Archivio della Categoria 'Discorsi liberi'

L’incontro

Venerdì 21 Ottobre 2011

Ma in realtà esiste il caso?

Oggi mi è capitato di incontrare 3 ragazze, 3 ragazze semplici e normali per chi vive una realtà diversa dalla mia. Io sono in carcere da diversi anni (!!!) e credetemi di ragazze se ne vedono poche (la più giovane ha 45 anni). Tornando al discorso “CASO” come dicevo ho incontrato queste 3 ragazze mentre portavo il vitto e il mio “incontrare” è stato solo un buongiorno dovuto, perché nonostante abbia commesso dei reati l’educazione me l’hanno insegnata e poi che sia chiaro: Non sono il reato che ho commesso!!

Resta il fatto che con queste 3 ragazze non mi sono mai visto mai prima di oggi e cosa succede?! Dopo un’oretta circa sono qui con loro che “chiacchieriamo” e impariamo nuove cose l’uno dell’altro. Dico questo perché volevo sapere se qualcun altro si è posto questo quesito. Anche nella vita normale al di fuori del carcere mi succedeva questa cosa e come è successo più volte a me sono sicuro che è successo anche ad altri.

Addirittura so di persone sposate che si sono conosciuti così per caso e ad oggi si chiedono la stessa cosa che mi chiedo io.

Il caso esiste?

Cosa desideri?

Mercoledì 19 Ottobre 2011

Mi sarei accontentato solo di imparare ad usare il computer per parlare con le mie nipoti all’estero e magari chattare con qualche amico che lo possiede, tipo un mio amico d’infanzia di nome Raffaele, che mia sorella dice di contattare e che mi saluta sempre. Non sono mai riuscito a far funzionare un computer.

Io penso

Lunedì 17 Ottobre 2011

Io penso che la libertà non ha parole, ma la vita a volte ti obbliga a fare delle scelte .Purtroppo le persone della società non ti capiscono e tu devi scegliere la strada e a volte per necessità di vivere o di sopravvivere entri a far parte della famosa parola “delinquente”.Ma purtroppo il modo di certe autorità, di gestire l’Italia non aiuta le persone di bassa società. Mi piacerebbe che tante cose cambiassero soprattutto io, ma in questo periodo l’italia è veramente in crisi ma io credo che un giorno cambierò io e l’italia.

Questa vita

Sabato 15 Ottobre 2011

Questa vita non è vita,
perchè questa vita va così male per tutti
Tutti siamo depressi, stressati, sconvolti, esauriti
Si va sempre di corsa,
per pagare di qua per pagare di là
per incassare di qua per incassare di là

ma l’amore quando si fa?

La tela bianca

Sabato 15 Ottobre 2011

Cazzo, non vedi cosa esce da quella tela bianca?

Guarda bene, lì c’è la nostra vita la nostra gente, cose mai viste, parole strette in noi stessi, musica, aria, acqua e fuoco. Mi domando quanto starai soffrendo per non capire che in quella tela c’è tutto quello che la vita ti offre.
Io non mi sento né Aldo e né Gino, anzi non voglio essere né Aldo, né Gino. Ma se guardo la tela sono sia Aldo che Gino. Voglio essere Aldo e Gino con tutto me stesso, ma solo lì nella mia tela bianca.

Come mi chiamo

Mercoledì 12 Ottobre 2011

Come mi chiamo.

Come mi chiamo non so. Sono felice, piango, rido, ho in mano la vita, sto volando e non ho paura di cadere, strana sensazione, tutto mi gira intorno. O sono io a girare intorno a tutto?

Ma non mi importa, ora sto bene e voglio che questo non finisca, lì ho tutto, sono qua ma so di essere anche là, voglio lavorare e guardare a domani.

Sono felice e va bene così.

Presunzione

Giovedì 22 Settembre 2011

Tante volte si pensa che le cose o i rapporti sociali sono scontati e io penso
che sia una presunzione dell’essere umano; perchè ogni cosa te la devi
guadagnare e la devi saper apprezzare per come viene.

Il cammello

Mercoledì 21 Settembre 2011

“Cammello fuori strada nel deserto autonomo per otto mesi dopo il rifornimento d’acqua”

Per Youssuf, mio amico, è il massimo del trasporto animale. Si domanda come mai questo mezzo di trasporto economico non venga usato più spesso sia nel mondo arabo che in quello occidentale. Molti sconvenienti problemi ecologici verrebbero risolti e nonchè ci sarebbe un bel risparmio economico. Lui il mio amico arabo la vede così, cosa ne pensate voi?

Vita

Mercoledì 21 Settembre 2011

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare  una traccia… quasi come se non fossero vissuti.
A pensarci bene, i più sono giorni così e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato capita di domandarsi come sia stato possibile lasciarne passare distrattamente così tanti…
Ma in fondo siamo fatti così!
Solo dopo si pensa al prima, e solo quando un qualcosa è ormai nel passato ci si rende conto di quanto sarebbe bello averlo nel presente… ma non c’è più!

IL CONFINE parte III

Martedì 22 Marzo 2011

Così senza accorgermene, mi ritrovai nella mano sinistra il paio di jeans rossi, simbolo del passato adolescenziale fatto di ricordi dolci di un tempo che sembrava lontanissimo; mentre nella mano destra la pistola automatica, testimonianza di quello che ero diventato e di cosa dovevo essere pronto ad aspettarmi per il futuro.

In quel momento presi i jeans, li ripiegai per bene e come si fa con un neonato, li appoggiai delicatamente, lasciando lì anche i miei ricordi, con un velo di dolce nostalgia.

Anche se di colpi a quel tempo ne avevo già fatti parecchi, quel giorno me lo ricordo come il confine che ha delimitato il prima con il dopo.