Marco risponde ancora ai lettori di questo post.
A Marco: E’ vero, quattordici anni di fila sono un’eternità - se non vuoi che venga distrutta anche la tua anima. Ti inventi, anzi, ti reinventi utilizzando appunto il tempo in modo costruttivo. Mi mancano 9 esami alla laurea, sono a metà dell’opera. A presto.
A Valentina: Mi chiedi perché non sono uscito dal carcere dopo tanti anni. Non lo so. Ma so con certezza che quando sono entrato in carcere ero più che un ragazzo, ora sono un uomo e soprattutto un uomo diverso. Ciao.
A Carla: Capisco perfettamente cosa provi. La situazione non ci interessa fino a che direttamente o indirettamente ci coinvolge, per poi prenderci del tutto fino a familiarizzare… La tua storia mi rattrista… Mi fa orrore l’autore del gesto del tuo racconto… Ma non mi ergo a giudice quindi vado avanti raccontandoti una mia giornata tipo. Io sono carcerato da quattordici anni. Come sai studio e la mia giornata è in funzione dello studio. Ma non solo, ovviamente. Mi sveglio alle 7,40, mi alzo alle 8,00 di mattina, guardo fuori dalla finestra e vorrei urlare tutta la mia angoscia. Poi faccio colazione e dalle 9,00 fino alle 12,00 studio. Poi mangio qualcosa dalle 13,30 alle 15,30. Faccio ginnastica libera. Poi dalle 16,30 alle 18,30 ripasso la materia che sto preparando. Poi ceno, qualche battuta con i copmpagni, un caffé in compagnia, un commento sulla velina o letterina di turno. Poi, dalle 9,00 di sera fino a che non arriva il sonno, leggo, scrivo e penso. Di solito il sonno arriva verso le 2 di notte. Ciao, Carla, a presto.
A Sabrina: Non me la prendo se tu prendi me come capro espiatorio. Anzi, se ti fa sentire meglio, sfogati pure. Capisco perfettamente cosa provi. Purtroppo la lunga detenzione fa diventare un po’ randagi, vuoi perché è una convivenza forzata, vuoi perché la restrizione fisica blocca quel senso di essere uomo. Fatto sta che dopo parecchi anni di detenzione, uscendo e convivendo in maniera civile con la propria compagna, si ha un effetto contrario. Perché ricambiano abitudini e di conseguenza devi cambiare pelle. Questo è l’effetto che farebbe a me. Ho voluto risponderti perché voglio dirti che sei una donna straordinaria, una donna che per amore si è messa in discussione confrontandosi con il proprio opposto. Come si possono conciliare cervelli così diversi? Con l’amore Sabrina. L’amore supera ogni ostacolo. Non aver paura Sabrina.
A Stella: Grazie per l’incoraggiamento che mi dai. In primis studio per me stesso, poi se verrà un qualcosa che corona questa mia avventura ben venga… Al momento non so quale argomento prendere, sono sotto esame! Allora facciamo così, parlami tu di qualcosa a cui vale la pena rispondere. Ok! Ciao, a presto.
Alla Casa di Riposo Trisoglio: Carissime nonne, grazie per aver risposto al mio messaggio, pregherò anche io per voi. Le attività sono molteplici, dai corsi professionali ad attività ricreative, insomma il tempo se uno vuole lo può occupare in maniera costruttiva. Vi saluto augurandovi tante belle cose a tutti voi. Ciao, a presto, Marco