Il post più importante
Lunedì 16 Luglio 2007Ciao a tutti,
come sempre eccomi a scrivere, anche se sono in un momento particolare e forse questo è il post più importante che ho scritto (almeno per me).
A volte l’uomo dovrebbe fermarsi e trarre delle conclusioni e chiedersi che cosa ha fatto nel proprio vissuto di giusto o sbagliato, chi era e chi è, poi decidere se è soddisfatto o se è bene impegnarsi ulteriormente per esserlo.
Perché io sto facendo questo e ve lo sto scrivendo. Se tutto andrà bene a breve terminerò di scontare la mia pena qui e finirò di scontare il mio residuo fuori, in affidamento, quindi era quasi scontato che io pensassi a ciò che è stato il mio passato e cosa sarà il mio futuro, ma soprattutto a cosa mi è servito questo ultimo anno. Penso che se voi faceste questa domanda a chi è stato in carcere più dell’80% direbbe: “Niente” e poi comincerebbe con: “Ma … e se… perché … forse…”. Io invece rispondo che qui sono diventato un uomo nuovo e ora posso affermare con orgoglio: “Sono Giancarlo, mi piaccio così come sono”.
Mi sforzerò e mi impegnerò per migliorarmi ancora ma se devo dire se ho fatto di tutto perché la mia detenzione non fosse solo coercitiva ma anche riabilitativa, posso dire SI.
Sento che ho usato al meglio il tempo che ho avuto qui. Devo ringraziare che esista la “Prometeo”, avrà un posto speciale nel mio cuore, sembra assurdo che mi esprima in questo modo parlando del carcere, ma è così. Forse sono assurdo io, ma è così che voglio essere e vi dirò di più: se il magistrato di sorveglianza riterrà opportuno che resti qui, allora sarà da qui che continuerò ciò che ho cominciato (cioè cambiare).
Sarei ipocrita se dicessi che sarebbe lo stesso, sono assurdo, non pazzo, quindi spero che questa sia l’ultima volta che scrivo da dietro le sbarre e che la prossima sia da ex carcerato.
Con affetto, Giancarlo
p.s. Ci sono persone fantastiche con vissuti bruttissimi e ci sono persone bruttissime con vissuti fantastici.

