Miei cari amici e amiche,
sono sempre io, AgSalvo.
A volte, molte volte, qui, fra noi ci si chiede:
“Se tu potessi ritorneresti indietro?”
Ho risposto di no. Non rinnego il mio vissuto, il mio bagaglio molto pesante fatto di dispiaceri, privazione, autonegazione, ma anche di molte gioie e spensieratezza. E’ il mio passepartout per il futuro, è ciò che mi dà la costanza nell’affrontare il quotidiano, è la mia guardia del corpo, della mia mente, è ciò che ridimensiona il mio spirito libero.
La mia triste esperienza, fatta di sostanze, quella sì, la rinnego, la ripudio. Mi ha tenuto spento in una notte d’estate. Non c’è differenza tra la galera e le sostanze: in entrambi i casi sei prigioniero, la prima dell’uomo, la seconda dell’incoscienza.
Con termini diversi tutti avete dimostrato molta sensibilità. Sai, Achille, da due anni non sogno. Non sogno, ma desidero, e per quanto può sembrare strano il mio cielo è rosso. Prova a immaginarlo anche tu, per un solo istante. Il buddismo, più che una religione, è una filosofia, molto appagante rispetto ai soliti e banali (movimenti?) filosofici.
Vuoi sapere chi sono le mie guide? Apollo e Mercurio.
Desidero ringraziare tutti per i vostri interventi. Desidero salutare due persone in particolare. Bentornata a te Alice, è un piacere sapere che ci sei. Ciao Anna, come potrei dimenticarti? Ci tengo a dirti che non smetterò di scrivere, anzi, una volta libero sarò più presente e più veloce.
Sono in pieno accordo con voi mamme, il problema è di quando si è molto giovani, di rompere il muro dell’orgoglio, e facile non è. Io ho un figlio di diciannove anni. E’ il mio clone, sono disperato ma anche determinato a tirarlo fuori da quella notte senza stelle. E non solo con lui perché è mio figlio!
Un abbraccio a tutte e a tutti. A presto, Ag Salvo
ps Leda Cossu, sto scrivendo per te, secondo il mio punto di vista e non solo, la differenza tra voi e noi.