Come pionieri
Giovedì 24 Luglio 2008Pierrot, un detenuto della sezione Prometeo, ha raccolto nel cortile del carcere il gatto Ciccio, ha scoperto che sa parlare e ha deciso di raccontare a lui quello che non ha mai raccontato a nessuno, la storia della sua vita.
Si Ciccio, bravo hai già capito, superato l’imbarazzo cominciammo a baciarci sul serio, come facevano i grandi, l’unica cosa che entrambi provavamo oltre il piacere di quella splendida sensazione che sembrava avvolgerci in un calore indescrivibile era la paura di essere scoperti… E ogni volta che le nostre famiglie si incontravano noi cercavamo dei nascondigli dove affinare la tecnica, raccontandoci come baciavano i rispettivi partner. Le risate erano tante, ma ci sentivamo nelle compagnie come i pionieri del vero bacio.
“Come pionieri?”
Nel senso che eravamo tra i primi a saper baciare, e credimi, almeno per me era un vantaggio, perché molte ragazze mi chiedevano di provare con me.
“Ti divertivi?”
Ero al settimo cielo… Io non so come possa essere, ma quando sei felice, troppo felice, qualcosa è in agguato dietro l’angolo.
“Cosa vuol dire?”
Ora ti spiego. Sapendo baciare avevo tante ragazze, e sai a quell’età era un vanto, ma voleva anche dire avere tante invidie, ed essendo impegnato con questo non pensavo più a ciò che mi era accaduto…
Le sorelle e uno dei fratelli di mio padre abitavano tutti vicino, e spesso andavamo a trovarli, quasi ogni settimana mio zio mi trattava sempre bene, mi dava i soldi per andare al bar e giocare ai videogiochi, gli volevo bene, lo sentivo vicino come un padre…
“Perché ti fermi?”
Scusa Ciccio, ho bisogno di fumare una sigaretta.
“Hai la faccia uguale a quando…”
Ti prego Ciccio, dammi spazio. Un attimo in silenzio….
“Stai piangendo.”
Ciccio ti prego, non è un buon momento…
“Capisco, alcune volte è più utile il silenzio.”
Scusa…
(22. Continua….)

