Archivio della Categoria 'Poesie'

Sera Antica

Martedì 16 Marzo 2010

Il cielo avvolge di sera
lo scuro paesaggio dormiente
lo coccola, in una tenue nenia
la fresca brezza stridente.
Odo orde di grilli
guardo il loro lampeggiar
cerco da dove i trilli
partono, per poi serpeggiar.
Faccio un grande respiro
penso a sere passate
alzo gli occhi e miro
tutte le stelle lustrate.

” Sorema”

Giovedì 4 Marzo 2010

Mentre ti guardo, nel tuo ormai essere donna,
Aimè, rimembro la tua prima età
Ricordando i giochi, le scene infanti
Interrotte nel perire  della realtà più cruda
Estenuante patire
Là dove si allontana quello che sembra favola
Là dove incombe il lato oscuro
Ardito da una consapevolezza innata

Dentro al niente

Giovedì 25 Febbraio 2010

Ritorno a te mia perfetta ossessione,
Ritorno a te mio grande dolore.
Pur se tanto ti ho amato, pur se tanto ti ho desiderato, ora non ti appartengo più.
Sono lontano, preso dalla solitudine, incatenato dal nulla, e mi nutro di niente.
Vuoto è questo mondo, privo della cosa più importante, che non solo prende il corpo ma anche l’anima.
Ritorno da te mia dolce solitudine

Libertà

Lunedì 31 Agosto 2009

Lo spazio non ha limiti,
i colori non hanno confini,
rotonda è la sua luce,
semplice il suo tatto,
come una margherita sulla roccia,
roccia sulla nebbia profumata,
cielo, sole, aria, acqua,
vento, fuoco
non cessate di esistere,
pur se dietro spesse mura,
pur se dietro spesse sbarre,
lo spirito di un uomo
nulla può trattenerlo,
io ti sento, ti sento
mia dolce libertà ti sento
nel mio cuore.

Solitudine

Lunedì 24 Agosto 2009

Un corpo in disfacimento,
un fantasma, il fantasma di me stesso,
uno spirito in catene,
un corpo senza la sua essenza.
L’allegria e la gioia del vivere sono lontane e distanti,
nulla mi può ridare il puro sorriso,
l’incubo è reale,
sono un uomo,
riflesso di uno specchio,
la parte viva e il riflesso,
il riflesso di un pensiero.
Dio mio non ho più la forza
Dio mio non ho più il coraggio
per essere, uomo,
uomo in questo breve tratto di strada che devo percorrere,
ti prego porgimi la tua mano,
ti prometto che la afferrerò,
la prenderò e la stringerò sul mio cuore,
mi solleverò e camminerò,
riavrò la pace nel mio cuore,
e tutta la serenità che vi possa contenere,
ho fiducia pur essendo solo il riflesso di uno specchio,
che muto osserva la tristezza del mio volto,
e lunghe lacrime iniziano a scivolare dolcemente sul mio viso,
e con fragore si tuffano come il fiume nel grande mare della sofferenza e della solitudine umana