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	<title>Commenti a: Rifletti</title>
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	<description>Il blog dei detenuti del carcere di Torino.</description>
	<pubDate>Wed, 30 May 2012 07:42:50 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3493</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 20:34:49 +0000</pubDate>
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		<description>bravo l'ho trovata molto bella e profonda. ciao</description>
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		<title>Di: stella</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3486</link>
		<dc:creator>stella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 08:31:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sempre pensato che in ognuno di noi esiste un poeta. Non occorre essere grandi Vati per scrivere, basta lasciar correre le emozioni. Complimenti vivissimi Pierrot.. davvero. un sorriso Stella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che in ognuno di noi esiste un poeta. Non occorre essere grandi Vati per scrivere, basta lasciar correre le emozioni. Complimenti vivissimi Pierrot.. davvero. un sorriso Stella</p>
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		<title>Di: Carla</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3483</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 12:24:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3483</guid>
		<description>Caro Pierrot,

La tua poesia mi ha commosso...

Grazie.

A presto
Carla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pierrot,</p>
<p>La tua poesia mi ha commosso&#8230;</p>
<p>Grazie.</p>
<p>A presto<br />
Carla</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Casa di Riposo Trisoglio</title>
		<link>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3477</link>
		<dc:creator>Casa di Riposo Trisoglio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 10:11:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.dentroefuori.org/prometeo/pierrot/rifletti/#comment-3477</guid>
		<description>Carissimo Pierrot, le sue poesie sono molto profonde !
Le inviamo un articolo tratto dal nostro giornalino di natale “La Casa dei Fiori e dei Colori” in occasione delle feste.
A risentirci dopo l’ Epifania.
Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio

In questi giorni mi sono tornati alla mente due episodi di vita 
vissuta, legati tra loro da un comune sentimento che è l´amore; quello 
che gli uomini sembrano aver dimenticato in questo periodo di violenza 
e di odio.
Sono episodi accaduti nel periodo delle festività natalizie di 
parecchi anni fa e ve li voglio raccontare.
Il primo riguarda un mio cugino che, da quando sono morti i genitori, 
vive solo in una casetta non lontano dalla mia, in mezzo alla campagna 
e che è veramente un personaggio curioso.
Aldo, questo è il suo nome, ha frequentato solo le scuole elementari, 
ma il suo ingegno naturale gli ha permesso di costruirsi tanti 
strumenti che gli facilitano il lavoro e la vita, di imparare a suonare 
la chitarra e di vivere quasi in simbiosi con la natura e con gli 
animali che lo circondano.
E´ molto burbero e incute anche un po´ di timore quando si parla con 
lui; è un solitario e non accetta di buon grado qualsiasi compagnia.
Alcuni anni or sono fu invitato per la sera di Capodanno da una 
famiglia di vicini e stranamente accettò l´invito. Si presentò verso le 
10 e chiacchierando del più e del meno si fecero le 11,30.
A quel punto si alzò e rivolgendosi al padrone di casa disse:"Bene, 
grazie di tutto, è giunta l´ora che torni a casa". Tutti furono stupiti 
ed insistevano per trattenerlo dicendo:" Ma come, è quasi mezzanotte e 
te ne vai adesso! Dobbiamo festeggiare!"
Ma Aldo rispose:" Mi spiace, ma a casa c´è qualcuno che mi aspetta". 
Ed uscì.
Arrivato a casa tagliò tre fette di panettone, stappò una bottiglia di 
spumante e poi sedutosi sul pianerottolo, chiamò il suo cane ed il suo 
gatto e festeggiò con loro l´inizio del nuovo anno.
Ci disse poi il giorno successivo: "Ma secondo voi, per tutto l´anno 
vivo con i miei animali che mi tengono compagnia, fanno la guardia alla 
casa e cacciano i topi ed io avrei potuto iniziare il nuovo anno senza 
di loro?"
Tutti rimanemmo a bocca aperta perché quella persona apparentemente 
così spigolosa e burbera dimostrava una sensibilità non comune.

L´altro episodio invece si riferisce ad un piccolo cane di nome Dadi 
che viveva in campagna con i miei cugini Maria e Celeste.
Dadi era un volpino biondo-rossiccio, grassottello con la coda girata 
all´insù e arrotolata su se stessa, con le zampette corte ed il musetto 
appuntito.
Era simpaticissimo e molto intelligente ed era affezionatissimo a 
Maria.
Una sera d´inverno, una di quelle serate in cui il freddo è pungente, 
il cielo buio con i riflessi rosati e l´aria frizzante preannuncia la 
neve, Dadi non vedeva tornare la padrona.
Come si poteva spiegargli che non sarebbe rientrata perché doveva 
assistere una parente in ospedale?
Fatto sta che Dadi si era seduto dietro la casa che si trova su un 
poggio e stava ad osservare con attenzione la strada un po´ più in 
basso dalla quale Maria era solita tornare.
Celeste si era addormentato in cucina e verso le 10 decise di andare a 
letto, ma Dadi non era in casa dove aveva la sua cuccia. Allora aprì la 
porta e si accorse che nevicava e Dadi era fermo, immobile da tre ore 
sotto la neve che lo aveva ricoperto come una statua di ghiaccio. 
Inutile chiamarlo: non si muoveva dalla sua postazione. Celeste dovette 
scrollargli la neve di dosso, prenderlo in braccio e riportarlo in 
casa, dove rimase triste e senza mangiare fino al mattino successivo 
quando Maria tornò.

Quanto affetto disinteressato in questi episodi!




Rosa Maria, figlia della signora Olga Ospite della Casa di Riposo Trisoglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Pierrot, le sue poesie sono molto profonde !<br />
Le inviamo un articolo tratto dal nostro giornalino di natale “La Casa dei Fiori e dei Colori” in occasione delle feste.<br />
A risentirci dopo l’ Epifania.<br />
Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio</p>
<p>In questi giorni mi sono tornati alla mente due episodi di vita<br />
vissuta, legati tra loro da un comune sentimento che è l´amore; quello<br />
che gli uomini sembrano aver dimenticato in questo periodo di violenza<br />
e di odio.<br />
Sono episodi accaduti nel periodo delle festività natalizie di<br />
parecchi anni fa e ve li voglio raccontare.<br />
Il primo riguarda un mio cugino che, da quando sono morti i genitori,<br />
vive solo in una casetta non lontano dalla mia, in mezzo alla campagna<br />
e che è veramente un personaggio curioso.<br />
Aldo, questo è il suo nome, ha frequentato solo le scuole elementari,<br />
ma il suo ingegno naturale gli ha permesso di costruirsi tanti<br />
strumenti che gli facilitano il lavoro e la vita, di imparare a suonare<br />
la chitarra e di vivere quasi in simbiosi con la natura e con gli<br />
animali che lo circondano.<br />
E´ molto burbero e incute anche un po´ di timore quando si parla con<br />
lui; è un solitario e non accetta di buon grado qualsiasi compagnia.<br />
Alcuni anni or sono fu invitato per la sera di Capodanno da una<br />
famiglia di vicini e stranamente accettò l´invito. Si presentò verso le<br />
10 e chiacchierando del più e del meno si fecero le 11,30.<br />
A quel punto si alzò e rivolgendosi al padrone di casa disse:&#8221;Bene,<br />
grazie di tutto, è giunta l´ora che torni a casa&#8221;. Tutti furono stupiti<br />
ed insistevano per trattenerlo dicendo:&#8221; Ma come, è quasi mezzanotte e<br />
te ne vai adesso! Dobbiamo festeggiare!&#8221;<br />
Ma Aldo rispose:&#8221; Mi spiace, ma a casa c´è qualcuno che mi aspetta&#8221;.<br />
Ed uscì.<br />
Arrivato a casa tagliò tre fette di panettone, stappò una bottiglia di<br />
spumante e poi sedutosi sul pianerottolo, chiamò il suo cane ed il suo<br />
gatto e festeggiò con loro l´inizio del nuovo anno.<br />
Ci disse poi il giorno successivo: &#8220;Ma secondo voi, per tutto l´anno<br />
vivo con i miei animali che mi tengono compagnia, fanno la guardia alla<br />
casa e cacciano i topi ed io avrei potuto iniziare il nuovo anno senza<br />
di loro?&#8221;<br />
Tutti rimanemmo a bocca aperta perché quella persona apparentemente<br />
così spigolosa e burbera dimostrava una sensibilità non comune.</p>
<p>L´altro episodio invece si riferisce ad un piccolo cane di nome Dadi<br />
che viveva in campagna con i miei cugini Maria e Celeste.<br />
Dadi era un volpino biondo-rossiccio, grassottello con la coda girata<br />
all´insù e arrotolata su se stessa, con le zampette corte ed il musetto<br />
appuntito.<br />
Era simpaticissimo e molto intelligente ed era affezionatissimo a<br />
Maria.<br />
Una sera d´inverno, una di quelle serate in cui il freddo è pungente,<br />
il cielo buio con i riflessi rosati e l´aria frizzante preannuncia la<br />
neve, Dadi non vedeva tornare la padrona.<br />
Come si poteva spiegargli che non sarebbe rientrata perché doveva<br />
assistere una parente in ospedale?<br />
Fatto sta che Dadi si era seduto dietro la casa che si trova su un<br />
poggio e stava ad osservare con attenzione la strada un po´ più in<br />
basso dalla quale Maria era solita tornare.<br />
Celeste si era addormentato in cucina e verso le 10 decise di andare a<br />
letto, ma Dadi non era in casa dove aveva la sua cuccia. Allora aprì la<br />
porta e si accorse che nevicava e Dadi era fermo, immobile da tre ore<br />
sotto la neve che lo aveva ricoperto come una statua di ghiaccio.<br />
Inutile chiamarlo: non si muoveva dalla sua postazione. Celeste dovette<br />
scrollargli la neve di dosso, prenderlo in braccio e riportarlo in<br />
casa, dove rimase triste e senza mangiare fino al mattino successivo<br />
quando Maria tornò.</p>
<p>Quanto affetto disinteressato in questi episodi!</p>
<p>Rosa Maria, figlia della signora Olga Ospite della Casa di Riposo Trisoglio</p>
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