessi. Anche quando si compiono gli stessi gesti giorno dopo giorno seguendo lavoro, casa e famiglia, in ogni più piccola sfumatura, siamo particolari e distinti. Se si è lupi o cerbiatti non conta quando si è coscienti di valere e di avere un posto nel mondo. Purtroppo a volte la monotonia, il ripetersi delle giornate da un senso di inutilità che diventa pesante se non si hanno persone accanto che sanno dare il proprio appoggio e gli stimoli giusti per fare meglio. In un’amicizia o in un qualsiasi altro genere di rapporto, si cerca quel qualcosa che manca in noi stessi. E’ difficile trovare una persona di assoluta fiducia a cui si possano confidare le cose più intime, le gioie, le sofferenze, ed è qua che scatta il concetto di forza. Si è soli, si è coscienti di esserlo, ma aggrappandosi anche agli specchi si va avanti con il coraggio incosciente di un lupo azzoppato, o la disperazione pari a quella di una tigre a cui sono stati strappati i cuccioli. Basta credere in se stessi e non mollare mai, per quanto duro, doloroso o difficoltoso sia.
Un abbraccio
Alina

Incroci

di Sonia, 14 Giugno 2008

Ciao a tutti voi del blog, sono Sonia, vi voglio far conoscere la mia cagnolina.
Si chiama Siria, è stupenda, un incrocio. La madre è un pastore tedesco, il papà un bassotto. Lei il muso lo ha preso dalla mamma e il corpo dal papà. E’ bassotta. Il suo pelo è corto e strigliato come quello di un boxer.
E’ molto intelligente e ubbidiente, fin da quando l’ho presa non ha mai combinato guai. L’ho presa che aveva trentacinque giorni, e fin dal primo giorno ha imparato a fare i suoi bisogni, a farsi portare con il guinzaglio.
Io mi ci sono subito affezionata, e per me fa parte della famiglia. Da quando sono qui, la penso sempre. Lei mi cerca, quando suonano il campanello comincia a piangere, pensando che possa essere io.
Per fortuna c’è il mio compagno, anche lui le vuole molto bene. Non le fa mai mancare niente, ad aprile le ha fatto il bagno, che era una cosa di cui mi occupavo sempre io. Ogni mese va dal veterinario, per controlli, e per fortuna sta bene. Soltanto, è un po’ cicciottella, e così non va bene. Fa una dieta, ma purtroppo il mio compagno al mattino, prima di andare al lavoro, le dà sempre un biscotto per cani. Me lei non dovrebbe mangiarli.
Alla sera guarda il mio compagno con occhi tristi, perché sente la mia mancanza.
Io non vedo l’ora di poterla vedere, e stare con lei e con il mio compagno.
E’ proprio vero il detto che gli animali sono fedeli. Alla mia piccola Siria manca solo la parola. Oggi come oggi, meglio essere amici con gli animali, almeno io la penso così.
Odio chi maltratta gli animali. Un detto dice che chi non ama gli animali non ama se stesso.
Ecco, vi ho presentato la mia piccola Siria, di cui sono fiera. Ho solo le sue foto qui con me, e poi i racconti del mio compagno quando mi viene a vedere. Le fa sempre nuove foto, così la sento vicina a me.

Uomini e no

di Alina, 11 Giugno 2008

“Certo, il mondo non lo cambia nessuno, ma con piccoli mattoni si costruiscono castelli e città. Allora perché non è possibile migliorare poco alla volta il sistema di pensiero che ci circonda?”

Buongiorno a tutti. E’ con un pizzico di nostalgia che saluto il mondo oggi. Il senso di inutilità che ti prende automaticamente restando in carcere per lungo tempo smorza ogni entusiasmo, e diventa difficile trovare nuovi stimoli. Alla fine anche la voglia di fare svanisce tra le spire di fumo di una sigaretta…
Non sono un mito, anzi, non sono nessuno. Se sto qua dentro è perché non sono stata più in grado di controllare i miei istinti e le mie emozioni, ed è una cosa grave perdere il proprio autocontrollo, soprattutto quando si finisce per fare del male alle persone che più ami. Una cosa l’ho imparata sulla mia pelle, mai dire mai. E’ una frase veritiera perchéper via di molti motivi si può arrivare a commettere gesti che mai si avrebbe immaginato. Il problema più grosso, però, è fare i conti con la propria coscienza dopo, quando l’impatto con lo sbaglio fatto ti entra dentro, devastandoti, e ti rendi conto che cosa si è arrivati a fare.
Non siamo dunque simili ad una tigre che attacca o ad un lupo che bracca una preda? Gli animali agiscono istintivamente, senza controllare le proprie emozioni, e noi essere umani in fondo siamo così simili a loro, nonostante la nostra egoistica convinzione di essere superiori. Ma alla fine chi è meglio tra noi e loro?
Salutissimi a tutti. Alina