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	<title>Commenti a: TAGLIARE LA CORDA</title>
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	<description>Il blog dei detenuti del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 21:32:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: marua</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-3445</link>
		<dc:creator>marua</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 19:52:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao soufiane, io sono marua, volevo sl kiederti una cosa. il mio msn è minerale88@hotmail.it                     aspetto una tua risposta al + presto nel mio msn... please!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao soufiane, io sono marua, volevo sl kiederti una cosa. il mio msn è <a href="mailto:minerale88@hotmail.it">minerale88@hotmail.it</a>                     aspetto una tua risposta al + presto nel mio msn&#8230; please!!!!!!</p>
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		<title>Di: soufiane</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-3398</link>
		<dc:creator>soufiane</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:17:37 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutte le ragazze che sieti nel carcere di torino io vi saluto cmq io sono soufiane che pr quello di tagliare la corda e giusto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutte le ragazze che sieti nel carcere di torino io vi saluto cmq io sono soufiane che pr quello di tagliare la corda e giusto</p>
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		<title>Di: erika</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1964</link>
		<dc:creator>erika</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 12:26:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1964</guid>
		<description>Ciao a tutti quelli di Prometeo, come sta andando il post TAGLIARE LA CORDA? Per me, che soffro sempre di incompatibilità con il quotidiano vivere nei criteri di realtà concreta, è difficile tornare alla vita abituale dopo aver vissuto con voi questa esperienza sopra i tetti. Vi penso spesso e ogni sera sento il desiderio di rientrare a Vallette e di iniziare una nuova replica; mi han detto che per voi sarebbe stato molto difficile tornare al tran tran quotidiano e vi esorto a non adagiarvi per poter arrivare in forma alla prossima occasione. Credo che il progetto abbia ottenuto un gran successo sia di pubblico esterno sia di tutti gli addetti ai lavori e spero che questo voglia dire che si potrà continuare. Non importa se io ci sarò, cosa che vorrei davvero, ma è importante continuare a lavorare affinché il carcere non si riduca ad essere un luogo di punizione e miseria, ma di riflessione e confronto, di conoscenza. Bisogna dare grande merito a Claudio Montagna che, da grande conoscitore dei misteri del teatro, combatte le sue battaglie civili ed umanitarie con grande attenzione ed intelligenza dimostrando infine il successo delle sue operazioni. Ed anche ringraziare Cannì che vi ha a cuore come foste suoi figli diretti. 
Iniziate a capire cos’è il teatro? Esso non è solo il palcoscenico dove persone truccate recitano il personaggio, questo è davvero la parte meno rilevante. Il teatro è quello che sta sopra, quel meccanismo di condivisione sociale, fra attori e attori, e attori e pubblico, di comunione e di alleanza contro il mal di vivere che l’uomo, qualsiasi uomo, vive.  
Ed allora è normale sentire nostalgia, deprivazione, svuotamento dopo aver partecipato ad un opera di esaltazione collettiva. Il teatro ha regole diverse dal quotidiano: la prima è che tutti sono indispensabili e necessari. 
I trucchi, i costumi, la scenografia, la storia, i personaggi sono solo la forma artistica, l’involucro che contiene e trasporta il meccanismo teatrale.   
Artaud, grande teorico teatrale di inizio novecento (nel suo libro IL TEATRO E IL SUO DOPPIO), parla di teatro come ATTO UTILE e NECESSARIO dove si attinge il gusto di vivere e la forza di resistere agli assalti della fatalità.


Sono stata molto bene con voi, mi sono sentita meno fantasma di quanto in generale io mi senta.
Ho avuto la possibilità di partecipare ad un momento di sincera umanità.
Grazie della condivisione 
Erika

ps: Evandro, Daniele: spero che vi siano piaciuti i cd.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti quelli di Prometeo, come sta andando il post TAGLIARE LA CORDA? Per me, che soffro sempre di incompatibilità con il quotidiano vivere nei criteri di realtà concreta, è difficile tornare alla vita abituale dopo aver vissuto con voi questa esperienza sopra i tetti. Vi penso spesso e ogni sera sento il desiderio di rientrare a Vallette e di iniziare una nuova replica; mi han detto che per voi sarebbe stato molto difficile tornare al tran tran quotidiano e vi esorto a non adagiarvi per poter arrivare in forma alla prossima occasione. Credo che il progetto abbia ottenuto un gran successo sia di pubblico esterno sia di tutti gli addetti ai lavori e spero che questo voglia dire che si potrà continuare. Non importa se io ci sarò, cosa che vorrei davvero, ma è importante continuare a lavorare affinché il carcere non si riduca ad essere un luogo di punizione e miseria, ma di riflessione e confronto, di conoscenza. Bisogna dare grande merito a Claudio Montagna che, da grande conoscitore dei misteri del teatro, combatte le sue battaglie civili ed umanitarie con grande attenzione ed intelligenza dimostrando infine il successo delle sue operazioni. Ed anche ringraziare Cannì che vi ha a cuore come foste suoi figli diretti.<br />
Iniziate a capire cos’è il teatro? Esso non è solo il palcoscenico dove persone truccate recitano il personaggio, questo è davvero la parte meno rilevante. Il teatro è quello che sta sopra, quel meccanismo di condivisione sociale, fra attori e attori, e attori e pubblico, di comunione e di alleanza contro il mal di vivere che l’uomo, qualsiasi uomo, vive.<br />
Ed allora è normale sentire nostalgia, deprivazione, svuotamento dopo aver partecipato ad un opera di esaltazione collettiva. Il teatro ha regole diverse dal quotidiano: la prima è che tutti sono indispensabili e necessari.<br />
I trucchi, i costumi, la scenografia, la storia, i personaggi sono solo la forma artistica, l’involucro che contiene e trasporta il meccanismo teatrale.<br />
Artaud, grande teorico teatrale di inizio novecento (nel suo libro IL TEATRO E IL SUO DOPPIO), parla di teatro come ATTO UTILE e NECESSARIO dove si attinge il gusto di vivere e la forza di resistere agli assalti della fatalità.</p>
<p>Sono stata molto bene con voi, mi sono sentita meno fantasma di quanto in generale io mi senta.<br />
Ho avuto la possibilità di partecipare ad un momento di sincera umanità.<br />
Grazie della condivisione<br />
Erika</p>
<p>ps: Evandro, Daniele: spero che vi siano piaciuti i cd.</p>
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	<item>
		<title>Di: sara</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1946</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 21:47:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1946</guid>
		<description>Per esprimere l’importanza dell’esperienza vissuta con i ragazzi del gruppo prometeo dovrei partire da quello che a livello umano mi hanno lasciato. Mi sembra di essere tornata veramente da un viaggio, che mi ha lasciato un “tesoro vero”, una pagliuzza d’oro, trovata in mezzo alle macerie. Immaginereste voi di trovare in un gruppo di carcerati nobili sentimenti come la sensibilità, la commozione, l’umanità? Che meravigliosa scoperta!Mi sono fatta offrire il caffè da un ergastolano, ho recitato con un rapinatore, ho baciato e stretto le mani ai peggior delinquenti, alcuni di loro sieropositivi, ma chi ci pensava? Mi sono commossa alle loro parole, ai loro sguardi, all’affetto che ci hanno dimostrato. Così in pochi giorni i cuori si sono aperti. Man mano che si andava avanti con le repliche i loro visi hanno trovato un’espressione più serena,, i loro occhi sono diventati più luminosi. In particolare penso agli occhi di Elio (il mio principe), ma anche di Evandro, di Giancarlo, Rodolfo, Sergio, Daniele, Alì , Salvatore, Ottavio... Hanno ritrovato il sorriso ed erano tutti più belli, rispetto al primo giorno che ci siamo conosciuti. E poi penso ai sorveglianti che al contrario di quanto si possa immaginare hanno un buon rapporto con i detenuti. L’ho ritrovato anch’io il sorriso, un nuovo sorriso, perché ho vissuto un esperienza veramente speciale.
Un forte abbraccio alla parte pura e umana che ho visto dentro di voi. 
ps. a Elio nam-myoho-renge-kyo!!grazie mi porterà fortuna...
sara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per esprimere l’importanza dell’esperienza vissuta con i ragazzi del gruppo prometeo dovrei partire da quello che a livello umano mi hanno lasciato. Mi sembra di essere tornata veramente da un viaggio, che mi ha lasciato un “tesoro vero”, una pagliuzza d’oro, trovata in mezzo alle macerie. Immaginereste voi di trovare in un gruppo di carcerati nobili sentimenti come la sensibilità, la commozione, l’umanità? Che meravigliosa scoperta!Mi sono fatta offrire il caffè da un ergastolano, ho recitato con un rapinatore, ho baciato e stretto le mani ai peggior delinquenti, alcuni di loro sieropositivi, ma chi ci pensava? Mi sono commossa alle loro parole, ai loro sguardi, all’affetto che ci hanno dimostrato. Così in pochi giorni i cuori si sono aperti. Man mano che si andava avanti con le repliche i loro visi hanno trovato un’espressione più serena,, i loro occhi sono diventati più luminosi. In particolare penso agli occhi di Elio (il mio principe), ma anche di Evandro, di Giancarlo, Rodolfo, Sergio, Daniele, Alì , Salvatore, Ottavio&#8230; Hanno ritrovato il sorriso ed erano tutti più belli, rispetto al primo giorno che ci siamo conosciuti. E poi penso ai sorveglianti che al contrario di quanto si possa immaginare hanno un buon rapporto con i detenuti. L’ho ritrovato anch’io il sorriso, un nuovo sorriso, perché ho vissuto un esperienza veramente speciale.<br />
Un forte abbraccio alla parte pura e umana che ho visto dentro di voi.<br />
ps. a Elio nam-myoho-renge-kyo!!grazie mi porterà fortuna&#8230;<br />
sara</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1514</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2007 19:05:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/dentroefuori/tagliare-la-corda/#comment-1514</guid>
		<description>è una meritevole iniziativa, mi stupisco a scoprire che di mezzo c'è la politica, come dovrebbe esserci eccome.....a promuovere a favorire
è vero la società ne trae beneficio se si creano condizioni formative, laddove c'è risorsa umana che ha sbaglaito ma che aspira a migliorare, "tagliare la corda" mi piace, non è un luogo comune, è una spinta, siamo tutti in alto mare e ciascuno di noi cerca un tesoro, spesso lo cerchoiamo in posti sbagliati e non vorremmo guardare dove invece dovremmo: dentro se stessi...., grazie Montagna, C.A.S.T.                            buon viaggio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è una meritevole iniziativa, mi stupisco a scoprire che di mezzo c&#8217;è la politica, come dovrebbe esserci eccome&#8230;..a promuovere a favorire<br />
è vero la società ne trae beneficio se si creano condizioni formative, laddove c&#8217;è risorsa umana che ha sbaglaito ma che aspira a migliorare, &#8220;tagliare la corda&#8221; mi piace, non è un luogo comune, è una spinta, siamo tutti in alto mare e ciascuno di noi cerca un tesoro, spesso lo cerchoiamo in posti sbagliati e non vorremmo guardare dove invece dovremmo: dentro se stessi&#8230;., grazie Montagna, C.A.S.T.                            buon viaggio</p>
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