Archivio della Categoria 'Storia di un diavolo'

Il sogno /1

Martedì 9 Ottobre 2007

Quarantatreesima puntata. Leggi le altre puntate.

Roby è libero. Una voce mette al corrente Any, le dice: “E’ tornato Roby, l’ho visto in giro”.
Any si guarda intorno, confusa, percorre la via dove attualmente era tra persone comune. Attratta dalla notizia, si avvia verso un bar, ordina un drink, e nel suo pensiero immagina l’incontro tra i due, e come sarà.
Roby non conosce il suo indirizzo e neppure il telefono. Oltretutto i suoi spostamenti sono lontani a qualsiasi incontro con lei.
Tranne uno.
Any però, spaventata e curiosa di vederlo, non si fa vedere nelle zone conosciute da entrambi. Continua la sua vita quotidiana, con discrezione e prudenza. Ma Any non vuole scomparire del tutto da un possibile incontro con Roby, anzi, non avendo fretta di incontrarlo, si muove con naturalità. In cuor suo c’è comunque il desiderio di veder spuntare Roby.
Intanto Roby sta lavorando e riesce a pagarsi l’affitto di una modesta casa.
E qualcuno mette ancora al corrente Any di aver visto Roby. Così Any chiede a questa persona: cosa sta facendo, cosa dice di me?
La risposta alla sua domanda è rassicurante. Roby sta bene, l’ha visto in un negozio di animali, forse voleva acquistare un cane. Any chiede ancora: ha chiesto di me? No, risponde la persona, però sono sicura che non tarderà a cercarti. Conoscendolo, vorrà verificare come stai.

Libera

Mercoledì 26 Settembre 2007

Quarantaduesima puntata. Leggi le altre puntate.

Chi è fuori da queste mura vive la vita di sempre, simile a quella che non ho mai cessato di fare.
Con la differenza che una parte non c’è più.
Any ritorna a fare quello di sempre, si sente libera, senza nessuno che si intrometta nella sua vita.
Le sue giornate hanno la solita routine. Si sveglia dal sonno con un preciso obiettivo: vado a fare soldi. Poi, alla ricerca di una dose buona, perché fare soldi non è seminare per poi raccogliere. E’ doloroso, anche per chi ormai ha fatto l’abitudine e non sente più l’umiliazione di un qualcosa che per lei è normale.
Ma quando si sofferma in quei rari momenti di lucidità e malinconia, cosa prova Any? Non c’è dubbio che anche lei prova emozioni e rimpianti, e che non dimentica la meravigliosa storia d’amore con chi l’ha fatta sentire una donna di tutto rispetto.
Il cuore di Any è triste, solo la sostanza può falsamente appagare il suo dolore di vittima, schiava della vita fino ad oggi, la vita scelta da lei.
Neppure i nuovi amori possono renderla del tutto felice, poiché si sa che la felicità è un attimo.Lei si conosce sotto questo aspetto, sa per certo che non c’è mai stato nessuno nella sua vita a farle provare le sensazioni come fece Roby, perché proprio Roby le regalò il significato della parola amore. E perché lo stesso Roby imparò da Any il sentimento universale e unico, più forte di tutti gli altri.
Un giorno Any saprà raccontare ad altri quello che un uomo le regalò.

Ristretto

Domenica 16 Settembre 2007

Quarantunesima puntata. Leggi le altre puntate.

La storia spesso insegna all’uomo l’esperienza di quello che ha fatto e lo rende consapevole dei suoi limiti. Ma, come disse Einstein, la peggiore malattia dell’uomo è che dimentica.
Roby dimenticò spesso questa saggia filosofia della vita, come se volesse sfidare la legge della natura umana.
La consapevolezza di essere vittima di un passato doloroso non fermò la sua volontà di valoroso guerriero. Roby è sempre stato ottimista e anche un grande sognatore.
La realtà, però, spesso ti riserva una brutta forma di quello che per anni hai creduto o voluto, una forma che è diversa da come hai creato il tuo sogno.
L’importante è non lasciare che tutto vada perso come polvere nel vento. Nei ricordi passati non c’è solo rimpianto, ma emozioni indescrivibili, dove solo provando si può dare una voce. Un voce spesso silenziosa, e però sai perfettamente che hai vissuto la meravigliosa avventura di tornare protagonista. Proprio quando scopri chi veramente sei.
Roby crede che questa esperienza non sia stata del tutto negativa. Tanti momenti hanno dato sfogo al massimo dei sentimenti, l’uomo può rinascere e sentirsi importante per se stesso e per chi gli sta vicino.
Qui, bloccato dalla libertà, non sei morto, anzi, vivi insieme ai ricordi. La mente è libera di sognare e costruirsi un futuro, scorrazzando ovunque sia spazio.
Ecco che inizia la fase della lucidità di pensiero, in cui senza sosta rincorri volando lì, dove senti il bisogno di sognare e realizzare la tua missione.

Il significato dell’amore

Giovedì 23 Agosto 2007

Quarantesima puntata. Leggi le altre puntate.

Ecco che nasce in Roby la grande voglia di riscatto. 18 gennaio 2006, nasce questo libro, nasce dall’ispirazione di tanti tentativi che già in passato avevo fatto. Così, proprio oggi ringrazio te, Any, perché proprio grazie a te ho deciso di raccontare, lasciando un segno, una prova, del fatto che capisco l’importanza dell’amore.
Perché quando scopri il significato di questa parola, spesso ripetuta, ma quasi mai capita e veramente vissuta, scopri così la vera forza che possono avere l’uomo e la donna, quando sentono il cuore battere in modo anormale, come se fosse folle, con occhi profondi, e quando razionalmente non puoi dare una spiegazione.
E’ vero ciò che i grandi saggi dissero: senza aria, terra, fuoco, acqua, l’uomo non può vivere. Ma non può vivere neppure senza amare e senza essere amato.
Grazie per avermi dato la possibilità di provare questo stupendo e unico sentimento, chiamato amore.

Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere l’immagine scolpita
ormai nella coscienza come indelebili emozioni
che non posso più scordare.
Il pensiero ti verrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora che sei solo tu
la cosa che per me è importante.

Brodo

Venerdì 10 Agosto 2007

Trentanovesima puntata. Leggi le altre puntate.

Si può dare la colpa ai genitori per come Roby crebbe. Visto che a soli otto anni si ritrovò per strada, scappando dai tanti collegi e con una famiglia separata, che non lo amò. Pensavano solo a loro, girando in vari posti dove c’era il gioco d’azzardo, incuranti dei figli.
Ma se da una parte c’è il brutto di una famiglia spezzata, dove spezzarono i sogni di Roby, lo stesso Roby commise l’errore di non aver creduto nelle proprie risorse e qualità.
Per poi crearsi una vita di sbagli e, non contento, perseverando senza rendersi conto degli anni passati, quando anche il tempo non è più tuo amico.
Questo è Roby, che ad un certo punto della sua vita triste disse: basta, voglio dare un senso a questa vita, devo fare qualcosa di positivo.
Ma Roby non cambiò radicalmente, anzi, costruì l’ennesimo fallimento di chi come lui aveva tanto da imparare.Dietro tutto il mio vissuto, dice Roby, non ho mai regalato delusioni a tante persone. Quasi tutti, poi, mi hanno lasciato nel mio brodo, ormai avariato.