Archivio della Categoria 'Discorsi liberi'

Madre

Sabato 10 Dicembre 2011

Cara mamma.
Ti amo come un figlio amma la sua mamma.
Mi hai insegnato a camminare, poi io ho voluto correre.
Mi hai insegnato a parlare, poi io ho voluto gridare.
Mi hai insegnato a mangiare, poi io mi sono abbuffato.
Mi hai insegnato ad amare, io ho tenuto la fiamma ma non ne ho fatto un falò.
Oggi che sei lassù mi illumini, mi regali luce anziché buio, mamma, oggi so cosa dovrò dire ai miei figli.
Eri un angelo tra noi, sei un angelo per tutti.
Dio voglia lasciarti splendere da lassù per l’eternità.
Tuo figlio, grazie mamma, grazie stella

La morte

Giovedì 8 Dicembre 2011

Ti ho immaginata, ho cercato di conquistare la vita e ti vedevo negli altri ma oggi, che sei entrata nella mia vita, soffro come non ho mai fatto. sono confuso, sfasato, i miei ricordi si accendono e parte un film: il film della vita passata assieme a te mamma.

Il pensiero di averti persa mi confonde, mi toglie quella certezza che una mamma ti dà.

Mi costringi a crescere mamma, credevo di essere diventato grande, ma eri tu che mi facevi sentire grande con la tua pazienza, con la tua forza, con il tuo amore che non mi hai mai fatto mancare. mi hai insegnato tutto quello che di buono sono io oggi, scaccio con forza quello che io ho aggiunto che tanto ti ha fatto soffrire .mamma ho ancora tanto bisogno di te, ti prego anche da lassù continua a seguirmi affinchè io possa assomigliarti

Anima

Martedì 6 Dicembre 2011

Oggi pomeriggio ho fatto una lunga chiacchierata con una volontaria . Abbiamo discusso su cosa sia la mente e cosa è invece l’anima. Secondo me , la mente la si può controllare mentre l’anima no, perché quest’ultima è l’essere puro e profondo di ogni persona. Infatti si dice che la mente “mente” l’anima no.

Io non posso mentire a me stesso perché io sono la mia anima.

La mia anima è bella, la mia mente invece è ribelle, la mia anima ha la forza di fermare la mia mente ma non sempre, purtroppo.

La voglia di avere un lavoro

Lunedì 14 Novembre 2011

Sono arrivato ad un punto della mia vita in cui devo prendere delle decisioni importanti ed ho tanta paura di ricadere nei soliti sbagli.Vorrei trovare un lavoro che per me è la cosa primaria, so che non è facile ed esprimo questa esigenza tramite il blog.Oltre al problema del lavoro, ho paura che una volta uscito di qui, non abbia una casa.In teoria gli assistenti sociali dovrebbero occuparsi di trovarmi una sistemazione, ma qui dentro le paure diventano più grandi e quella di essere abbandonato e rimanere in mezzo ad una strada è molto frte.

Chi lo sa, se qualcuno fuori dovesse cercare qualche operaio, io da qui dico che sono disponibile e volenteroso a lavorare.

La Fede

Giovedì 10 Novembre 2011

La fede per me è una cosa che ognuno di noi ha dentro,
Purtroppo vivendo nella realtà quotidiana ci si chiede che importanza ha
se si vede il risultato della ragione in cui si crede.
Io penso che la fede è una cosa importante, che ognuno di noi sa il valore, però la parola fede
a volte per me è una parola pericolosa, perché a volta le vicende della vita la fanno dimenticare!

Perché le ruspe ci stanno scavando…

Lunedì 7 Novembre 2011

Mi domando in che era stiamo vivendo, vorrei condividere con voi alcuni pensieri che mi attanagliano la mente e mi imprigionano in uno stato di pesantezza presente e futura.
Uno, parto dalla politica, io ho 43 anni vissuti pienamente, un percorso direi pieno di colpi di scena.
Tornando all’oggetto della discussione che vorrei porvi, parto col dirvi: Oggi la politica dov’è?
Sarà forse nelle mutande di Berlusconi? Sarà forse nella barca a vele di D’ Alema?
Sarà forse nelle ricchezze dei politici?
No, a mio parere sta nel pensiero dell’uomo, nei valori mai scritti, nella voglia di giustizia e non di potere, nell’equilibrio della famiglia, nella parola vissuta e non in quella scritta dal segretario di turno, lontano da trucchi, cipria o fard per apparire in uno di quei canali televisivi che permettono l’espressione della politica, lontana da sindacati che accumulano ricchezze e hanno stipendi che fanno arrossire loro stessi quando debbono pronunciarli, lontani da festoni e cenoni da epoche romane dove si imbastivano tavolate alla faccia del popolo .
Sono incazzato perché tutti partono UMILI e finiscono INUTILI, si parla molto di politica, ma capisco e mi rendo conto che seminano il campo come dei bravi contadini e invece di prendere solo i frutti dal terreno, prendono anche la terra perché, lasciata la zappa partono con le ruspe, svuotano il terreno rendendolo nudo e privo di forza, ecco il terreno siamo noi, ci lasciamo coltivare pensando che riescano a far crescere qualcosa da noi stessi, ma quando cominciamo a capire qualcosa è tardi, perché le ruspe  ci stanno scavando.

Pensiero

Sabato 5 Novembre 2011

Pensiero da dentro:
Mi sono svegliato con la mia libertà da governare…
Quasi quasi , torno a letto

Anastasia

Venerdì 28 Ottobre 2011

Erano le quattro del pomeriggio e mi trovo seduto in un dehor di un paese svuotato.
Aspettando Anastasia.

“Sono qui che aspetto lo scorrere del tempo inesorabile. Il caldo, il sole
Che è ancora alto e già sa che dovrà violentare altre notti.
Tanta gente d’intorno e mi sento solo.
Il mio pensiero vola a te tesoro…
Eri buona come un tozzo di pane, ma brutta come una caduta dalle scale, forse,
in un’ altra situazione avrei anche potuto innamorarmi di te…ad esempio,
se fossi nato scemo!”

L’incontro

Venerdì 21 Ottobre 2011

Ma in realtà esiste il caso?

Oggi mi è capitato di incontrare 3 ragazze, 3 ragazze semplici e normali per chi vive una realtà diversa dalla mia. Io sono in carcere da diversi anni (!!!) e credetemi di ragazze se ne vedono poche (la più giovane ha 45 anni). Tornando al discorso “CASO” come dicevo ho incontrato queste 3 ragazze mentre portavo il vitto e il mio “incontrare” è stato solo un buongiorno dovuto, perché nonostante abbia commesso dei reati l’educazione me l’hanno insegnata e poi che sia chiaro: Non sono il reato che ho commesso!!

Resta il fatto che con queste 3 ragazze non mi sono mai visto mai prima di oggi e cosa succede?! Dopo un’oretta circa sono qui con loro che “chiacchieriamo” e impariamo nuove cose l’uno dell’altro. Dico questo perché volevo sapere se qualcun altro si è posto questo quesito. Anche nella vita normale al di fuori del carcere mi succedeva questa cosa e come è successo più volte a me sono sicuro che è successo anche ad altri.

Addirittura so di persone sposate che si sono conosciuti così per caso e ad oggi si chiedono la stessa cosa che mi chiedo io.

Il caso esiste?

Cosa desideri?

Mercoledì 19 Ottobre 2011

Mi sarei accontentato solo di imparare ad usare il computer per parlare con le mie nipoti all’estero e magari chattare con qualche amico che lo possiede, tipo un mio amico d’infanzia di nome Raffaele, che mia sorella dice di contattare e che mi saluta sempre. Non sono mai riuscito a far funzionare un computer.