<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Come una foglia al vento</title>
	<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/come-una-foglia-al-vento/?&amp;owa_from=feed&amp;owa_sid=</link>
	<description>Il blog dei detenuti del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Thu, 24 May 2012 11:07:17 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
		<item>
		<title>Di: Leda</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/come-una-foglia-al-vento/#comment-4156</link>
		<dc:creator>Leda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 03:54:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/come-una-foglia-al-vento/#comment-4156</guid>
		<description>Ciao Pierrot, anch'io da piccola facevo come te. Dividevo la merenda con i compagni di asilo e la suora mi rimproverava pubblicamente... eravamo sedute in cerchio, al centoro la suora, ricordo ancora quel giorno che mi disse: Leda, la tua mamma fa così tanta fatica a comprarti la merenda e tu la distribuisci in questo modo.
Ma non sbagliavo, io, sbagliava la suora. O meglio avrebbe potuto dirmi: mi raccomando Leda non distribuire tutta la merenda, mangiane mezza tu e mezza la distribuisci. Così per te dal lattaio, la soluzione avrebbe potuto essere più creativa, in modo da insegnarti a "salvaguardarti", senza ferire il tuo senso sociale. Non sono sicura sai che i tuoi amici fossero furbacchioni... semplicemente c'era una possibilità di merenda... che bello, dal lattaio, al momento che hai fame, come al bar.
Me la ricordo ancora quella suora, ho pensato che fosse sciocca e che quando si parla di condividere... qualsiasi cosa, la merenda... altro... l'atteggiamento può diventare quello del "benefattore", solo il ricco può farlo ecc. ecc. Ma non è così e non devono diventare così le relazioni fra amici, vicini di casa, nelle comunità: qualcuno che dà con sussiego e qualcuno che riceve con umiliazione: Oppure qualcuno che si impoverisce per donare troppo ecc. C'è un'altra strada da imparare, penso, una socialità che fa parte dell'essere umano, della gioia di stare insieme, parlare, condividere.
Ricordo negli anni '60 portavamo a casa, io e le mie sorelle, un sacco di amici, studenti, noi lavoravamo in fabbrica, loro studiavano fuori sede, c'era una mamma per tutti, la mia. E non voleva che loro, signorini, si mangiassero la mia bistecca, ma allora non ero una bimba piccola, ero grande e sono riuscita un po' a barcamenarmi, mezza a me, mezza... al più affamato e una pasta per tutti.
Non sono diventata molto brava sull'equilibrio fra egoismo, senso sociale, condivisione nella povertà ecc.... insomma ancora oggi mi barcameno, Un abbraccione insieme al tuo gatto, Leda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pierrot, anch&#8217;io da piccola facevo come te. Dividevo la merenda con i compagni di asilo e la suora mi rimproverava pubblicamente&#8230; eravamo sedute in cerchio, al centoro la suora, ricordo ancora quel giorno che mi disse: Leda, la tua mamma fa così tanta fatica a comprarti la merenda e tu la distribuisci in questo modo.<br />
Ma non sbagliavo, io, sbagliava la suora. O meglio avrebbe potuto dirmi: mi raccomando Leda non distribuire tutta la merenda, mangiane mezza tu e mezza la distribuisci. Così per te dal lattaio, la soluzione avrebbe potuto essere più creativa, in modo da insegnarti a &#8220;salvaguardarti&#8221;, senza ferire il tuo senso sociale. Non sono sicura sai che i tuoi amici fossero furbacchioni&#8230; semplicemente c&#8217;era una possibilità di merenda&#8230; che bello, dal lattaio, al momento che hai fame, come al bar.<br />
Me la ricordo ancora quella suora, ho pensato che fosse sciocca e che quando si parla di condividere&#8230; qualsiasi cosa, la merenda&#8230; altro&#8230; l&#8217;atteggiamento può diventare quello del &#8220;benefattore&#8221;, solo il ricco può farlo ecc. ecc. Ma non è così e non devono diventare così le relazioni fra amici, vicini di casa, nelle comunità: qualcuno che dà con sussiego e qualcuno che riceve con umiliazione: Oppure qualcuno che si impoverisce per donare troppo ecc. C&#8217;è un&#8217;altra strada da imparare, penso, una socialità che fa parte dell&#8217;essere umano, della gioia di stare insieme, parlare, condividere.<br />
Ricordo negli anni &#8216;60 portavamo a casa, io e le mie sorelle, un sacco di amici, studenti, noi lavoravamo in fabbrica, loro studiavano fuori sede, c&#8217;era una mamma per tutti, la mia. E non voleva che loro, signorini, si mangiassero la mia bistecca, ma allora non ero una bimba piccola, ero grande e sono riuscita un po&#8217; a barcamenarmi, mezza a me, mezza&#8230; al più affamato e una pasta per tutti.<br />
Non sono diventata molto brava sull&#8217;equilibrio fra egoismo, senso sociale, condivisione nella povertà ecc&#8230;. insomma ancora oggi mi barcameno, Un abbraccione insieme al tuo gatto, Leda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Casa di Riposo Trisoglio</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/come-una-foglia-al-vento/#comment-4140</link>
		<dc:creator>Casa di Riposo Trisoglio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 12:21:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/come-una-foglia-al-vento/#comment-4140</guid>
		<description>Caro Ciccio,
voi gatti siete tutti uguali dice la signora Margherita, andate a cercare sempre il posto più comodo per voi.
Abbiamo letto questo scritto tutti in compagnia e pensiamo che sia proprio vero che quando si è giovani si è come una “foglia al vento” perchè si pensa a giocare, a uscire con gli amici e a divertirsi e si è spensierati.
Anche noi da giovani ci sentivamo come “una foglia al vento”, invece ora siamo una “foglia persa nel vento” a causa della vecchia che porta tanti malanni e problemi.. Una volta ci si divertiva lavorando in compagnia: quando toglievamo le foglie al grano cantavamo tutti assieme ed eravamo felici di lavorare.
La domenica pomeriggio qualche volta si andava a ballare, quando i genitori ci davano il permesso e quando c'era qualche festa e c'era il ballo al palchetto una volta o due l'anno. 
In gioventù non si vede il pericolo e le cose si capiscono solo dopo perchè si ragiona diversamente. Un proverbio piemontese dice: “se il giovane sapesse e il vecchio potesse!”.
Ti inviamo una carezza con tante coccole, e al tuo padrone un caro saluto!


 Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Fiorentina, Antonia,Rosaria
Gina, Francesca,Giuseppina,,Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Margherita, Caterina, Ulisse, Teresa,Nicolina, Angiolina,Margherita,Giaele, Irma, Suor Anna, Lidia, Olga,Margherita, Giuseppina,Carolina, Rita,Giulia, Nicolina,Teresa, Celeste,Maria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ciccio,<br />
voi gatti siete tutti uguali dice la signora Margherita, andate a cercare sempre il posto più comodo per voi.<br />
Abbiamo letto questo scritto tutti in compagnia e pensiamo che sia proprio vero che quando si è giovani si è come una “foglia al vento” perchè si pensa a giocare, a uscire con gli amici e a divertirsi e si è spensierati.<br />
Anche noi da giovani ci sentivamo come “una foglia al vento”, invece ora siamo una “foglia persa nel vento” a causa della vecchia che porta tanti malanni e problemi.. Una volta ci si divertiva lavorando in compagnia: quando toglievamo le foglie al grano cantavamo tutti assieme ed eravamo felici di lavorare.<br />
La domenica pomeriggio qualche volta si andava a ballare, quando i genitori ci davano il permesso e quando c&#8217;era qualche festa e c&#8217;era il ballo al palchetto una volta o due l&#8217;anno.<br />
In gioventù non si vede il pericolo e le cose si capiscono solo dopo perchè si ragiona diversamente. Un proverbio piemontese dice: “se il giovane sapesse e il vecchio potesse!”.<br />
Ti inviamo una carezza con tante coccole, e al tuo padrone un caro saluto!</p>
<p> Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Fiorentina, Antonia,Rosaria<br />
Gina, Francesca,Giuseppina,,Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Margherita, Caterina, Ulisse, Teresa,Nicolina, Angiolina,Margherita,Giaele, Irma, Suor Anna, Lidia, Olga,Margherita, Giuseppina,Carolina, Rita,Giulia, Nicolina,Teresa, Celeste,Maria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.371 seconds -->

