Archivio della Categoria 'Dalla Redazione'

Vittorie e sconfitte

Giovedì 20 Marzo 2008

Sono aperte le adesioni per lo spettacolo di teatro organizzato dall’Associazione Cast con i detenuti-attori della sezione Prometeo del carcere di Torino. Gli spettacoli avranno luogo presso il carcere Lo Russo e Cutugno di Torino nelle sere del 16, 17,18 e 21,22 aprile 2008. L’ingresso è completamente gratuito, è necessario però prenotare entro il 31 marzo presso info@cast-torino.it oppure al numero 011 837846. I posti sono contati quindi affrettatevi a contattare Cast per prenotare!

Quest’anno, il nuovo spettacolo messo in scena dai detenuti introduce una stagione teatrale che riprenderà subito dopo l’estate affrontando i temi e i problemi della pena e del reato, della reclusione e della privazione della libertà, delle “sconfitte”. In particolare, nello spettacolo si parla delle vittorie e delle sconfitte della vita quotidiana. Si combatte ogni giorno una guerra: contro gli altri per far valere i propri diritti, contro se stessi per rispettare i doveri. E poi, contro il tempo che corre o è troppo lento,
contro la malattia, la paura, la debolezza, le delusioni. E per amare, lavorare, mangiare, per esistere e resistere. Lo spettacolo è intitolato “Teatro di guerra”.
E’ il primo appuntamento di questa stagione teatrale; si rivolge a tutta la città e in particolare alle associazioni, agli enti e a quelle forze della società che possono promuovere azioni concrete per affrontare i problemi del lavoro, della formazione, del delicato passaggio tra il “dentro” il “fuori” del carcere.

Nel nostro carcere

Mercoledì 17 Ottobre 2007

Alla redazione di Dentroefuori è arrivata una lettera indirizzata a Lorenzo da un gruppo di detenuti italiani in un carcere tedesco. La pubblichiamo qui di seguito.

Caro Lorenzo,
siamo un gruppo di detenuti italiani di un carcere vicino a Stoccarda. Frequentiamo un corso di lingua e cultura italiana. La nostra insegnante ci ha portato a conoscenza della tua lettera e della possibilità di comunicare con te e con altri detenuti attraverso Internet. Noi purtroppo non godiamo di questo privilegio, ma la nostra insegnante lo fará per noi.
Per prima cosa vorremmo dirti, sperando di consolarti, che nel nostro carcere, le condizioni sono molto peggiori di quelle dei carceri italiani. Abbiamo potuto fare i confronti perché uno di noi ha sperimentato le due realtà.
Ti facciamo alcuni esempi: l’igiene lascia molto a desiderare, l’assistenza medica é molto carente, il cibo é scadente e insufficiente, siamo obbligati a lavorare per un compenso ridicolo di 10 euro al giorno (lordi), abbiamo solo un’ora d’aria al giorno, le visite sono limitate a tre ore al mese, dobbiamo pagarci la TV (16.50 euro al mese), la spesa si può fare una volta al mese e con quello che guadagniamo riusciamo a mala pena a comprarci il tabacco ed il necessario per lavarci.
Questi sono solo alcuni dei disagi che affrontiamo giornalmente. Speriamo che ti sia reso conto che le condizioni dei carceri italiani sono di gran lunga migliori delle nostre e che ciò ti possa aiutare a sopportare meglio la mancanza di libertà.
Caro Lorenzo, cerchiamo di farci coraggio reciprocamente in quanto l’unica cosa certa é che il tempo passa e che presto riavremo la tanto agognata libertà. Quella che stiamo vivendo é un’esperienza che lascerà i suoi segni ma che ci aiuterà anche a non ripetere degli errori che ce la farebbero rivivere nella sua drammaticità.
Tanti auguri ed a presto. Forza e coraggio!
Gennaro, Massimo, Giuseppe, Beppe, Nino, Fernando.

Un progetto di salute per il carcere

Sabato 19 Maggio 2007

Segnaliamo un’iniziativa che riguarda l’auspicato passaggio di competenze, in materia di assistenza sanitaria in carcere, dal Ministero della Giustizia a quello della Salute. E’ una battaglia che la Cgil sostiene da tempo. Obiettivo del convegno è di dare un contributo alla definizione di un modello organizzativo compatibile con il contesto penitenziario.
La Redazione

TAGLIARE LA CORDA

Mercoledì 17 Gennaio 2007

Tagliare La Corda

L’Assessorato alle risorse e allo sviluppo della cultura della Città di Torino, La Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” e C.A.S.T.

PRESENTANO

“TAGLIARE LA CORDA”
Regia di Claudio Montagna

Dal 5 al 9 febbraio 2007 alle ore 20.00
Presso la Casa Circondariale
In Via Pianezza 300, Torino

“Tagliare la corda” è il titolo dello spettacolo teatrale che viene presentato dal 5 al 9 febbraio realizzato dai detenuti con i collaboratori di C.A.S.T., diretti da Claudio Montagna.

Lo spettacolo è la metafora del delicato rapporto che lega il mondo del carcere e la città: due realtà che vivono costantemente nelle tentazione e nel dubbio se “tagliare” o meno quel fragile legame che le unisce.

“La meta è un grande tesoro. Il viaggio per raggiungerla, come sempre, è irto di pericoli. La vita è così, siamo soli, su una barca, in mezzo al mare in burrasca. Proprio soli, no. Viaggiamo in gruppo, però non ci è dato scegliere la compagnia. Il fatto è che la barca va soltanto se tutti si danno da fare, la compagnia deve andare d’accordo. Poi c’è il problema del tesoro.
Ci sono spinte ineluttabili a farsi la propria strada, e verso il proprio tesoro. Anche se si rischia molto, anche se si mettono a rischio tutti gli altri. Spinte che nascono da divisioni e ne creano di nuove. Divisioni che alzano muri di silenzio. Intanto la tempesta infuria.
A volte la tempesta è maestra di vita: fa nascere il sospetto che, prima di decidere se tagliare definitivamente l’ultimo esile legame che ancora ci tiene uniti, forse sarebbe il caso di tentare una mezza parola e abbattere il silenzio.
Dice un personaggio, verso la fine dello spettacolo: “La voglia di parlarci è già salvezza. I messaggi verranno dopo e ci sorprenderanno.”[da un intervento di Claudio Montagna]

I contenuti sono il risultato degli incontri, attivati dalla Direzione e dall’Area trattamentale del carcere, con quella parte di cittadinanza che, da qualche anno, entra in carcere a parlare con i “ristretti” sui temi di interesse comune, nelle serate teatrali organizzate da C.A.S.T. e Claudio Montagna.

Gli incontri hanno fatto emergere come sia importante far conoscere da vicino la realtà carceraria; hanno fatto capire che il carcere è a tutti gli effetti una componente del sistema-città; hanno ricordato che se il carcere funzionasse come occasione di formazione e recupero la società ne avrebbe un grande vantaggio, individuando forme di rapporto con il mondo esterno a cominciare da quello produttivo, che aiutino a rendere efficace il lavoro trattamentale che è in corso in questa sezione del carcere.

Tagliare la Corda sarà l’occasione per lanciare l’iniziativa delle “Pagine Gialle” fortemente voluta dall’Assessore Fiorenzo Alfieri: “Verrà realizzato un censimento delle concrete disponibilità che sia capace di individuare, ad esempio, chi vuole e può contribuire a sviluppare il lavoro all’interno del carcere, agevolare certe cure mediche, fornire materiali per migliorare le condizioni di vita, trasmettere conoscenze teoriche e pratiche, incontrarsi con i detenuti per dialogare e discutere, aiutare a risolvere problemi conseguenti all’uscita del carcere. Lo scopo è quello di costituire una sorta di “pagine gialle” di disponibilità da consegnare nelle mani degli operatori che normalmente si trovano ad affrontare problemi quasi insolubili.” [da un intervento di Fiorenzo Alfieri]

Lo spettacolo è promosso, come negli anni passati, dall’Assessorato alla cultura della città di Torino e hanno aderito all’iniziativa le associazioni di Categoria della Città di Torino, (Ascom, API, Confartigianato, Artigianato Piemonte CASA, e CNA) Unione Industriale, Confesercenti e la Camera di Commercio.

Il vuoto sotto /2

Giovedì 4 Gennaio 2007

Un lettore, Davide, ci ha mandato una fotografia ispirata all’intervento di Alice nell’ultimo post pubblicato, “il vuoto sotto”. Ringraziamo i lettori che hanno voluto partecipare a questo primo esperimento di feedback mandando i loro pezzi e le loro immagini. Dalla prossima settimana, la parola andrà di nuovo ai detenuti.

Il vuoto sotto - di Davide Greco

Davide Greco