Archivio della Categoria 'Poesie'

Vento di tempesta

Venerdì 13 Novembre 2009

Ho visto sul tuo viso
il riflesso del mio tormento
già mi tieni nelle tue mani
rannicchiata nel tuo palmo
come un sospiro del cuore.
Ho sentito nella tua voce
come un eco sconosciuto
in questo modo
cercavo solo te
strappavo promesse
al vento di tempesta
presto saresti giunto a me.
Spazzavo via le nubi
della tempesta che alberga in me
ho letto nell’oscuro degli occhi tuoi
il mistero più profondo della notte
Temo ancora il buio eppure
mi abbandono per sempre a te.

Quando

Mercoledì 18 Febbraio 2009

Sto camminando in un tunnel senza fine
sto ascoltando passi e voci al di la’
continuiamo a camminare e mi domando
Signore quanto manca alla mia liberta’
sto ascoltando le risa gli scherzi
alcune mi dicono non lo troverai piu’
Ma il Signore mi dice continua a sperare
vedrai che alla fine ci sara’
Poiche’ non e’ lontano il giorno
guardo il mio cuore che dice
Lo sento, non disperare
che Lui ci sara’.

Canzone triste

Sabato 24 Gennaio 2009

E’ arrivata la notte
Si sentono chiavistelli, blindi che chiudono
Si sente il pianto soffocato
Di chi al di fuori il cuore ha lasciato
pianto di dolore che fa morire il cuore
L’animo piange in questa prigione
Sono buie, fredde le notti
Ma ancor di più è la mia cella
Il mio cuore batte con sordo dolore
Il buio della notte è profondo silenzio
Il desiderio mi strazia di stare con te
Forse domani, forse dopo, forse mai
Chiedo a Dio che presto finisca questo giorno
Che arrivi presto la notte e possa sognare di più.

E’ mattina le porte si aprono
Nel mio calendario quanto mancherà?
C’è solo tristezza, pianto, solitudine
Guardo la finestra ma tu non ci sei
Penso alla famiglia penseranno a me?
Così passano i giorni e le ore
E la fine dell’incubo quando sarà.

Risveglio

Martedì 13 Gennaio 2009

C’era una volta
un castello, una piaga e un re.
Arrivò Madama Cocorita e disse “Te puorì cummé”.
Arrivò Miss Civetta e  disse “Te movi, fa in fretta”.
Viaggiaron a fari rossi fin in via Zara
dissero “una volta sola e ben chiara”
ci tremano le mani, arretrale dietro la capa
sennò ci scappa la pistola”.
Ci misero le manette
ci portarono nel bosco
vedemmo le loro casette
funghi e puffetta tra l’erbetta.
C’era anche gargamella.
E poi il risveglio?
Rint’a sta… cella!

A volte capita

Venerdì 28 Novembre 2008

A volte capita
che tu stessa ti rinchiudi nella tua solitudine,
inchiodandoti alle ferite che tu una volta ti creasti.
Rimani così, fuori dal mondo, da quella realtà
che non ti fa più vedere al di là del tuo naso.
Per un giorno ti svegli, e non lo decide nessun’altra
e ti rendi conto di dove sei, di chi sei,
del perché ci sei.

Ti rendi conto di tante altre realtà
che ti fanno pensare, che ti fanno riflettere
che ti riportano, in qualche modo, alla vita.
Ti svegli e scopri che non sei sola,
che esisti, cazzo, esisti davvero.
E riprende a battere il tuo cuore,
e riprende a volare il tuo pensiero.

E così dai tu una svolta
al tuo camminare, correre, andare veloce,
cercare nuove uscite dalla tua croce.
Ti trovi nel bagno seduta a fumare
riscopri il senso di certe verità molto amare,
che non sono mai appartenute al tuo modo di pensare
e rimani allibita su come possan capitare
allora ti scuoton la vita, gli eventi…
sarà la volta giusta per cancellare
falsi e inutilitormenti.