La storia di chi non doveva nascere
di Dobermann, 28 Maggio 2006Prima puntata. Leggi le altre puntate.
C’era una volta un ragazzo di nome Roberto. Abitava a Settimo, un paese vicino a Torino. Dopo tanti anni di incomprensioni e diverbi, Roby era tornato con la madre e la sorella minore. Correva la primavera del 2002.
Una nuova vita si spalancò per Roby, ma chi era Roby?
Un ragazzo come tanti altri, che aveva avuto una nascita fortunata. Sua madre, nel dare alla luce il primo maschio rischiò di perdere la vita con il parto cesareo. Il dottore fece il miracolo di salvare sia la donna che il figlio… anche se il padre, quel lontano 1967, aveva chiesto di salvare la moglie, la realtà volle entrambi vivi.
Così cominciava la storia di chi non doveva nascere e forse era meglio così.
Oggi, a quasi 39 anni, Roby vive per raccontare un piccolo pezzo della sua storia, che lo ha segnato per sempre, indelebilmente.
Il racconto si basa su fatti realmente accaduti.
Non potendo andare oltre nei fatti criminosi, si limita solo per evitare ripercussioni giudiziarie.
Nel racconto reale viene introdotta una parte di fantasia.
Oggi Roby vive per raccontare una storia che lo ha segnato per sempre. Paradossalmente, perdendo la libertà, ha ritrovato la vita.


28 Maggio 2006 alle 2:57 pm
molto bella la vostra iniziativa, bello potervi raggiungere in qualche modo. vi linko per non perdervi di vista.
a presto
28 Maggio 2006 alle 7:30 pm
Grazie per avermi segnalato questa iniziativa. Complimenti e in bocca al lupo. Tornerò a trovarvi volentieri. Alex
28 Maggio 2006 alle 8:22 pm
Quando mi guardo dentro vedo la mia povertà.
Ho lottato per celarla al mondo, ma sono debole e la mia fragilità nasconde la poca ricchezza, che potrei donare. Ogni giorno lotto per avere la libertà, ogni giorno chino il capo sulle nuove sconfitte.
Ogni notte mi rialzo raccolgo i frammenti della mia anima e mi preparo a testa alta al nuovo giorno
Grazie Dobermann
29 Maggio 2006 alle 4:49 pm
e racconta dai.
tutti il fila noi.
come bimbi.
incantati ad ascoltare.
che bello qui.
29 Maggio 2006 alle 6:17 pm
..dai, è vero, racconta.. sono rimasta attonita e con la bocca aperta davanti all’inizio del racconto.. non vedo l’ora arrivi il seguito!!! a presto,elisa
ps:grazie. grazie di cuore
29 Maggio 2006 alle 6:21 pm
Mi hai emozionato ed é una cosa che mi capita di rado… molto di rado!
1 Giugno 2006 alle 9:58 am
niente paradossalmente.
la libertà si percepisce solamente nell’attimo in cui si perde
è la forza del pensiero non la fisicità della materia
sono contenta Dobermann della tua scelta
seguirò la tua storia
l’unica che valga la pena ascoltare
1 Giugno 2006 alle 5:35 pm
eccomi qui, a leggere l’inizio della tua storia roby..
Hai cominciato bene!
magari la tua forza di ora è nata proprio in quel momento, dal desiderio di voler VIVERE . Non credo ti possa consolare , ma a volte è necessario sbagliare per comprendere il vero significato della vita.. Si possono fare errori molto grandi che anche se non portano in carcere portano tanta sofferenza.. Ma senza di essi non si matura non si cresce..e molto spesso ci si accontenta di vivacchiare.
Acchiappa quella vita che non hai voluto perdere e per quello che puoi ora vivila intensamente e..
continua a raccontarci..
grazie
pina
4 Giugno 2006 alle 11:42 am
perfetto narratore e perfetto uso della suspence…bravo rob