Archivio Autore

Monologo di un detenuto con il ferro da stiro

Domenica 9 Luglio 2006

Sempre la stessa storia.
Quello che urla, quelli che giocano sempre a scacchi.
Ed io, sempre con questo ferro, con la mia radio, con i ricordi.
I ricordi di quando ero io che guardavo lei stirare.
Sempre la stessa musica, sono stanco, stufo.
Io qui e lei chissà. Svanita nel nulla.
E pensare che non avevo mai stirato.
Chi l’avrebbe mai detto.
Quello: “mi fai la maglietta?”
Quell’altro: “mi fai le camicie?”
Ma perché non imparano anche loro? E’ troppo comodo così.
Ma sì, non importa.
Tanto prima o poi finirà questa canzone. Un domani sarò fuori allora sarò io a stirarmi.
Stirarmi, come ci si stira la mattina, appena sveglio.
In fondo la cosa non mi dispiace.
Forse ho fatto la piega al contrario.
No, è giusta, non mi ero sbagliato.
Ma sì, continuerò a stirare e viaggiare, volerti bene come è bello e non lo sai.
Il tuo sorriso basta per ricominciare.

Alfredo