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	<title>Commenti a: L&#8217;importanza di scrivere</title>
	<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/giancarlo/limportanza-di-scrivere/?&amp;owa_from=feed&amp;owa_sid=</link>
	<description>Il blog dei detenuti del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 05:40:16 +0000</pubDate>
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		<title>Di: virginia</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/giancarlo/limportanza-di-scrivere/#comment-2611</link>
		<dc:creator>virginia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 19:59:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/giancarlo/limportanza-di-scrivere/#comment-2611</guid>
		<description>caro giancarlo ognuno di noi ha le idee che il suo percorso esperienzale di vita lo porta ad'avere ed'e giusto che sia cosi quindi il rispetto per il tuo pensare sulle difficili scelte di vita ti va a prescindere da come o per cosa le hai maturate detto questo
ho distinto le due cose per una ragione il suicidio e una libera scelta dovuto a non voler piu proseguire la vita il piu delle volte legato a fatti della vita che se nache al momento sembrano irrisolvibili ma nel tempo possono forse diventarlo 
il secondo la famigerata eutanasia non ho detto che sia giusto ammazzare un congiunto per non farlo soffrire ma trovo normale che la eprsona malata terminale stiamo parlando di chi ha lucido solo il cervello stiamo parlando di persone che di questo nome hanno solo il fatto anagrafico ma in realta' sono vegetali con licenza di solo soffrire e le sofferenze come ben dicevi tu non vengono piu alleviate nemmeno dalla morfina 
ribadisco non ho detto sia giusto ma diventa umana una richiesta di smettere di vivere per il solo fatto di essere elgati ad'una macchina io avendo assistito sia mia madre sia una parente ti so dire che se fossi 
stata al loro posto forse avrei preferito non esserci che essere in qulle condizioni e quando parlo non parlo per sentito dire ma per aver vissuto esperienze che hanno maturato questo pensiero 
dici giusto tu preferisci provare il dolore che annebbiare la tua mente e questo ti fa onore ma non tutti i dolori danno un senso alla vita 
tutto questo senza giustificare il suicidio che  e una forma di disagio psichico di persone ( non vigliacche)non forti per affrontare la vita con le sue batoste ne l'eutanasia solo per non provare il dolore della malattia 
ma andavo un po piu in la senza citare persone rese famose per le loro battaglie contro la vita credo che  bisoggnera pensare bene sul testamento biologico perche io non i terrei a vivere da vegetale per ventanni in balia della carita altrui per poi finire miseramente lo stesso piu o meno coscente morto piu per disperazione e dolore 
spero di aver chiarito meglio iol mio concetto che none legato ne ad'un fatto religioso ne riconducibile al laicismo 
ti aguro ogni bene 
virginia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro giancarlo ognuno di noi ha le idee che il suo percorso esperienzale di vita lo porta ad&#8217;avere ed&#8217;e giusto che sia cosi quindi il rispetto per il tuo pensare sulle difficili scelte di vita ti va a prescindere da come o per cosa le hai maturate detto questo<br />
ho distinto le due cose per una ragione il suicidio e una libera scelta dovuto a non voler piu proseguire la vita il piu delle volte legato a fatti della vita che se nache al momento sembrano irrisolvibili ma nel tempo possono forse diventarlo<br />
il secondo la famigerata eutanasia non ho detto che sia giusto ammazzare un congiunto per non farlo soffrire ma trovo normale che la eprsona malata terminale stiamo parlando di chi ha lucido solo il cervello stiamo parlando di persone che di questo nome hanno solo il fatto anagrafico ma in realta&#8217; sono vegetali con licenza di solo soffrire e le sofferenze come ben dicevi tu non vengono piu alleviate nemmeno dalla morfina<br />
ribadisco non ho detto sia giusto ma diventa umana una richiesta di smettere di vivere per il solo fatto di essere elgati ad&#8217;una macchina io avendo assistito sia mia madre sia una parente ti so dire che se fossi<br />
stata al loro posto forse avrei preferito non esserci che essere in qulle condizioni e quando parlo non parlo per sentito dire ma per aver vissuto esperienze che hanno maturato questo pensiero<br />
dici giusto tu preferisci provare il dolore che annebbiare la tua mente e questo ti fa onore ma non tutti i dolori danno un senso alla vita<br />
tutto questo senza giustificare il suicidio che  e una forma di disagio psichico di persone ( non vigliacche)non forti per affrontare la vita con le sue batoste ne l&#8217;eutanasia solo per non provare il dolore della malattia<br />
ma andavo un po piu in la senza citare persone rese famose per le loro battaglie contro la vita credo che  bisoggnera pensare bene sul testamento biologico perche io non i terrei a vivere da vegetale per ventanni in balia della carita altrui per poi finire miseramente lo stesso piu o meno coscente morto piu per disperazione e dolore<br />
spero di aver chiarito meglio iol mio concetto che none legato ne ad&#8217;un fatto religioso ne riconducibile al laicismo<br />
ti aguro ogni bene<br />
virginia</p>
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		<title>Di: perdamasco</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/giancarlo/limportanza-di-scrivere/#comment-2609</link>
		<dc:creator>perdamasco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 16:55:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/giancarlo/limportanza-di-scrivere/#comment-2609</guid>
		<description>" ... ma per me eutanasia e suicidio sono sinonimi di non coraggio a vivere la vita. Attenzione! Non ho usato volutamente la parola vigliaccheria perché avrei giudicato qualcuno che non la pensa come me, e giudicare è l’ultima cosa che voglio fare."

Potresti dirmi dove trovi diverso il senso di non coraggio, e quello di vigliaccheria?

A mio avviso, Giancarlo, il problema non è eutanasia si, o eutanasia no. Il problema è che ognuno dovrebbe avere il diritto di gestire in proprio il grado di dolore che può sopportare. E se per qualcuno la vita gli diventa un massimo dolore, gli si dovrebbe dare massima scelta.

E' giusto? E' sbagliato? Prima o poi lo saprò. In attesa di questo, "ognuno da quello che può!" Facci caso: non l'ho mica detto io. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; &#8230; ma per me eutanasia e suicidio sono sinonimi di non coraggio a vivere la vita. Attenzione! Non ho usato volutamente la parola vigliaccheria perché avrei giudicato qualcuno che non la pensa come me, e giudicare è l’ultima cosa che voglio fare.&#8221;</p>
<p>Potresti dirmi dove trovi diverso il senso di non coraggio, e quello di vigliaccheria?</p>
<p>A mio avviso, Giancarlo, il problema non è eutanasia si, o eutanasia no. Il problema è che ognuno dovrebbe avere il diritto di gestire in proprio il grado di dolore che può sopportare. E se per qualcuno la vita gli diventa un massimo dolore, gli si dovrebbe dare massima scelta.</p>
<p>E&#8217; giusto? E&#8217; sbagliato? Prima o poi lo saprò. In attesa di questo, &#8220;ognuno da quello che può!&#8221; Facci caso: non l&#8217;ho mica detto io. Ciao</p>
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