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	<title>Commenti a: Per Alessia (Ivan)</title>
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	<description>Il blog dei detenuti del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Wed, 23 May 2012 15:37:33 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Enrico solo Enrico</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/francesco-c/per-alessia-ivan/#comment-8091</link>
		<dc:creator>Enrico solo Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 23:44:28 +0000</pubDate>
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		<description>27 anni fa sono passato in quell'inferno dantesco. Mi ci hanno lasciato pe ben 4 anni, con una sentenza che stupì addirittura i giudici popolari:parlo di Assise, un reato pesante da portare e da scrollarsi di dosso.
Sono uscito ho riasaporato la vita riscostruendola giorno dopo giorno, tenendo sempre stretti gli affetti della mia famiglia e dei pochi amici rimasti. Tutto si riscotruisce fuori di li da quelle mura che non sono l'unico equivoco di sentenze giustilzialiste. Dopo quando si è fuorisi riparte una nuova vita, un lavoro spesso non facile d trovare, tua madre lesue raccomandazioni, la sua protezione, la sua benedizione.
Si trova anche una persona che voglia condividere la vita con te e frequentemente sono persone davvero speciali.
Non mollate, non mollate mai, fuori da quelle mura c'è sempre una vita che val la pena di vivere e ricordate la speranza esiste e spesso ripaga...mia madre (una donna unica che ha vissuto la mia carcerazione come una Madonna) diceva sempre che la giustizia è quella che ci attenderà un giorno alla fine di tutto. Noi "diversi" in gran parte siamo persone migliori di molte altre. la sofferenza ci ha fatto riflettere, oggi, noi, nonostante tutto, sappiamo perdonare mentre altri che sono sempre stati fuori non conoscono il perdono. Un grande in bocca al lupo a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>27 anni fa sono passato in quell&#8217;inferno dantesco. Mi ci hanno lasciato pe ben 4 anni, con una sentenza che stupì addirittura i giudici popolari:parlo di Assise, un reato pesante da portare e da scrollarsi di dosso.<br />
Sono uscito ho riasaporato la vita riscostruendola giorno dopo giorno, tenendo sempre stretti gli affetti della mia famiglia e dei pochi amici rimasti. Tutto si riscotruisce fuori di li da quelle mura che non sono l&#8217;unico equivoco di sentenze giustilzialiste. Dopo quando si è fuorisi riparte una nuova vita, un lavoro spesso non facile d trovare, tua madre lesue raccomandazioni, la sua protezione, la sua benedizione.<br />
Si trova anche una persona che voglia condividere la vita con te e frequentemente sono persone davvero speciali.<br />
Non mollate, non mollate mai, fuori da quelle mura c&#8217;è sempre una vita che val la pena di vivere e ricordate la speranza esiste e spesso ripaga&#8230;mia madre (una donna unica che ha vissuto la mia carcerazione come una Madonna) diceva sempre che la giustizia è quella che ci attenderà un giorno alla fine di tutto. Noi &#8220;diversi&#8221; in gran parte siamo persone migliori di molte altre. la sofferenza ci ha fatto riflettere, oggi, noi, nonostante tutto, sappiamo perdonare mentre altri che sono sempre stati fuori non conoscono il perdono. Un grande in bocca al lupo a tutti.</p>
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