Ciao Carla, oggi ho ben due motivi per scrivere, anzi tre.
Sono felice di sapere che le sbarre si sono dissolte, ora sei libera di scegliere la tua strada. Fallo con saggezza e generosità e non dimenticare mai il rispetto per te stessa e la dignità che fanno di te la bella persona che sei.
Grazie infinite per i libri, era dall’inizio dell’anno che cercavo di procurarmi “Come il fiume che scorre”. Come sappiamo bene, nulla capita per caso ed io ho conosciuto te ecc. ecc..
La mia liberazione è stata anticipata al 18/10/07.
Sono solo pochi giorni in meno ma me sono felice.
Con infinita gratitudine
Lorenzo
Ciao Virginia D.,
ti devo sicuramente una spiegazione particolareggiata e capirai il perché.
Ricordo benissimo il tuo scritto del 16/7/07 ed è stato proprio quello la causa di tutto. Ogni tua singola parola mi era rimasta piacevolmente impressa nella memoria e di te mi ero fatto un’idea che mi piaceva molto. Quando ho letto quella frase e l’ho erroneamente attribuita a te ci sono rimasto malissimo.
Mi sono sentito deluso da quelle parole e molto arrabbiato con me stesso per la mia incapacità di valutazione. Più volte mi sono detto: “caro Lorenzo, credi di essere un discreto conoscitore dell’animo umano ma sei solo un imbecille presuntuoso”.
Ora la cosa si è chiarita ed io mi sento meno presuntuoso ma più imbecille per aver pensato a te come autrice di quello scritto, perdonami.
Un abbraccio
Lorenzo
Ciao Naelegia,
oggi devo proprio chiedertelo. Ma quanto impegno ti ci è voluto per trovare questo tuo nome?
Sicuramente sei dotata di grande fantasia.
Mi piacerebbe, se non sono troppo invadente, conoscere il nome e l’età della personcina di cui mi hai parlato. Mi pare di capire che hai un gran bel motivo per andare avanti con la decisione di un treno in corsa.
Certo non è difficile immaginare quale sia il tuo stato d’animo e quante siano le difficoltà che devi affrontare. Posso assicurarti che nulla dura per sempre, neanche le ferite più profonde.
Gibran scrisse: “le sofferenze forgiano l’anima ma sono le cicatrici a formare il carattere”. Verrà il giorno in cui sarai abbastanza forte da elaborare il tutto trasformandolo in positivo.
Lasciati rimarginare, per te e per la personcina.
Ti sono vicino
Lorenzo
Ciao Monica, è un piacere rileggerti.
Ti ringrazio per l’offerta dei libri, consulterò i ragazzi per capire se hanno qualche particolare desiderio e ti farò sapere.
Io credo di essere una persona estremamente positiva, parole come comprensione o compassione forse mi appartengono. Ciò non di meno, sono un uomo con un certo vissuto e ho imparato a guardarmi attorno e non mi stupisco quasi di nulla.
Pensiamo ai lupi. Sono animali eppure convivono rispettando una gerarchia. Si difendono l’un l’altro e tutti insieme difendono i cuccioli del branco. Cacciano insieme con grande capacità organizzativa. Stiamo parlando di animali che vengono definiti feroci e indomabili.
Ora parliamo dell’uomo, dell’essere umano capace di grandi pensieri, dell’essere vivente che ha alle spalle milioni di anni d’evoluzione. Denaro, potere,tendenza al giudizio, egoismo. Questo è l’uomo evoluto, lo stesso uomo capace di attraversare il mondo per andare a sterminare intere popolazioni di suoi simili, magari in nome di una religione.
Non possiamo arrenderci a questo stato di cose, se non ci impegniamo tutti per migliorare questo mondo che ci appartiene, presto ci ritroveremo a nuotare in un mare di merda. O è già così?
Con sincero affetto
Lorenzo
Ciao Vitaliano,
ti dico subito che sei riuscito a farmi sorridere con la battuta su parenti ed eredi. Il fatto che tu abbia incontrato tutta la famiglia al completo riuscendo comunque a condurre una vita regolata da precisi valori non può che farti onore.
Ho risposto al tuo scritto di presentazione e mi spiace che tu non abbia ricevuto tale risposta. Ti assicuro che non mi ha affatto frastornato, anzi, ha creato in me degli interessi e non mancherà occasione di approfondire determinati argomenti.
Un abbraccio e…a presto.
Lorenzo
Ciao Greta,
benvenuta tra noi amanti delle parole scritte.
Non ho alcuna difficoltà ad immaginare il tuo disagio a parlare di un mondo che conosci così poco, ma - sai come si dice?- la distanza tra zero ed uno è molto più grande di quella tra uno e cento. Tu sei elegantemente arrivata all’uno, ora non hai che da proseguire.
Credo sia normale considerare questa realtà un mondo lontano che non ha nulla a che fare con il nostro vivere quotidiano. Manca l’informazione, se una ragazza viene uccisa dal fidanzato i giornali ne parlano per settimane. La cosa fa sicuramente notizia e vengono divulgati tutti i particolari.
Se un ventenne si suicida in carcere non fa notizia, anzi, non deve fare notizia, eppure anch’egli è un essere umano. In questo istituto i casi di suicidio o di autolesionismo sono diminuiti drasticamente grazie ad una azione preventiva condotta dalla direzione e dalla sorveglianza. Purtroppo non è così ovunque.
Mi pare di aver capito che sei una giovane donna, capace di ottime riflessioni e certamente non appartieni alla categoria dei non pensanti che, troppo sazi del loro gran sapere, non mettono in relazione il cuore e la mente prima di parlare.
Se desideri conoscere qualcosa di particolare non farti remore, non mancherò di risponderti.
A presto spero
Lorenzo