Doni e serenità

di Giancarlo, 24 maggio 2007

Ciao, sono Giancarlo.
Oggi vi scrivo di ciò che è accaduto il 7 maggio qui in sezione. Come qualcuno di voi saprà, qui c’è un’alta concentrazione di detenuti che praticano il Buddismo e tra questi c’è chi si è convertito e chi lo farà: io sono uno di questi. Ma parliamo del 7 maggio. Il fatto che qui si pratica era già uscito tempo fa sulla Stampa. Mentre la giornalista ci intervistava, era uscito fuori che uno dei desideri che avevamo, era quello di poter praticare insieme a Roby Baggio. Bé, detto fatto! Il 7 maggio Roby e sua moglie Andreina, insieme a Vittorio, il suo procuratore, che gli ha anche fatto conoscere il buddismo, sono arrivati, e vi assicuro che quando hanno varcato il cancello della sezione gli stati d’animo erano così intensi che si toccavano. Oltre a dei doni, queste persone hanno portato con sé una serenità e una speranza per tutti. Se qualcuno che mi legge vuole capire più a fondo, può leggere il libro che ha scritto. Il Buddismo ti fa credere in te stesso come individuo e di conseguenza nell’umanità tutta.


La fede è una lotta che dura tutto il corso della vita.
Quando ci dimentichiamo di questo, iniziamo la rovina e la sconfitta.

Questo lo dice Ikeda. Io invece dico che quando cominci ad avere fiducia nella tua vita, e in nient’altro, allora raggiungerai la vittoria.
Vi voglio bene

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