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La risposta all’indovinello

Giovedì 19 Giugno 2008

Salutando i suoi lettori, bama rivela la soluzione a questo indovinello. 

Come ho detto a Marta. M., non sempre rispondo ai singoli, siete tanti e tutti/e molto carini con i vostri commenti, tenendo conto dei miei deliri e delle mie inquietudini che tal volta smuovo, nonostante tutto mi leggete e io vi Amo per questo.
Elegiaco non è una parolaccia, Marta (scherzo), è un termine per indicare un argomento triste, oppure il proprio stato di malinconia, cosa che nei miei scritti compare insieme a una vena di rabbia interiore. Per questo, oggi non scrivo per voi nulla di particolare, sono troppi i miei perché. Vi propongo un altro mio disegnocome promesso, spero susciti emozione come mi ha scritto Vale, che ringrazio anche per avermi mandato la massima di Oscar Wilde.
Tra le varie soluzioni dell’indovinello, tutte eccezionali, siete dei miti, nessuno ha indovinato, fatta eccezione per i carissimi amici della Trisoglio, che sono così giovani dentro e scrigni dei segreti della vita, che non oso contraddirli. Un personale abbraccio a tutti.
Per Claudia e Emma: la vostra risposta meriterebbe un ampio discorso, mi siete piaciute particolarmente, scriverò di questo vostro modo di vedere ciò che si può regalare (parliamone). Marta, Yaya, Concetta, Giò, Pedro, Vale, Carla, quante soluzioni, ma vado per ordine partendo da Marta.
Risposte:

Cio che non possiedi (non è tuo né di altri)
La dignità (è una virtù, la si ha oppure no!)
La libertà (è di tutti)
La felicità (una sensazione alterna e soggettiva)
La vita (è un gesto d’amore, si da quando si concepisce)
Quello che non sei (non può esistere: ognuno è)

Ali sublime… Chissà quante anime hai… Un Kiss.
C’è una persona che saluto, Noemi, che non sento da un po’.
Bye Bye
Bama

La risposta è questa: l’IDEA.

Eccentrico

Venerdì 13 Giugno 2008

E’ buffo come la gente possa considerare una persona eccentrica o matta solo perché nella propria ipocrisia riesce a nascondere i suoi malesseri uniformandosi alle masse di comportamenti detti conformi, ma che imbruttiscono l’essere, rendendoli simili ad automi.
Cosa c’è di più bello che essere se stessi? Basta guardarsi intorno e ammirare la natura, che nella sua normalità è sempre in equilibrio con tutto ciò che la circonda. Prendere a modello la natura fa sì che tu t’esprima in tutto te stesso, sia nel bene che nel male, perché questo è essere normali, non nascosti da maschere o atteggiamenti scimmiotteschi, che conformano l’umanità all’unico Dio che il consumismo e la globalizzazione impongono, come un dogma, sul mondo intero.
Io mi amo in quanto sono.

Buonanotte

Domenica 8 Giugno 2008

Nel 1972 a Milano ci sono circa 5.000 consumatori di anfetamina.
Nel 1975 l’anfetamina viene inserita nella lista delle droghe, il mercato cambia, si passa al cloridrato di morfina per finire con lo spaccio di eroina.
Io nel 1975 avevo circa dodici anni e fumavo le mie prime sigarette nei bagni di scuola. Quando finii le medie, nel 77/78, già conoscevo il gusto delle mie prime paglie (hashish). In quel periodo, a Milano, si stimavano più o meno 15.000 eroinomani.
Nel 1980 avevo cominciato a farmi i primi buchi. A 19 anni ero un eroinomane incallito, quando partii per la Naia avevo una scimmia che era più grande di King-Kong. La libera uscita era il momento per andare a comprarmi il grammo per non stare male il giorno dopo.
Merda, è notte fonda, siamo nel 2008 ed io mi buco ancora.
Avrei potuto parlarvi di politica, ma è meglio che non m’esprimo, potrebbero arrestarmi per apologia. Avrei potuto parlarvi di temi sociali, dei gay, dei pax, di Zapatero, del lavoro nero e della fame nel mondo, ma non mi basterebbero le trenta righe a mia disposizione.
Vorrei bucare ma non posso, vorrei un’amica per non pensarci ma non c’è (già, siamo tutti maschietti qua), allora penso che il recupero sarà duro. Poi penso: ma che cazzo significa recupero? Scusatemi, è notte, sono confuso. Almeno voi che non avete mai bucato, e non intendo la ruota… Evitate se potete, è peggio che essere sfruttati. E’ una vita di merda, ci si sveglia in riserva se non hai la dose sul comodino. E’ come morire.
Penso che forse i problemi di ieri, del 1972, la casa, il lavoro, il tirare avanti, siano uguali all’oggi.
E la classe politica, persone che considero mediocri oggi come in passato… ma questo è un altro discorso. Oppure no.
Buonanotte. Bama

Veduta in tre colori

Venerdì 30 Maggio 2008

Un altro schizzo che Bama ha staccato dalle pareti della cella per regalarlo ai lettori di dentroefuori. Lo ha disegnato con penne a sfera.

Bama03

L’arte è bella per questo

Mercoledì 21 Maggio 2008

Ok, ok, basta.
Non fatevi più queste paturnie mentali.
Premetto: oggi parlerò in modo semplice perché non voglio apparire onniscente.
Qualcuno come Vitaliano, vedendo i miei pasticci, sta pensando che io sia ispirato da temi o pensieri e traumi quando disegno. Altri come Naelegia o Noemi ne apprezzano lo stile e i colori.
Per ultimi cito i carissimi amici della Trisoglio… ma come si dice, beati gli ultimi se i primi sono onesti: leggendo i loro commenti rido di gusto.
Giuseppina vede i miei pensieri; Valeria la vita con i pensieri; Piero lo vede astratto, quindi si ferma alla forma; per Gina è una bella mascherina colorata; e qua rido ancora più di gusto, pensando che per Margherita, Francesca, Celeste e Caterina il disegno è molto complicato e sembra un pasticcio.
Tutti voi, amici, vedete ciò che io a volte stento a pensare, ma l’arte è bella per questo. Anche quando non s’intende dire nulla si suscita in altri emozioni o sensazioni. Ma, come diceva qualcuno, l’arte è fine a se stessa, ed io non sono così bravo, neanche uno scarsone, beh diciamo che sono un mediocre.
Lo faccio per diletto, per piacere (anche se in questo momento non ne provo tanto). E’ solo quello che la mia mano fa liberamente quando tiene un colore, una penna, una matita. A volte mi guardo intorno e disegno così, semplicemente.
La mia cella è zeppa di pezzi di carta, fogli, schizzi, attaccati al muro, perché è ciò che gira in me ed è tutto ciò che è intorno.
Una mostra ci sarà qui in carcere (forse). Vi farò sapere.
Un’ultima cosa, io non dò i titoli ai miei testi, lo fanno i ragazzi del blog.

Un saluto a tutti. Anche agli ultimi connessi. Bama