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La mia rinascita

Giovedì 27 Dicembre 2007

Ciao cara amica Elena.
Questa mia vittoria di affrontarmi nello scrivere la condivido con te insieme a tutte le difficoltà, paure e sconfitte che stiamo portando avanti con la nostra pratica buddista. Con determinazione stiamo vincendo insieme.
Sono arrivato qui alla Prometeo che ero a pezzi, non credevo più in niente e nessuno e, soprattutto, in me stesso. A distanza di 14 mesi è cambiato tanto, mi è difficile anche spiegarlo a te e a tutti gli amici del blog. Quello che mi sta dando il Gohonzon non si può spiegare così in due parole. Se penso a quante volte ho provato e riprovato senza risultati… Oggi sono vivo anche se sono qui dentro. Ho deciso di trasformare il mio karma negativo e ti posso dire con gioia che comincio anch’io a vedere in me un grande cambiamento, il Daimoku giorno per giorno sta risvegliando il desiderio di dire sì ad una nuova vita, senza più essere prigioniero di me stesso.
Mi piacerebbe fossi tu la persona che mi aiuta in questa mia rinascita, quella che fa come da guida.
Ti ammiro per come affidi la tua vita a Kosen-rufu, sta nascendo in me un forte desiderio di prendere il Gohonzon, essere protetto e poter trasmettere ad altre persone la vera felicità che ognuno di noi può trovare.
Sono certo che tu mi sarai vicino, hai un modo particolare di farmi capire.
Non amo molto questo periodo natalizio, spero che tu possa trascorrere queste festività come un periodo di pace e tranquillità dove poter determinare ancora più intensamente la vittoria di ognuno di noi.
Grazie per il tuo sguardo, anche quando piove mi regali il sole.
Un abbraccio,
Salvo C.

Per Carla

Giovedì 27 Dicembre 2007

Cara amica mia, ti invio i miei più sinceri auguri ringraziandoti per il pensiero avuto.
Ciao, ti auguro un buon natale e un felice anno nuovo a te e famiglia.
Salvo C.

Salvo risponde ai lettori

Venerdì 16 Novembre 2007

Claudia: Hola. Mi ha fatto piacere aver ricevuto un tuo commento. Il lavoro che stiamo portando insieme (un laboratorio artistico, ndr) mi dà spunto per ottime riflessioni, e trovo nella tua persona l’apertura per un dialogo sincero. Non vemos pronto!

Chiara: Ciao. Anche io sono contento di risentirti. Grazie.

Vale: Ciao, benvenuta nel blog. Mi ha fatto piacere il tuo saluto poiché ogni persona nuova con la quale intraprendo un dialogo, se pur scritto, mi solleva dal sentirmi chiuso tra quattro mura. Ti ringrazio.

Carla: Buongiorno Carla. So che sei sempre presente. Questo tuo gesto di mandarmi un libro lo apprezzo molto. Non è un gesto da tutti i giorni. Te ne sono particolarmente grato e spero di risentirti presto.

Tiziana: Il tuo essere presente non solo qui dentro, ma anche incoraggiare e seguire le persone fuori mi danno la forza di credere che esistono persone capaci di sostenere non solo se stesse, ma anche la fragilità degli altri. Sarei entusiasta di avere nel mio percorso una persona dalle tue indubbie qualità. Ma so che sarà così, perché nulla viene mai per caso. Un abbraccio.

Federica: Io di Federica ne conosco una… La svampata… Quando abbiamo fatto teatro insieme sei la persona con cui mi sono sentito a mio agio, divertendomi. Di te mi sono rimasti impressi fantastici momenti. Spero di sentirti ancora… Un abbraccio forte.

L: Sono sicuro che tuo nonno sia un grande saggio. Del resto i nonni sono l’archivio di una vita vissuta, e quindi maestri nel nostro quotidiano. Per quanto riguarda la medicina io ho dovuto ingoiarla senza sputarla, perché io stesso ero il mio male. Ti saluto e spero di trovare almeno una rondine che non è migrata. Un abbraccio. Salvo.

Perdamasco: Già sono confuso di mio… Se ti ci metti pure tu, a posto siamo…!

Marco: Parlarti del buddismo sul blog non mi è possibile. Dovrei dilungarmi molto e lo spazio non è molto. Posso però dirti che la mia fede abbraccia il mondo. Rifletti sull’esempio di un semplice fiore strappato dal terreno… Tutti penserebbero di averlo ucciso. Di contro, hanno dato ad esso una nuova vita. Ti saluto.

Virgina: Non so quanto io possa essere confortante per voi, ma se così è… Mi fa piacere essere d’aiuto a qualcuno. In questo caso, leggere il tuo scritto è confortante per me e per il mio cuore. Un abbraccio anche a te.

Torno a scrivervi

Giovedì 18 Ottobre 2007

Cari amici, un buon giorno a Voi.
Sono stato assente per un certo periodo, non per disinteresse ma perché ho affrontato il processo e ne sono uscito abbastanza mal ridotto; speravo in una condanna non troppo severa ma così non è stato.
La cosa che mi rattrista maggiormente è il dolore che tutto ciò procura alle persone che amo, loro non hanno fatto nulla ma in qualche modo pagano per i reati da me commessi. C’è anche del buono in tutto questo: qui alla Prometeo avrò il tempo e l’aiuto necessario per riprendere in mano la mia vita. Qui svolgo delle attività che riempiono le mie giornate e mi regalano qualche gratificazione, oltretutto non corro il rischio di farmi il classico “buco fatale”, un biglietto di sola andata, senza possibilità di revoca.
Nella mia fede buddista trovo la forza e la determinazione per affrontare tutto questo e grazie all’incoraggiamento dei compagni di fede, che vengono a trovarci in carcere per i meeting, tutto mi è più sopportabile.
Un salutone particolare a Francesco R., ideatore di questo progetto. Grazie alla sua tenacia questa religione è entrata in carcere e continua a svilupparsi senza mai demordere.
Ora che ho assorbito il colpo, non mancherò di scrivere con più costanza, ricevere anche solo un vostro saluto è per me motivo di grande gioia.
Colgo l’occasione per inviare i più sinceri saluti a Mauro L., assicurandolo che il Salvatore di cui aveva dubbi sono proprio io…Ciao Ciao.
Un caro saluto a tutti.
Salvo C.

I fili della saggezza

Mercoledì 15 Agosto 2007

Ringrazio tutti per i commenti che ho ricevuto. Siete stati tutti molto incoraggianti. Avete stimolato il mio desiderio di riflessione e di autocritica. Credo di poter comprendere ciò che Luisa ha vissuto con la sua esperienza e ne condivido pensieri ed emozioni.
Elisa mi dice che la libertà è una delle più grandi responsabilità. Sono assolutamente d’accordo, essere liberi di scegliere implica anche fare delle scelte sbagliate e pagarne le conseguenze.
I pensieri torbidi, i ricordi che tornano a galla possono stimolare le reazioni più varie e, cara chiara, le mie non sono sempre state scelte ottimali. Per tutta una vita ho camminato su quella corda senza alcuna protezione. Ora cercherò, con i fili della poca saggezza che mi appartiene, di intrecciare una rete che sappia proteggermi.
Caro Alì. Non so dirti se la mia espeerienza comunitaria mi sia realmente servita. Forse non era ancora il mio momento. Comunque sia, il confronto con me stesso era ed è una delle esperienze più difficili da affrontare. Non lascia spazio a bugie e manipolazioni e il più delle volte, fa un gran male.
Un abbraccio a tutti,
Salvo.

La libertà mi fa paura

Venerdì 20 Luglio 2007

Mi chiamo Salvatore C., ho 42 anni, un trascorso di tossicodipendenza dall’età di sedici anni.
In questi ventisei anni ho avuto delle esperienze non belle, che mi hanno segnato. Ho contratto il virus dell’hiv nel ’93. Per alcuni anni mi sono lasciato andare, fino a toccare il fondo. Poi, piano piano, ho deciso di risalire, ho provato a fare una vita normale.
Ce l’avevo quasi fatta, tanto che lavoravo, avevo una compagna, mantenevo in modo costante i contatti con mia figlia, sentendomi responsabile della mia paternità… Ad un certo punto ho lasciato andare tutto, sentendomi trascinato di nuovo verso il fondo da una forza più grande di me.
Oggi non ho più né la voglia né la forza di continuare a farmi del male. Me lo sono fatto per troppo tempo. Ho compreso, nonostante il mio passato, di avere delle risorse personali. Per esempio, so di avere capacità organizzative che potrei ad esempio utilizzare nel lavoro, nella vita quotidiana, attraverso la cura di me stesso e del mio ambiente di vita.
So di avere capacità di autocritica. So cogliere le situazioni e prendere coscienza del bene e del male. So di sapermi creare spazi personali positivi di autonomia, che mi consentirebbero di programmare il mio futuro, come già in passato ho sperimentato quando, da ragazzino, mi davo da fare.
Oggi che sono detenuto posso sperimentare uno spazio di autonomia nel contesto dell’attività di legatoria. Dove l’importante non è tanto il prodotto finale del mio lavoro, quanto la rete di relazione che si è instaurata con i volontari… il vedere che ci sono persone che a titolo gratuito offrono il loro tempo per fini di solidarietà sociale, mi fa stare bene. Perché contribuisce alla costruzione di un modello di esistenza alternativo a quello conosciuto da me finora.
Oggi so che devo pensare a me stesso e cercare di stare bene. Con la consapevolezza della mia fragilità personale, che per me è un pilastro, perché mi ha consentito di tracciare un percorso di reinserimento sociale, inserito nella realtà dei fatti.
La realtà del carcere, con le sue regole e i suoi limiti, mi sta dando un grosso contenimento, che non avrò più una volta divenuto libero.
La libertà, seppure tanto desiderata, mi fa paura.
Perché essere liberi vuol dire autoregolarsi, cosa che non sono certo di sapere fare. Perciò ritengo di avere bisogno di supporti e di sostegni, affinché la mia libertà non mi riconduca alla prigione della tossicodipendenza, con tutto ciò che ne conseguirebbe.
Sono in contatto con il mio Sert per definire un eventuale inserimento in una struttura di accoglienza per persone con una patologia come la mia.
Spero che ciò avvenga il più presto possibile.
Salvo C.

Grazie a tutti

Giovedì 22 Febbraio 2007

Ringrazio il pubblico che ci ha assistito con il suo calore durante le serate dello spettacolo. Un grazie particolare a tutto il cast che ha recitato con noi.
Perche voi possiate continuare sulle vostre strade in maniera sempre più positiva.
Per me non sarà facile scordarmi di questa bella esperienza.
Ringrazio tutti per la pazienza e per il tempo che ci avete dedicato.
Ciao a tutti
Salvatore C.