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Gruppo Sportivo - Boxe

Venerdì 18 Novembre 2011

Da alcuni mesi all’interno della casa circondariale Lorusso e Cotugno i detenuti, alcuni dei quali fanno parte della sezione Prometeo e scrivono sul blog di Dentro&Fuori, hanno ottenuto la possibilità di autogestire un gruppo sportivo che organizza diverse attività all’interno della struttura. Una di queste è l’allestimento di un vero e proprio team di pugili. Abbiamo assistito ad alcuni incontri dimostrativi e abbiamo incontrato gli atleti per capire come è nata un’iniziativa che a prima vista potrebbe sembrare contradditoria.

Marian si è fatto carico di allenare la squadra, ha un passato da pugile professionista in romania ed è molto fiero dei “suoi ragazzi” , che definisce subito ‘guerrieri’ capaci di affrontare l’avversario gurdandolo in faccia, nel pieno rispetto delle regole. Ha cominciato ad allenarsi da solo, in cortile, poi poco per volta alcuni ragazzi si sono uniti a lui, fino a creare un vero e proprio gruppo: “Al contrario delle normali palestre qui non ci sono logiche legate al denaro, qui chi si allena lo fa con un impegno e un cuore che difficilmente si possono trovare in un ambiente agonistico. Voglio anche ringraziare il direttore Buffa, l’ispettore Maurizio D’Angeli, purtroppo mancato recentemente, con i suoi colleghi Lazzara e Vaccarini che hanno reso possibile il progetto e che ci hanno supportato anche quando l’ambiente del carcere, vedendoci con i segni degli incontri, era inizialmente perplesso sul nostro progetto. Questo sport non è violenza come molti pensano, ma è disciplina, determinazione, unione. Qua non ci sono rumeni, marocchini, italiani, ma pugili”. Luciano invece è il preparatore atletico della squadra, è un volontario e allena normalmente squadre sportive fuori dal carcere: “Sono soddisfatto dell’impegno della squadra, un ragazzo ha finito di scontare la pena e tramite una società esterna che ci supporta abbiamo potuto tesserarlo in federazione, è  molto importante per noi, presto organizzeremo anche degli incontri con palestre esterne”. Parliamo anche con Alexandro, Edward, Cosmi ed Emanuele: età diverse, paesi diversi, storie diverse, stazze diverse, unite dalla passione per la box: “Questo è l’unico progetto sul territorio nazionale legato alla boxe all’interno delle carceri, inizialmente è stato in parte osteggiato, era visto con diffidenza perchè considerato violento, invece è proprio l’opposto. Nella squadra si impara l’educazione, il rispetto per l’avversario, c’è la possibilità di scaricarsi e di mettersi in gioco, inoltre, paradossalmente, la vita in carcere con i suoi orari stabiliti, l’alimentazione e l’impossibilità di lasciarsi andare a vari vizi è perfetta per l’attività sportiva!”.

Nei prossimi mesi saremo felici di tenere aggiornati i lettori del blog sulle attività della squadra di Boxe della casa circondariale Lorusso e Cotugno

Avviso

Mercoledì 29 Giugno 2011

Lo staff di dentro&Fuori comunica ai propri utenti che l’attività sul blog è sospesa fino a settembre: il progetto sta infatti subendo una revisione che porterà alla ripresa delle attività nell’autunno.

Una serata del C-Lab in carcere

Venerdì 20 Maggio 2011

Il Contesto e Dentroefuori hanno collaborato all’organizzazione di una serata del C-Lab, la community della Fondazione CRT, presso il carcere di Torino. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’associazione CAST.
Ecco il programma dell’iniziativa:

Il ciclo de I giovedì del C-Lab prosegue con un nuovo appuntamento in programma il 19 maggio 2011.

Il C-Lab, in collaborazione con C.A.S.T. (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali) e con l’Associazione il Contesto Onlus, organizza una serata sui temi dell’incontro e della riconciliazione che si terrà all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino (Carcere Le Vallette).
Momenti teatrali messi in scena dai detenuti si alterneranno a momenti di approfondimento e dialogo tra detenuti e spettatori.

La serata nasce grazie all’incontro con il progetto Dentro e Fuori dell’Associazione Il Contesto e grazie all’esperienza decennale di formazione teatrale sviluppata da C.A.S.T. all’interno della casa circondariale.

Dentro e Fuori è, in Italia, il primo blog scritto da persone attualmente detenute nelle carceri. Per motivi di sicurezza, infatti, Internet è ancora interdetto nelle carceri italiane; dal 2005 la redazione della rivista tematica torinese Il Contesto ha creato un progetto sperimentale che consente ai detenuti di una sezione della Casa Circondariale di Torino, di dialogare attivamente con l’esterno scrivendo testi o messaggi che, vistati dalla Direzione del carcere, vengono copiati sul blog dai referenti de Il Contesto. Le risposte degli utenti del blog vengono portate in carcere e, dopo il benestare della Direzione, consegante ai detenuti. Il progetto permette così di portare Internet dove tale mezzo non può entrare alimentando un dialogo tanto utile quanto necessario.

C.A.S.T. e Claudio Montagna, svolgono, all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, un lavoro che prevede, per mezzo di interventi diversi, la ricerca in un dialogo e di una riflessione comune tra detenuti e cittadini torinesi sui temi del carcere, della criminalità e della devianza, del rapporto carcere-città, del reinserimento nella società dopo il periodo detentivo.

Qui trovate altre informazioni sull’Iniziativa.