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Ho prenotato un tavolo

Lunedì 14 Aprile 2008

Ho prenotato un tavolo per le nove. Non le per le 21, ma proprio per le nove del mattino, al bar all’angolo di casa, non ho detto quanti saremo perciò se qualcuno volesse aggregarsi a me, agli ospiti della Casa di riposo trisoglio, Silvia, Chiara e Leda sarà il benvenuto. Il menu? Naturalmente cappuccino e brioche. Motivo dell’incontro? Tante conversazioni. Ciao a tutti.

Istruzioni per l’uso

Domenica 6 Aprile 2008

Come funziona il blog Dentro e Fuori.
Nasce da un gruppo di studenti universitari a cui è venuta l’idea che ci consente di trapassare muri e sbarre e condurci da Voi che ci leggete. Questi ragazzi vengono una volta alla settimana fino alle nostre celle a ritirare ciò che noi scriviamo e portare i commenti e le risposte scritti sul blog. Loro sono in tre. A turno vengono qui in carcere.
Visto che “la cosa” procede ancora secondo prescrizioni penso ci leggerete ancora. Lo so, per le stronzate che scrivo sarebbe da oscurare, ma ci sono i miei compagni che riparano egregiamente…
Questo è il blog e il suo funzionamento. Se Concetta volesse altre delucidazioni sarò felice di dargliele.
Ciao, Francesco.

Una nuova identità

Domenica 30 Marzo 2008

Valentia ciao, come mi sento durante la mia riflessione sentimentale?
Un po’ marzulliana come domanda ma molto molto profonda.
Io sono una persona volubile, per cui il mio umore deve essere in simbiosi con ciò che scrivo, mi sento coinvolgente (spero di non apparire presuntuoso), sensibile e soprattutto devo credere totalmente in ciò che dico per non sentirmi ridicolo. Tu solitamente sei insensibile? Io posso dirti che quando incontro il mio cuore, mi viene un altro senso, percepisco tutto in maniera “amplificata” mi sembra che il vento non m’investa ma che mi accarezzi, che lo scroscio del fiume ci dica di quanto gioiosa è la vita, che il sole non è lì per farmi sudare ma per scaldarmi il cuore. Però come ho detto sono volubile, e c’è anche un io nervoso e impulsivo! Spero che come risposta sia stata esauriente.
Chiara, il tuo commento è quello che mi è piaciuto di più in assoluto. Sai, io sento proprio il vuoto se non guardo negli occhi e non sento il tono della voce! E’ vero, è bello incontrarsi, è magico e solare un incontro, comunque avvenga. E sono dell’avviso che un incontro può cambiare la giornata, o l’intera vita. Sei d’accordo?
Ancora un saluto a D., grazie a nome mio e di tutti i ragazzi della Prometeo. Ma ti chiami Corrado?

Un saluto a tutti
Francesco

Sono coraggioso, ho molta paura

Venerdì 21 Marzo 2008

Quanto posso essere coraggioso nel riempire questo foglio bianco che mi fissa immobile e mandarvelo per il blog? Alla fine cosa rischio? Nel sicuro della mia cella, con una porta blindata di oltre duecento chilogrammi ed un cancello in ferro pieno, con mandate ad entrambi i lati sopra e sotto.
Perchè vengo anche elogiato da persone che dopo aver letto ciò che io penso e scrivo hanno un’opinione favorevole di me? Sono io che devo elogiare queste magnifiche persone, che pur sapendo dove mi trovo non ci pensano un attimo e mi trattano come un cittadino qualunque.
Oggi non lo sono.
Vivere senza la propria libertà, e qui mi rivolgo a Laura, è a volte umiliante e sempre disarmante anche se noi siamo sotto una campana di vetro. E’ molto più duro vivere la normalità, affrontare i problemi di tutti i giorni, con coraggio e determinazione senza venire meno ai propri doveri.
Sono le persone che sgobbano e che non evitano gli ostacoli ma li superano quelli che hanno veramente le palle.
E’ vero, sono molteplici e intricati i motivi che spingono un uomo a commettere reati. L’avidità di denaro, sentirsi più furbi degli altri. E poi ci sono i poveri disgraziati che lo fanno per necessità. Ma, lo sottolineo, io non giustifico nessuno. Perché qua prendo coscienza di ciò che oggi sono, e con le uniche armi di cui dispongo, cioé criterio e pazienza, vivo le mie giornate.
Dopo quasi un anno di attesa, ho cominciato a lavorare. Frequento dei corsi interni, di inglese e di informatica. Sono volontario attore per una rappresentazione teatrale che si svolgerà ad aprile e a cui verranno a vederci 2000 persone.
Tutto questo mi fa sentire più utile, vivo e, perché no, forte. Affronto con equilibrio la mia quotidianità, aggrappandomi alla realtà vera e non a quella distorta che invece il carcere ci fa vivere. Riesco anche a trasmettere qualcosa, ed è estremamente importante per me, oltre che bello ed esaltante.
Sto pagando con serenità ciò che ho commesso, e questo ha un valore che non riesco a scrivereo a spiegare.
Avevo deciso che non l’avrei mai scritto, ma solo gli stolti non tornano indietro nelle proprie decisioni. Voglio dire che io ho commesso un reato amministrativo, per i più profani non ho né rubato, né estorto, né rapinato. Ora medito, mi capita spesso e quando lo faccio non sono più me stesso, ma una piccola particella dell’anima del mondo. E poi c’è la mia vita e la vita di tante altre persone di cui io sono parte integrante, che mi amano e che io amo a mia volta, e non esiste nulla che possa non farmela rivivere giorno per giorno, e che non mi permetta di urlare che vale sempre la pena, e in ogni caso, viverla.
Buona pasqua a tutti. Francesco

“Lettera a un bambino mai nato”

Lunedì 10 Marzo 2008

In effetti questo è il titolo di un libro della ormai scomparsa Oriana Fallaci, libro molto bello come tutti i libri scritti dalla Fallaci, tra l’altro. Ho voluto copiare questo titolo perché è proprio di bambini mai nati che voglio parlare, iniziando dall’iniziativa politica di Giuliano Ferrara e dal nuovo partito da lui fondato e presente nelle liste delle prossime elezioni: “Pro life”. Ora, io ho paura, anzi, terrore dei giudizi, perché qualunque cosa si dica fa arrabbiare uno schieramente tra donne, chiesa, vescovi, laici e uomini… Si perché anche noi uomini siamo schierati convintamente su questo grande problema: aborto si, aborto no. Io non ricordo bene che cosa successe negli anni ‘80 quando ci fu il referendum sull’aborto, so però che in quegli anni la politica in Italia era calda, molto calda. Tutti ricordiamo gli eventi tristi di quegli anni. Devo però dire, senza paura di fare arrabbiare chicchessia, che una volta tanto votare per dei valori piuttosto che per dei contenitori potrebbe essere soddisfacente!
Ma il problema è molto più vasto. Mi chiedevo perché Berlusconi e Fini con tanta, e sottolineo tanta, insistenza, consigliano a Ferrara di ritirarsi dalle liste elettorali? Scrupolo di coscienza, cioé non mischiare politica e valori cristiani, o temono di perdere elettori del centro destra laici? Non lo sapremo mai. E’ vero che l’aborto oggi non è più un problema per le donne (solo per le italiane), però le straniere continuano ad abortire con uncinetti e ferri da lana, e morire. Si stima che oggi muoiano dieci donne all’anno per aborti clandestini, le più a rischio sono le cinesi, che poco più che bambine devono abortire per essere sfruttate, e le donne dell’est Europa hanno la stessa sorte. Mentre ci sono 13.000 interruzioni volontarie di gravidanza nelle strutture sanitarie ogni anno (ora capisco perché siamo a crescita zero). A iniziare dai contraccettivi, ormai evitare una gravidanza oggi non è più un problema, arrivando fino all’ormai famosissima RU486 che sembra la marca di una potente auto sportiva, più che di una pillola di un giorno dopo, che ora i dottori decantano come una grande vittoria… Ma di che? Ci sono molte donne che possono avere figli, ma preferiscono adottarli, anzi, tra i Vip è quasi una moda, molto utile e saggia, se non altro.
Io, in ogni caso, sono per la vita, ma totalmente contrario alla lista e a G. Ferrara, ecco, l’ho detto.
Qui con me in sezione Prometeo, c’è un ragazzo che non ha mai conosciuto i suoi genitori. Un giorno in cortile, parlando, mi disse: “Io sono grato e amo mia madre”. Allora io gli dico: “Ma se sei stato abbandonato in fasce e neanche sai chi è, come puoi dire che le sei grato e che l’ami?”
La risposta?
“Pensa se mia madre, invece di abbandonarmi, avesse abortito.”