Archivio della Categoria 'Discorsi liberi'

Un’idea tramutata in realtà - parte prima

Martedì 16 Marzo 2010

Nel corso della mia vita non sempre assennata ho maturato l’idea che quando abbiamo un’intuizione, preceduta solo da quella sensazione che si ha quando sentiamo che sta per prendere vita qualche cosa, questa intuizione cresce sempre di più cominciando a prendere forma nella tua mente quasi potendola toccare quanto la senti viva.
Ebbene, questo insieme di emozioni lo chiamo “stato di grazia”. Da lì alla parte pratica, non prendetemi un facilone, ma considero tutto il resto come dei dettagli.

La prima espressione che mi verrebbe per cominciare sarebbe “C’era una volta…” come si addice a tutte le favole ma come tali oltre ad un inizio hanno anche una fine, seguita da una piccola lezione di vita. A me manca la fine, perchè questa ancora non c’è, la favola è ancora in corso.

Tutto cominciò dalla precedente cella dove risiedevo. Ero già un annetto “ospite” delle patrie galere, il futuro non lo vedevo molto roseo e questa sensazione l’avevo maturata da più fattori: il primo chiaramente il posto, il seguito dall’aver preso da pochi giorni la condanna. Non essendo qui per la prima volta e avendo compiuto allora trent’anni guardavo anche il mio trascorso fatto spesso di rabbia sfogata poi in azioni apparentemente costruttive, ma in tutto il suo complesso distruttive. Moralmente non stavo per niente bene sentendomi mancare un po’ di riferimenti.
Dopo aver partecipato a vari corsi che si tenevano nel blocco portandoli tutti a termine venne a farmi un colloquio un’educatrice che conoscevo da svariati anni: ella mi propose se volessi andare a lavorare in una cooperativa all’interno sempre del carcere che si occupava della tostatura e vendita del caffè: accettai subito, era una cosa che mi intrigava, avrei conosciuto un aspetto nuovo del carcere e un nuovo mondo legato al commercio equo-solidale

Lettera - 3° parte

Martedì 9 Marzo 2010

La malinconia ha uno strano sapore, crea malesseri che non puoi affrontare quando quello che ti circonda è fatto di affetti, il più delle volte, frutto di quell’immaginazione che mi ostino a usare, mescolando dolori del passato con le gioie di futuri così facili da costruire con gli occhi chiusi.
Se qualcuno leggerà questa lettera trarrà le sue conclusioni ma saranno una certezza solo nella sua convinzione. Perchè i pensieri sono come i sogni… hanno legata al loro senso una vita fatta di anni, di istanti che lasciano nella mente desideri, paure e forse sono l’unica parte di noi che non porta maschere.

PANTA REI!

Mercoledì 17 Febbraio 2010

Mi accorgo che l’interesse di molti è diventato relativo su questo blog e me ne rammarico,

PANTA REI!

Non sempre si può essere chiari, mi piacerebbe urlare più forte la mia proposta ad una vita civile e collettiva piena di impegni contro ogni ingiustizia; ma adesso c’è il festival di San Remo e così non si fà caso al fatto che ancora stiamo facendo la GUERRA in AFGANISTAN e nel Mondo.

Un Bacio a tutti, Ciao Marta.

RICORDI

Sabato 13 Febbraio 2010

La luce forte e brillante entra dalla finestra. L’odore di lavanda fresca pervade la stanza. Mi affaccio e il bagliore riflesso sulle lenzuola stese mi acceca. Il ricordo va a mia madre. Da bambino la vedevo stendere i panni al Sole, mentre io giocavo, aveva un vestito nero con i fiori colorati…
Dei passi sicuri e fermi arrivano dal fondo del corridoio. Riconosco quel ritmo, la camminata dell’agente che porta la posta, e per conferma giunge al mio olfatto l’odore del sacco di juta dove la posta è trasportata, e mi chiedo se ci sarà qualche lettera per me..

Progresso?

Mercoledì 27 Gennaio 2010

Come tutti gli altri stronzi qua dentro, passo un giorno di merda dietro un altro di merda.
Ero un giovane studente quando cominciai ad avere i miei primi ideali, abbracciai l’ideale fascista, militavo e facevo propaganda come molti altri miei camerati, odiavo i comunisti, oggi con il senno di poi non mi schiero più.
Tra le tante cose che accetto con serenità la galera è una di queste, hai l’occasione di vedere le cose né bianche né nere, ma con tutte le sue sfumature e mi indigno quando sento i telegiornali.
Siamo razzisti e democratici, allo stesso modo siamo fascisti e rimpiangiamo i socialisti, i comunisti o i democratici, siamo centristi e cattolici, progressisti ma etici e moralisti ecc..ecc… insomma siamo tutto e il contrario di tutto.
Il concetto da me aperto è impervio, meriterebbe un dibattito ma non ho molte righe per farlo, quindi vi do uno spunto di riflessione.
Vorrei un mondo diverso, lo immagino senza proprietà privata, dove tutti si spostino senza blocchi e frontiere, meglio se tutti parlassimo la stessa lingua, fatto di pace e serenità, senza guerre e malattie o diversità alcuna tra neri, gialli, rossi, bianchi, ma, come dicevano gli antichi greci, questa è un’utopia (la parola stessa significa nessun posto).
Quindi quanti di voi hanno la consapevolezza che purtroppo la nostra civiltà è avida, corrotta e consumista, qual’è il progresso?
Riflettete gente.
Un abbraccio a tutti by Bama