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Lettera - 3° parte

Martedì 9 Marzo 2010

La malinconia ha uno strano sapore, crea malesseri che non puoi affrontare quando quello che ti circonda è fatto di affetti, il più delle volte, frutto di quell’immaginazione che mi ostino a usare, mescolando dolori del passato con le gioie di futuri così facili da costruire con gli occhi chiusi.
Se qualcuno leggerà questa lettera trarrà le sue conclusioni ma saranno una certezza solo nella sua convinzione. Perchè i pensieri sono come i sogni… hanno legata al loro senso una vita fatta di anni, di istanti che lasciano nella mente desideri, paure e forse sono l’unica parte di noi che non porta maschere.

Risposta a Ofelia

Venerdì 4 Dicembre 2009

Ciao Ofelia,

è molto bello quello che mi ha scritto e qui il silenzio è qualcosa che impari ad ascoltare, è quell’attimo che attendi, è la colonna sonora di ogni notte in cui puoi chiudere gli occhi e lasciare che i pensieri volino oltre il muro, è il momento in cui i ricordi si mescolano ai desideri e nascono nuovi sogni, è come una canzone legata a un momento vissuto, ascoltata nel tempo ti riporta quell’emozioni e quegli istanti in cui uno sguardo e un abbraccio sostituivano mille parole con un risultato migliore… le parole la mente le dimentica… le emozioni rimangono nei nostri cuori tutta la vita.
Ti saluto dedicandoti “The House In The Sun” dei Muse

un abbraccio, guglielmo

Risposta a Monica

Venerdì 4 Dicembre 2009

Ciao Monica,

niente di quello che mi arriva da fuori può sembrarmi falso, perchè chi lo fa non ha uno scopo se non ti confortare chi vive un momento di difficoltà. Io, come tutti, coltivo dei sogni, anche se con il tempo anche se con il tempo quello che più desideri non è altro che trovare quell’equilibrio con te stesso. Per quanto mi riguarda il cercare una realtà diversa dalla mia è un obiettivo con delle basi ancora incerte e così affinchè non crolli l’ennesimo castello analizzo il passato che ha costruito questo presente e quello che ne esce è un risultato che solo nei sogni a volte puoi cambiare… o forse più semplicemente, la scelta più semplice… imparare ad amarti per ciò che sei.

ricambio il tuo abbraccio

guglielmo

Risposta a Leda

Giovedì 3 Dicembre 2009

Ciao Leda, mi ha fatto piacere leggere ciò che hai scritto e ti ringrazio soprattutto per l’abbraccio. Non ho letto “Il Destino” di Tolstoj, ma se lo trovo in biblioteca sarò felice di leggerlo.

Quell’Io, che scrivi che dovremmo nutrire, io lo alimento ogni volta che scrivola realtà della mia vita, accettando le scelte che ho fatto e non mortificando la realtà, che vivo perchè io per primo scegliendo questa strada avevo la consapevolezza che nel cammino avrei fatto questa fermata.

Poi è naturale che ciò che fuori vivevo, come un abbraccio, ora qui manchi e che quindi rimpiangi quelli negati per superficialità, per orgoglio, perchè veniva facile negarlo… Ci sono cose che trovano il loro valore quando ovunque ti giri non puoi averle e solo così quelli come me impareranno a rispettarle.

Ricambio il tuo abbraccio, Guglielmo

Sogni

Mercoledì 2 Dicembre 2009

Guardo gli orizzonti attraverso le fessure di grate.
Un mondo fatti di quadretti, che sono frammenti di luoghi, che nella fantasia costituiscono quei sogni che ogni notte libero e che costruiscono quella vita parallela, dove io sono libero…
dove io sono parte di una vita che non ha cancellato i sogni di chi mi amava

Guglielmo