Archivio della Categoria 'Dalla Redazione'

Rassegna web #1

Giovedì 14 Maggio 2009

Il ristorante Fortezza Medicea di Volterra, il cui personale è principalmente composto da ergastolani dell’omonimo carcere di massima sicurezza, è un esempio di riabilitazione virtuosa. Si consiglia di prenotare almeno due mesi in anticipo. Conto medio 35/40 euro.
http://blog.gamberorosso.it/kelablu/node/355

Andrew Miles, membro del Research into the Arts and Criminal Justice Think Tank (REACTT), non capisce perchè, nonostante i risultati positivi ottenuti da molte iniziative, il sistema penitenziario britannico continui a essere sospettoso nei confronti della riabilitazione tramite attività artistiche. Una delle ragioni è l’indubbia difficoltà di far accettare all’opinione pubblica più conservatrice che i carcerati stanno seguendo costosi corsi di danza contemporanea e workshop musicali a spese dei contribuenti.
http://www.guardian.co.uk/artanddesign/artblog/2007/mar/08/giveprisonartsprojectsabr (in inglese)

Il progetto Prison Diaries utilizza strumenti web - blog, video e podcast - per pubblicare i diari personali di alcuni detenuti giamaicani. In uno dei Paesi a più alto numero di omicidi del mondo, denunciare le reali condizioni di vita di un sistema in sovraffollamento cronico permette anche di contrastare pregiudizi diffusi dai media generalisti.
http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2008/02/21/inmates-take-on-blogs-to-start-a-reform-of-society (in inglese)

L’Istituto Correzionale Lawtey (Florida), che offre corsi motivazionali finanziati e gestiti da volontari, è stato accusato nei primi anni 2000 di obbligare i detenuti a seguire funzioni religiose. L’agguerrito reverendo Barry Lynn, detrattore del programma, ha denunciato la mancata divisione tra Stato e Chiesa: gli amministratori della Jesus jail, come è stata spesso definita, hanno risposto che i programmi sono tutti ad adesione volontaria e che le probabilità di reintegro sono molto alte.
http://www.cbsnews.com/stories/2005/06/30/eveningnews/main705598.shtml (in inglese)

Il sistema penitenziario irlandese ha recentemente raggiunto la saturazione. Il numero dei detenuti tocca il 105% della capacità ufficiale degli istituti, stimata a circa 3600 posti letto: nel 2008 alcuni istituti sono stati ampliati ma molti detenuti dormono ancora sul pavimento delle celle. Charlie Flanagan, esponente dell’opposizione, ha dichiarato che il sovraffollamento carcerario crea tensione e violenza e, soprattutto, diminuisce le probabilità di successo della riabilitazione, già drammaticamente basse.
http://www.breakingnews.ie/ireland/eyaucwideygb (in inglese)

 (A cura di Andrea Ballatore)

Pausa

Mercoledì 24 Dicembre 2008

Dentroefuori si prende un momento di pausa durante le vacanze di Natale: da oggi al 6 gennaio 2009 il blog rimarrà sospeso. I commenti inseriti dai visitatori in questo periodo verranno però regolarmente recapitati ai destinatari.
La redazione di dentroefuori e della rivista Il Contesto approfitta per augurare a tutti buone feste e felice anno nuovo.

Vittorie e sconfitte

Giovedì 20 Marzo 2008

Sono aperte le adesioni per lo spettacolo di teatro organizzato dall’Associazione Cast con i detenuti-attori della sezione Prometeo del carcere di Torino. Gli spettacoli avranno luogo presso il carcere Lo Russo e Cutugno di Torino nelle sere del 16, 17,18 e 21,22 aprile 2008. L’ingresso è completamente gratuito, è necessario però prenotare entro il 31 marzo presso info@cast-torino.it oppure al numero 011 837846. I posti sono contati quindi affrettatevi a contattare Cast per prenotare!

Quest’anno, il nuovo spettacolo messo in scena dai detenuti introduce una stagione teatrale che riprenderà subito dopo l’estate affrontando i temi e i problemi della pena e del reato, della reclusione e della privazione della libertà, delle “sconfitte”. In particolare, nello spettacolo si parla delle vittorie e delle sconfitte della vita quotidiana. Si combatte ogni giorno una guerra: contro gli altri per far valere i propri diritti, contro se stessi per rispettare i doveri. E poi, contro il tempo che corre o è troppo lento,
contro la malattia, la paura, la debolezza, le delusioni. E per amare, lavorare, mangiare, per esistere e resistere. Lo spettacolo è intitolato “Teatro di guerra”.
E’ il primo appuntamento di questa stagione teatrale; si rivolge a tutta la città e in particolare alle associazioni, agli enti e a quelle forze della società che possono promuovere azioni concrete per affrontare i problemi del lavoro, della formazione, del delicato passaggio tra il “dentro” il “fuori” del carcere.

Nel nostro carcere

Mercoledì 17 Ottobre 2007

Alla redazione di Dentroefuori è arrivata una lettera indirizzata a Lorenzo da un gruppo di detenuti italiani in un carcere tedesco. La pubblichiamo qui di seguito.

Caro Lorenzo,
siamo un gruppo di detenuti italiani di un carcere vicino a Stoccarda. Frequentiamo un corso di lingua e cultura italiana. La nostra insegnante ci ha portato a conoscenza della tua lettera e della possibilità di comunicare con te e con altri detenuti attraverso Internet. Noi purtroppo non godiamo di questo privilegio, ma la nostra insegnante lo fará per noi.
Per prima cosa vorremmo dirti, sperando di consolarti, che nel nostro carcere, le condizioni sono molto peggiori di quelle dei carceri italiani. Abbiamo potuto fare i confronti perché uno di noi ha sperimentato le due realtà.
Ti facciamo alcuni esempi: l’igiene lascia molto a desiderare, l’assistenza medica é molto carente, il cibo é scadente e insufficiente, siamo obbligati a lavorare per un compenso ridicolo di 10 euro al giorno (lordi), abbiamo solo un’ora d’aria al giorno, le visite sono limitate a tre ore al mese, dobbiamo pagarci la TV (16.50 euro al mese), la spesa si può fare una volta al mese e con quello che guadagniamo riusciamo a mala pena a comprarci il tabacco ed il necessario per lavarci.
Questi sono solo alcuni dei disagi che affrontiamo giornalmente. Speriamo che ti sia reso conto che le condizioni dei carceri italiani sono di gran lunga migliori delle nostre e che ciò ti possa aiutare a sopportare meglio la mancanza di libertà.
Caro Lorenzo, cerchiamo di farci coraggio reciprocamente in quanto l’unica cosa certa é che il tempo passa e che presto riavremo la tanto agognata libertà. Quella che stiamo vivendo é un’esperienza che lascerà i suoi segni ma che ci aiuterà anche a non ripetere degli errori che ce la farebbero rivivere nella sua drammaticità.
Tanti auguri ed a presto. Forza e coraggio!
Gennaro, Massimo, Giuseppe, Beppe, Nino, Fernando.

Un progetto di salute per il carcere

Sabato 19 Maggio 2007

Segnaliamo un’iniziativa che riguarda l’auspicato passaggio di competenze, in materia di assistenza sanitaria in carcere, dal Ministero della Giustizia a quello della Salute. E’ una battaglia che la Cgil sostiene da tempo. Obiettivo del convegno è di dare un contributo alla definizione di un modello organizzativo compatibile con il contesto penitenziario.
La Redazione