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Per Enzo e Gabriella

Venerdì 4 Maggio 2012

Caspiterina, proprio quando non l’aspetti o almeno la speranza si attenuava eccoti. Enzo e Gabry!
Posso chiamarti Gabry? Mi viene più naturale.
Possibile che anche solo questo buon caffè sia così lontano oggi? Un miraggio! Ma nooo! Facciamo così: Mentre ci prendiamo il caffè, ne approfitto per chiacchierare con voi come se fossimo tre vecchi amici che si incontrano (per caso) in quel bar!

E come notiamo, la conversazione prende vita lentamente, ma spero costantemente, dalla Scuola D’attesa alla Vita frenetica, per via epistolare per ora. Vediamo se riesco a trovare il famoso punto di incontro, dato che, essendo un’esteta quasi maniacale, amo complicarmi le cose, la vita e quant’altro, alla ricerca di tutto! Ironizziamo!
Comunque vi ringrazio anticipatamente anche solo per il vostro pensiero, piccolo pensiero ma con un gran bell’effetto, grazie!

So quanto si corra fuori, e si debba correre per il lavoro, per gli impegni, per i figli (chi li ha), per mille e una cosa, ma il mio pensiero resta sempre lì; troviamolo il tempo per due parole e un dolcetto, fa bene a tutti, anzi ci sono troppe persone che si stanno dimenticando troppo velocemente di questi piccoli ma importanti gesti e momenti, come la vecchia e buona maniera. Ma di questo ne parlerò nella prossima edizione.

Con simpatia

E a presto!

Risposta ad Alina

Domenica 18 Dicembre 2011

Ciao Alina,
grazie delle tue parole, io ci sto provando da qui, ma i tempi sono lunghi, anche se puoi aiutarmi a trovare queste associazioni di volontariato, grazie scrivimi quando vuoi sei molto gentile grazie!

Buon Natale e Buon Capodanno!

Risposte

Sabato 12 Novembre 2011

RISPOSTA AL COMMENTO DELLA CASA DI TISOGLIO

Vi ringrazio per le vostre risposte se volete comunicare con me io sarò sempre disponibile.
Saluto tutti con affetto, comunicare con voi per me è importantissimo.

RISPOSTA AL COMMENTO DI ALINA ROSSI
grazie per il tuo punto di vista, mi fa piacere comunicare con te. E’ vero che nella vita bisogna sapere cosa fare
un saluto

Risposta a Silvia

Mercoledì 9 Novembre 2011

Cara Silvia,

scusa per il ritardo nella risposta, causa qualche problema “tecnico”. Ad oggi, con la consapevolezza appresa, potrei dire che nel corso della vita riusciamo a farci delle domande sui vari problemi checi si presentano. Le risposte purtroppo non sempre le abbiamo nello stesso momento. Credo perchè non sempre all’occorrenza si hanno gli strumenti adatti o necessari. Nel caso specifico potranno essere: un bagaglio culturale e di esperienze maggiore

Normalità

Mercoledì 10 Febbraio 2010

Mi rifaccio al commento di Marta che ho ricevuto la scorsa settimana al mio post “Progresso”. E sia, accetto e condivido il suo consiglio di impegnarmi a non tornare mai più in galera conquistandomi la mia libertà per poter parlare e stare in compagnia di buone persone con le quali bere un buon drink per fare dopo una sana promenade parlando di tutto.

Il punto è che comunque l’aver acquisito la normalità mi ha reso più sensibile e molte sono le cose che mi turbano per non parlare poi di quelle che mi lasciano senza parole. Spero di poterlo fare e spero di riuscire a trovare un lavoro che mi permetta quella normalità e quella autonomia che tutti dovrebbero avere. CHI MI VUOLE TENDERE UNA MANO?

ciao a tutti, Bama

Risposte

Mercoledì 13 Gennaio 2010

Ho ricevuto i vostri messaggi e rispondo a tutti ringraziandovi per gli auguri di Buon Natale.

Caro Admin il tuo paragone con Jack Folla è una buona associazione, l’unica cosa che ci accomuna è il posto, quello che però mi consola è che io non sono nel braccio della morte, anche se a volte ci sono andato così vicino  per le mie overdosi e 2 tentati suicidi.

Vitalino, l’uomo della movida di chissà quale città, fatti meno alcool

Anna sono lusìngato dal sentirti, per ricordarmi meglio di te sei una vecchia conoscenza? cos’hai letto di mio?

Barbara, grazie per l’augurio ma il lupo me lo sono già fottuto

Simone, mentre sei in Canada mi trovi un posto come lavapiatti?

Gli ultimi si dice che sono i primi e quindi Esimia Pittrice non devo stare qua tanto, esco il 10 maggio nel frattempo se vuoi scrivermi in privato e mandarmi 1 foto di quelle fatte alla mostra dalla tua amica -che cazzo mio sono scordato il nome e non avrei dovuto perchè è proprio un gran bel personaggio- te ne sarei lieto.

Dolcissima Marta, o che tu fai a Firenze? Mi cerchi per le strade? Sono molto contento di risentirti avremo modo di scambiarci molti pareri opinioni e concettinel frattempo.

A tutti voi i miei migliori auguri di Buon Natale,
con affetto, Bama

Risposta a Ofelia

Venerdì 4 Dicembre 2009

Ciao Ofelia,

è molto bello quello che mi ha scritto e qui il silenzio è qualcosa che impari ad ascoltare, è quell’attimo che attendi, è la colonna sonora di ogni notte in cui puoi chiudere gli occhi e lasciare che i pensieri volino oltre il muro, è il momento in cui i ricordi si mescolano ai desideri e nascono nuovi sogni, è come una canzone legata a un momento vissuto, ascoltata nel tempo ti riporta quell’emozioni e quegli istanti in cui uno sguardo e un abbraccio sostituivano mille parole con un risultato migliore… le parole la mente le dimentica… le emozioni rimangono nei nostri cuori tutta la vita.
Ti saluto dedicandoti “The House In The Sun” dei Muse

un abbraccio, guglielmo

Risposta a Monica

Venerdì 4 Dicembre 2009

Ciao Monica,

niente di quello che mi arriva da fuori può sembrarmi falso, perchè chi lo fa non ha uno scopo se non ti confortare chi vive un momento di difficoltà. Io, come tutti, coltivo dei sogni, anche se con il tempo anche se con il tempo quello che più desideri non è altro che trovare quell’equilibrio con te stesso. Per quanto mi riguarda il cercare una realtà diversa dalla mia è un obiettivo con delle basi ancora incerte e così affinchè non crolli l’ennesimo castello analizzo il passato che ha costruito questo presente e quello che ne esce è un risultato che solo nei sogni a volte puoi cambiare… o forse più semplicemente, la scelta più semplice… imparare ad amarti per ciò che sei.

ricambio il tuo abbraccio

guglielmo

Risposta a Leda

Giovedì 3 Dicembre 2009

Ciao Leda, mi ha fatto piacere leggere ciò che hai scritto e ti ringrazio soprattutto per l’abbraccio. Non ho letto “Il Destino” di Tolstoj, ma se lo trovo in biblioteca sarò felice di leggerlo.

Quell’Io, che scrivi che dovremmo nutrire, io lo alimento ogni volta che scrivola realtà della mia vita, accettando le scelte che ho fatto e non mortificando la realtà, che vivo perchè io per primo scegliendo questa strada avevo la consapevolezza che nel cammino avrei fatto questa fermata.

Poi è naturale che ciò che fuori vivevo, come un abbraccio, ora qui manchi e che quindi rimpiangi quelli negati per superficialità, per orgoglio, perchè veniva facile negarlo… Ci sono cose che trovano il loro valore quando ovunque ti giri non puoi averle e solo così quelli come me impareranno a rispettarle.

Ricambio il tuo abbraccio, Guglielmo

Dei pensieri tristi e del silenzio

Domenica 9 Agosto 2009

Caro Paolo, rispondo al tuo commento dell’8 maggio 2009.
Mi fa piacere che ti sia piaciuto il collage. Come stai? Speero bene!
Grazie per il complimento, non ho mai imparato a disegnare, faccio solo degli scarabocchi, cercando di esprimere alcune mie idee, e lo faccio per dare sfogo alla mia fantasia.
Sembro molto triste, forse perché tante volte mi capita di pensare a delle cose tristi. E’ giusto che sia così.
Paolo, ti saluto con un abbraccio.

Ciao Vale, come stai? Spero bene!
Rispondo al tuo commento dell’8 maggio 2009, Silenzio.
Grazie per il complimento e per la profondità del tuo commento, mi ha colpito profondamente la tua analisi fatta in merito.
E’ vero, il silenzio ci può portare a sentire noi stessi, e credimi sarebbe veramente importante se ciò fosse fatto da tutti. Ci fa non solo sentire, ma anche vedere quello che è dentro di noi.
Ma sappiamo bene quanto le persone abbiano paura di guardarsi dentro, la società in cui viviamo tiene molto alle apparenze, e come dire che siamo sepolcri imbiancati.
Ciao Vale, ebbene sì, in silenzio si può scendere nel dolore per poi risalire sempre più forti… Ma non piangere mai nel silenzio, perché non si commuove nessuno.
Ora ti saluto, a presto.